SEC Invia alla Casa Bianca la Proposta sulla Custodia Crypto
La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha inviato mercoledì 26 agosto 2026 alla Casa Bianca la proposta di modifica delle regole di custodia che include per la prima volta in modo esplicito gli asset crypto, Bitcoin compreso. Il testo, identificato dalla sigla RIN 3235-AN46, punta a chiarire come consulenti finanziari e fondi d’investimento possano detenere criptovalute per conto dei clienti restando in regola con l’Investment Advisers Act del 1940. La revisione arriva mentre al Senato resta bloccato il Clarity Act, il disegno di legge che dovrebbe definire in modo organico le competenze di SEC e CFTC sul mercato digitale — un contesto che rende la mossa della SEC un tassello di una partita regolatoria più ampia, seguita con attenzione da BitcoinLive24.
Cosa prevede la proposta di modifica delle regole di custodia crypto
La proposta, elaborata dalla Division of Investment Management della SEC, modifica le norme previste dall’Investment Advisers Act del 1940 e dall’Investment Company Act del 1940. L’obiettivo dichiarato, secondo la scheda ufficiale RIN 3235-AN46 pubblicata su reginfo.gov, è “migliorare e modernizzare i regolamenti attorno alla custodia degli asset dei clienti e dei fondi, incluso il caso specifico degli asset crypto”.
Il documento cita come base giuridica diverse sezioni dello United States Code, tra cui 15 U.S.C. §§ 80a-6(c), 80a-17(f), 80b-4 e 80b-18b. La proposta è classificata come “Economically Significant” — cioè con impatto economico rilevante — e come misura “Deregolatoria” ai sensi dell’Executive Order 14192, l’ordine esecutivo che impone alle agenzie federali di eliminare regole considerate obsolete o ridondanti prima di introdurne di nuove.
Il percorso regolatorio: da OIRA all’NPRM di ottobre
Prima di diventare pubblica, ogni proposta di regola economicamente significativa deve passare per la revisione dell’Office of Information and Regulatory Affairs (OIRA), l’ufficio della Casa Bianca che supervisiona la qualità e l’impatto della regolamentazione federale. In questa fase l’Office of Management and Budget (OMB) può chiedere modifiche al testo prima che torni alla SEC.
Secondo la scheda su reginfo.gov, la SEC prevede di pubblicare la Notice of Proposed Rulemaking (NPRM) — la prima versione ufficiale e consultabile della regola — a ottobre 2026. Da quel momento si aprirà un periodo di consultazione pubblica di almeno 60 giorni, come riportato anche da The Block, prima che la Commissione possa mettere ai voti una versione definitiva. Fino alla pubblicazione dell’NPRM, i dettagli operativi della riforma restano riservati e possono ancora cambiare durante la revisione OMB.
Il contesto: Clarity Act in stallo, Trump preme sul Congresso
La proposta si inserisce in un momento delicato per la regolamentazione crypto negli Stati Uniti. Il Clarity Act, la legge che dovrebbe assegnare in modo definitivo a SEC e CFTC le rispettive competenze su titoli e commodity digitali, ha visto il voto al Senato rinviato a settembre dopo le obiezioni sollevate dai Democratici sull’ultima bozza. Il presidente Donald Trump ha esortato pubblicamente i legislatori ad approvare il testo nella settimana precedente, mentre la senatrice Cynthia Lummis continua a spingere per un’accelerazione parlamentare.
In parallelo, il presidente della SEC Paul Atkins e il chairman della CFTC Michael Selig stanno portando avanti — ciascuno nella propria agenzia — un percorso di ammodernamento delle regole crypto che non attende l’approvazione del Congresso. La proposta sulla custodia rientra in questo disegno: anche senza una cornice legislativa definitiva, la SEC prova a rimuovere per via regolamentare gli ostacoli che oggi scoraggiano i grandi gestori patrimoniali dall’offrire servizi di custodia Bitcoin ai clienti retail, secondo quanto ricostruito da Bitcoin Magazine.
Perché conta anche fuori dagli Stati Uniti: il confronto con l’Europa
La mossa della SEC va letta nel quadro più ampio della competizione regolatoria tra le principali giurisdizioni. Mentre l’Unione Europea ha già una cornice organica con il regolamento MiCA, che impone requisiti stringenti di segregazione e rendicontazione ai custodi di crypto-asset, gli Stati Uniti procedono ancora per aggiustamenti settoriali. Solo poche ore prima della proposta sulla custodia, BitcoinLive24 ha raccontato come il Genius Act sulle stablecoin entrerà in vigore da gennaio 2027 senza le norme attuative definite — un altro segnale di quanto la regolamentazione crypto americana proceda in modo frammentato rispetto al modello europeo.
Il fenomeno non riguarda solo Washington: anche in Asia le autorità di vigilanza stanno rivedendo le proprie regole sugli asset digitali, come dimostra la consultazione pubblica aperta dalla SEC thailandese sugli ETF Bitcoin nella stessa settimana. Per gli investitori istituzionali internazionali, la convergenza — o la divergenza — tra questi approcci determinerà in quali mercati sarà più semplice offrire prodotti Bitcoin regolamentati nei prossimi 12-18 mesi.
Cronologia della proposta
| Data | Evento | Fonte |
|---|---|---|
| Settimana del 18 ago 2026 | Trump esorta il Congresso ad approvare il Clarity Act | Bitcoin Magazine |
| 26 ago 2026 | La SEC invia la proposta “Amendments to the Custody Rules” a OIRA/Casa Bianca (RIN 3235-AN46) | reginfo.gov |
| 26 ago 2026 | Bitcoin Magazine e The Block riportano la notizia | Bitcoin Magazine, The Block |
| Settembre 2026 (atteso) | Nuovo voto al Senato sul Clarity Act, dopo il rinvio per le obiezioni dei Democratici | Bitcoin Magazine |
| Ottobre 2026 (previsto) | Pubblicazione della Notice of Proposed Rulemaking (NPRM) | reginfo.gov |
| Da definire | Apertura del periodo di consultazione pubblica (minimo 60 giorni) | reginfo.gov |
Cosa aspettarsi da qui in avanti
Nessuno dei due binari — la riforma regolamentare della SEC e il Clarity Act al Congresso — ha ancora una data certa di conclusione. Ma la loro convergenza racconta una tendenza chiara: l’amministrazione statunitense sta cercando di ridurre, per via sia legislativa sia amministrativa, l’incertezza che per anni ha frenato l’ingresso dei grandi gestori patrimoniali nella custodia di Bitcoin. Se l’NPRM di ottobre confermerà le anticipazioni di reginfo.gov, i prossimi mesi diranno se questo doppio binario porterà davvero a regole più semplici o si tradurrà nell’ennesimo rinvio, come già accaduto più volte nel percorso del Clarity Act.
Domande frequenti
Cos’è la proposta “Amendments to the Custody Rules” della SEC?
È una revisione delle regole sulla custodia degli asset dei clienti (RIN 3235-AN46) che, per la prima volta, affronta in modo esplicito la custodia degli asset crypto da parte di consulenti finanziari e fondi d’investimento regolati dalla SEC.
Quando entrerà in vigore la nuova regola sulla custodia crypto?
Non c’è ancora una data di entrata in vigore. La SEC prevede di pubblicare la Notice of Proposed Rulemaking a ottobre 2026, a cui seguirà un periodo di consultazione pubblica di almeno 60 giorni prima di un voto finale della Commissione.
Cos’è il Clarity Act e che rapporto ha con questa proposta?
Il Clarity Act è il disegno di legge al vaglio del Senato USA che dovrebbe assegnare in modo definitivo a SEC e CFTC le rispettive competenze sugli asset digitali. Il voto è stato rinviato a settembre 2026; la proposta della SEC sulla custodia procede in parallelo, per via regolamentare, senza attendere l’approvazione del Congresso.
Chi è Paul Atkins?
Paul Atkins è l’attuale presidente della SEC, noto per un approccio favorevole all’integrazione regolamentata degli asset crypto nel sistema finanziario tradizionale statunitense.
Cosa cambia per chi detiene Bitcoin tramite un consulente finanziario?
Se la proposta sarà approvata, i consulenti finanziari e i fondi regolati dalla SEC avranno regole più chiare su come custodire Bitcoin e altri asset crypto per conto dei clienti, riducendo l’incertezza che oggi scoraggia molti operatori dall’offrire questi servizi.
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