Strategy, la società guidata da Michael Saylor con oltre 843.775 BTC in portafoglio, ha pubblicato il primo Bitcoin Banking Adoption Index: un punteggio che misura quanto le maggiori banche mondiali abbiano integrato Bitcoin nei propri servizi. Fidelity guida la classifica al 71%, mentre Goldman Sachs, JPMorgan e Citigroup si contendono il podio a distanza ravvicinata, tra il 43% e il 45%. La media tra le 25 istituzioni analizzate si ferma al 32%, segno di un’adozione ancora nella sua fase iniziale nonostante l’ampia copertura mediatica ricevuta dal lancio dell’indice.
Strategy Pubblica il Primo Indice sull’Adozione Bancaria di Bitcoin
Il CEO di Strategy Phong Le ha annunciato l’indice il 13 luglio 2026 su X, presentandolo come il primo tentativo sistematico di misurare l’integrazione di Bitcoin nel settore bancario tradizionale. Fidelity si posiziona al primo posto con il 71%, seguita da BNY Mellon al 46%. Goldman Sachs segue al 45%, mentre JPMorgan, Morgan Stanley e Citigroup si fermano tutte al 43%, secondo quanto riportato da BeInCrypto.
L’indice valuta le istituzioni su sette aree: trading, custody (la custodia degli asset digitali per conto dei clienti, uno dei servizi più richiesti dai grandi investitori istituzionali), prodotti quotati (ETP, gli strumenti che replicano il prezzo di Bitcoin in borsa), stablecoin, prodotti su blockchain, servizi di margine e coinvolgimento diretto dei vertici aziendali. La prima copertura della notizia, secondo Bitcoin.com News, risale al 14 luglio 2026.
Ognuna di queste sette aree pesa sul punteggio finale in modo diverso: una banca che offre solo trading su ETF Bitcoin, ad esempio, ottiene un punteggio più basso rispetto a una che offre anche custodia diretta e prodotti strutturati su blockchain. Questo spiega perché istituzioni note per l’esposizione a Bitcoin tramite ETF, come diversi grandi asset manager, non compaiono comunque ai vertici della classifica se non hanno ampliato l’offerta oltre il semplice accesso al prezzo.
Perché è Importante per il Mercato Bitcoin
L’indice arriva mentre la SEC ha da poco quadruplicato i limiti sulle opzioni IBIT di BlackRock, un altro segnale di come l’infrastruttura istituzionale attorno a Bitcoin si stia consolidando. Un punteggio medio del 32% su 25 istituzioni suggerisce però che la maggior parte delle grandi banche resta ancora indietro rispetto ai leader del settore, nonostante anni di dichiarazioni pubbliche sull’interesse verso gli asset digitali.
Va detto che Strategy detiene una delle maggiori riserve corporate di Bitcoin al mondo, come emerso anche dopo la recente pausa negli acquisti BTC dell’azienda: ha quindi un interesse diretto a raccontare una narrativa di adozione istituzionale in accelerazione, dato che un’adozione bancaria più ampia tende a sostenere anche la domanda di Bitcoin come asset di riserva aziendale.
Per BitcoinLive24, questo tipo di indicatori è utile perché offre un termometro, seppur di parte, di quanto il sistema bancario tradizionale si stia effettivamente muovendo oltre i semplici ETF spot verso servizi più profondi come la custodia diretta e i prodotti di margine legati a Bitcoin.
Cosa Significa per gli Investitori
Per chi segue da vicino l’adozione istituzionale, la classifica offre un primo termine di paragone tra i grandi player bancari, anche se va letta con cautela vista l’assenza, al momento del lancio, di una metodologia pubblica dettagliata. Un punteggio alto non equivale necessariamente a un impegno finanziario diretto in Bitcoin: può riflettere anche solo l’offerta di servizi di trading o custodia per conto dei clienti.
| Istituzione | Punteggio Indice |
|---|---|
| Fidelity | 71% |
| BNY Mellon | 46% |
| Goldman Sachs | 45% |
| JPMorgan Chase | 43% |
| Morgan Stanley | 43% |
| Citigroup | 43% |
| Media 25 istituzioni | 32% |
Le Critiche: un Indice Senza Metodologia Pubblica
Diversi osservatori del settore, tra cui la testata TFTC, hanno sottolineato come Strategy non abbia ancora reso pubblici i criteri esatti di attribuzione dei punteggi al momento del lancio. Non è quindi possibile verificare in modo indipendente come sia stato calcolato, ad esempio, il 71% assegnato a Fidelity rispetto al 43% di JPMorgan.
Strategy stessa ha riconosciuto il limite, invitando le istituzioni coinvolte a segnalare correzioni o informazioni pubbliche aggiuntive per le prossime edizioni. Fino alla pubblicazione della metodologia completa, l’indice va quindi trattato come un indicatore preliminare e non come una misura scientifica dell’adozione bancaria di Bitcoin. Resta inoltre da capire se i punteggi si baseranno su dati verificabili pubblicamente o su informazioni fornite volontariamente dalle stesse banche, un dettaglio che inciderà molto sull’affidabilità delle prossime edizioni.
Prospettive: Cosa Aspettarsi dal Prossimo Aggiornamento
Strategy ha dichiarato che pubblicherà la metodologia completa e aggiornerà periodicamente le classifiche. Se il progetto manterrà questa promessa di trasparenza, l’indice potrebbe diventare un riferimento ricorrente per misurare l’adozione bancaria di Bitcoin nei prossimi trimestri, in modo simile a come i flussi degli ETF spot sono diventati un indicatore standard per il sentiment istituzionale.
Nel frattempo, la corsa serrata tra Goldman Sachs, JPMorgan, Morgan Stanley e Citigroup — tutte entro due punti percentuali l’una dall’altra — lascia aperto chi riuscirà a staccarsi dal gruppo nella prossima rilevazione, magari ampliando l’offerta di custodia diretta o di prodotti di margine su Bitcoin.
FAQ
Cos’è il Bitcoin Banking Adoption Index?
È un punteggio pubblicato da Strategy il 13 luglio 2026 che misura, su una scala percentuale, quanto 25 grandi banche e istituzioni finanziarie abbiano integrato Bitcoin nei propri servizi di trading, custodia e prodotti quotati.
Quale banca ha il punteggio più alto?
Fidelity guida la classifica con il 71%, ben distaccata dalla seconda posizione di BNY Mellon al 46%.
Perché Goldman Sachs, JPMorgan e Citigroup hanno lo stesso punteggio?
Secondo i dati diffusi da Strategy, le tre banche si fermano tutte al 43%: un’indicazione che, su questa metrica specifica, offrono un livello simile di servizi legati a Bitcoin, pur senza una metodologia pubblica che ne spieghi nel dettaglio i criteri.
L’indice è una fonte imparziale?
Va usato con cautela: Strategy è tra i maggiori detentori corporate di Bitcoin al mondo e, al momento del lancio, non ha ancora reso pubblica una metodologia dettagliata dei punteggi. Meglio considerarlo un primo punto di partenza, da confrontare con i futuri aggiornamenti promessi dall’azienda.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
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