Jack Mallers, fondatore di Strike, si è dimesso il 20 luglio 2026 da CEO di Twenty One Capital (XXI), la società di tesoreria Bitcoin controllata da Tether che detiene 43.514 BTC. La decisione arriva mentre salta definitivamente la fusione a tre con Strike ed Elektron Energy, annunciata alla Bitcoin Conference di aprile. Al suo posto arriva Raphael Zagury, manager con un passato in Deutsche Bank, Merrill Lynch e Goldman Sachs.
Le Dimissioni: Cosa È Successo il 20 Luglio
Secondo quanto riportato da CoinDesk, Mallers ha lasciato la guida di Twenty One Capital per concentrarsi esclusivamente su Strike, la piattaforma di pagamenti Bitcoin che ha fondato nel 2019. Il suo mandato come CEO di XXI era durato circa sette mesi, da quando il titolo aveva debuttato in borsa a dicembre 2025.
Al momento dell’annuncio, il titolo XXI è sceso di quasi il 15% nella singola seduta, secondo i dati riportati da Yahoo Finance. Il titolo aveva toccato un massimo a 52 settimane di 31,51$ e un minimo di 4,81$, a testimonianza della volatilità che ha accompagnato l’intera vicenda delle società di tesoreria Bitcoin quotate in borsa.
Mallers ha descritto la scelta come sofferta ma necessaria per dedicarsi a tempo pieno a Strike. Il nuovo CEO Raphael Zagury ha invece messo l’accento su un cambio di rotta verso la “disciplina istituzionale” e la generazione di flussi di cassa, in contrapposizione all’accumulo aggressivo di Bitcoin che aveva caratterizzato la gestione precedente.
Twenty One Capital: la Tesoreria da 43.514 Bitcoin
Twenty One Capital è una delle società di tesoreria Bitcoin più rilevanti a livello globale, seconda solo a Strategy (l’ex MicroStrategy di Michael Saylor) per quantità di BTC detenuti tra le aziende quotate. Su BitcoinLive24 avevamo già raccontato come Strategy abbia rivisto le proprie metriche per riflettere con più trasparenza l’esposizione netta a Bitcoin dopo debito convertibile e azioni privilegiate — una tensione che ora tocca da vicino anche XXI.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Bitcoin in portafoglio | 43.514 BTC |
| Valore stimato del portafoglio | oltre 4 miliardi $ |
| Ranking tra le tesorerie pubbliche | 2° posto (dopo Strategy) |
| Range titolo XXI (52 settimane) | 4,81$ – 31,51$ |
| Calo titolo dopo l’annuncio dimissioni | ~15% in una seduta |
| Data dimissioni Mallers | 20 luglio 2026 |
La pressione sulle società di tesoreria Bitcoin non è un fenomeno isolato: nello stesso periodo abbiamo seguito anche il caso delle azioni privilegiate SATA di Strive, che hanno faticato a mantenere il valore nominale di 100$. L’intero settore delle “Bitcoin treasury company” sta attraversando una fase di ridefinizione, con il mercato che chiede maggiore disciplina finanziaria e non solo accumulo di BTC in bilancio.
La Fusione Tether-Strike-Elektron Energy Salta
Il nodo centrale delle dimissioni riguarda la fusione a tre annunciata da Tether nell’aprile 2026 durante la Bitcoin Conference, che avrebbe dovuto unire Twenty One Capital, Strike ed Elektron Energy (società di mining) nell’ambizioso progetto di creare “la principale azienda Bitcoin quotata al mondo”. Secondo Yahoo Finance, l’operazione è ora abbandonata: Strike resterà una società indipendente, mentre Twenty One ed Elektron Energy starebbero valutando in una fase iniziale una combinazione separata, solo tra loro due.
Il disaccordo di fondo, secondo le ricostruzioni giornalistiche, riguardava la direzione strategica: Mallers avrebbe voluto trasformare Twenty One in un’azienda Bitcoin con ricavi operativi concreti, costruita attorno a pagamenti e servizi, mentre il board si sarebbe orientato verso un modello più vicino alla pura tesoreria, cioè un bilancio che accumula BTC senza generare cash flow proprio.
La fusione era stata presentata ad aprile come un modo per creare un unico soggetto quotato capace di coprire l’intera filiera Bitcoin: mining con Elektron Energy, pagamenti con Strike, tesoreria con Twenty One. Il fatto che il progetto si sia arenato dopo pochi mesi racconta quanto sia complesso far convivere, sotto lo stesso tetto societario, business con logiche finanziarie molto diverse tra loro — un problema che altre società ibride del settore Bitcoin stanno affrontando nello stesso periodo.
Il 23 Luglio Mallers Pubblica il Saggio “The Last Honest Market”
Il 23 luglio 2026, tre giorni dopo le dimissioni, Mallers ha pubblicato sul proprio account X (@jackmallers) un saggio scritto in realtà l’11 luglio, prima ancora che l’uscita dal board fosse formalizzata, come ricostruito da Crypto Economy. Nel testo, intitolato “The Last Honest Market”, Mallers scrive che è “nato come manifesto sul mercato ribassista” ed è diventato “un tentativo di capire perché Bitcoin può far così male e allo stesso tempo lasciarci più speranzosi, più vivi e più determinati a costruire”.
Il saggio arriva in un momento in cui il prezzo di Bitcoin si mantiene sotto quota 64.000$, come raccontato nel nostro ultimo aggiornamento sulle liquidazioni registrate nelle ultime 24 ore. Non è la prima volta che Mallers usa un registro quasi filosofico per parlare di Bitcoin: da sempre il fondatore di Strike lo descrive non come un semplice asset speculativo, ma come un progetto di lungo periodo legato a temi di libertà finanziaria.
Cosa Significa per gli Investitori
Il titolo XXI è sceso di quasi il 15% in una sola seduta dopo l’annuncio delle dimissioni, a fronte di un portafoglio di 43.514 BTC che nella sostanza non è cambiato: un segnale che il mercato prezza anche l’incertezza sulla leadership, non solo il valore dei Bitcoin in cassa. Per chi segue le società di tesoreria Bitcoin, la vicenda Twenty One Capital è un promemoria che l’esposizione a BTC tramite azioni quotate comporta rischi ulteriori rispetto al possesso diretto della criptovaluta: governance, strategia aziendale e struttura del capitale pesano quanto l’andamento del prezzo di Bitcoin stesso.
Il cambio di rotta annunciato dal nuovo CEO Zagury, orientato a “disciplina istituzionale” e generazione di cash flow, indica che il settore delle Bitcoin treasury company sta probabilmente entrando in una fase più matura, dove non basta più accumulare BTC in bilancio per convincere gli investitori istituzionali.
Vale la pena ricordare che questo tipo di società non va confuso con un fondo che detiene Bitcoin in modo passivo: chi acquista azioni di una tesoreria BTC quotata acquista anche debito, azioni privilegiate e decisioni di governance che possono amplificare sia i guadagni sia le perdite rispetto al possesso diretto di Bitcoin. Le vicende di Twenty One e delle azioni SATA di Strive raccontano la stessa dinamica da due angolazioni diverse.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o d’investimento.
Conclusione
Le dimissioni di Jack Mallers da Twenty One Capital chiudono un capitolo breve ma intenso per una delle più grandi tesorerie Bitcoin quotate al mondo, e aprono interrogativi sul futuro della fusione con Elektron Energy e sulla strategia che il nuovo CEO Raphael Zagury vorrà imprimere all’azienda. BitcoinLive24 continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, in particolare gli eventuali comunicati ufficiali su una nuova combinazione societaria.
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FAQ
Chi è Jack Mallers?
Jack Mallers è il fondatore e CEO di Strike, piattaforma di pagamenti basata su Bitcoin e Lightning Network fondata nel 2019. Fino al 20 luglio 2026 è stato anche CEO di Twenty One Capital.
Perché Jack Mallers ha lasciato Twenty One Capital?
Mallers si è dimesso per concentrarsi esclusivamente su Strike, in un contesto di disaccordo strategico con il board sulla direzione dell’azienda e mentre la fusione a tre con Strike ed Elektron Energy veniva abbandonata.
Cosa succede ora alla fusione tra Twenty One, Strike ed Elektron Energy?
La fusione a tre annunciata ad aprile 2026 è saltata. Strike resta indipendente, mentre Twenty One ed Elektron Energy starebbero discutendo una possibile combinazione separata tra loro due.
Quanti Bitcoin possiede Twenty One Capital?
Twenty One Capital detiene 43.514 BTC, per un valore stimato superiore a 4 miliardi di dollari, il secondo patrimonio Bitcoin più grande tra le società quotate dopo Strategy.
Chi è il nuovo CEO di Twenty One Capital?
Raphael Zagury, manager con un passato in Deutsche Bank, Merrill Lynch e Goldman Sachs, è il nuovo CEO di Twenty One Capital dal 20 luglio 2026.
