Gli autori del prelievo di quasi 4.000 BTC dalla sidechain Liquid Network di Blockstream, avvenuto il 6 settembre 2026, hanno offerto di restituire “la maggior parte” dei fondi sottratti, ma solo dopo che la falla software che ha reso possibile l’attacco sara’ corretta su tutti i nodi della rete. La trattativa si sta svolgendo pubblicamente on-chain, attraverso messaggi firmati PGP incorporati in transazioni Bitcoin. Il caso, gia’ raccontato da BitcoinLive24, aggiorna ora lo scenario: dal prelievo si passa a una possibile restituzione condizionata.
Cosa e’ Successo
Il prelievo, avvenuto il 6 settembre attorno alle 14:05 UTC, ha svuotato il wallet federato di Liquid Network di circa 4.000 dei 4.200 BTC complessivi (circa 320 milioni di dollari al cambio del momento), lasciando in cassa poco meno di 200 BTC, secondo la ricostruzione di Decrypt. Circa 3.996 BTC sono stati effettivamente pagati fuori dal wallet 23 minuti dopo la distruzione (burn) dei corrispondenti L-BTC, il token che rappresenta Bitcoin sulla sidechain.
Blockstream e SideSwap, l’exchange la cui chiave di autorizzazione al peg-out (l’operazione che sblocca i BTC dal wallet federato quando si esce dalla sidechain) e’ stata sfruttata, hanno confermato che le chiavi della federazione, il gruppo che custodisce collettivamente i fondi di Liquid, non risultano compromesse. La causa tecnica viene fatta risalire a una falla nel software Elements, la base tecnologica di Liquid.
Sul prelievo, gli autori hanno lasciato un messaggio on-chain: “we are whitehats. contact us on chain” (siamo whitehat, contattateci on-chain). Blockstream ha risposto nelle ore successive aprendo un canale di comunicazione diretto, e da allora le due parti si scambiano messaggi firmati PGP incorporati in transazioni Bitcoin, pubblici e verificabili da chiunque sulla blockchain.
Perche’ e’ Importante
La notizia segna un’evoluzione rispetto a quanto raccontato ieri da BitcoinLive24 sul prelievo dei 4.000 BTC da Liquid Network: da semplice sottrazione di fondi, l’episodio diventa una trattativa pubblica tra un attore anonimo e uno dei principali sviluppatori dell’ecosistema Bitcoin. Liquid Network e’ la maggiore sidechain federata di Bitcoin, usata da exchange e trading desk per trasferimenti piu’ rapidi e riservati rispetto alla mainchain.
Il condizionamento posto dagli hacker, restituire i fondi solo a patch completata e diffusa su tutti i nodi, sposta la responsabilita’ su Blockstream: finche’ la correzione non sara’ effettiva, i circa 320 milioni di dollari restano nella disponibilita’ di un soggetto sconosciuto. Nessun altro asset ospitato su Liquid, tra cui USDT, il real tokenizzato DePix e vari asset del mondo reale, risulta coinvolto; la rete Bitcoin principale non ha subito alcun impatto.
Le Reazioni
Testate come CoinTelegraph e U.Today hanno seguito lo sviluppo minuto per minuto, sottolineando come l’episodio richiami il precedente bug da 100 milioni di dollari sui portafogli hardware Coldcard, altro caso recente in cui una falla software ha esposto fondi in Bitcoin prima di una risposta correttiva. Alex Thorn, responsabile ricerca di Galaxy, ha documentato pubblicamente lo scambio di transazioni on-chain tra Blockstream e gli autori del prelievo.
I nodi ponte (bridge nodes) della sidechain, disattivati precauzionalmente subito dopo l’incidente, restano sospesi senza una data di riattivazione comunicata. La community Bitcoin resta divisa tra chi considera credibile l’etichetta “whitehat” e chi la vede come una copertura retorica in attesa di riciclare i fondi.
Cosa Aspettarsi
Nei prossimi giorni l’attenzione sara’ su due fronti: il rilascio della patch al bug di Elements e la sua diffusione effettiva su tutti i nodi della federazione, condizione posta dagli stessi hacker per la restituzione, e l’eventuale movimento dei fondi verso un indirizzo riconducibile a Blockstream. Al momento della stesura, i BTC restano fermi nell’indirizzo di chi ha eseguito il prelievo.
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| Metrica | Valore |
|---|---|
| BTC prelevati | ~4.000 BTC |
| Valore al momento del prelievo | ~$320 milioni |
| Riserve wallet federato dopo il prelievo | ~200 BTC (da ~4.200 BTC) |
| Data prelievo | 6 settembre 2026, ore 14:05 UTC |
| Meccanismo sfruttato | Chiave di peg-out SideSwap (non chiavi federazione) |
| Causa tecnica | Falla nel software Elements |
| Condizione per la restituzione | Patch diffusa su tutti i nodi |
FAQ
Cos’e’ successo a Liquid Network?
Il 6 settembre 2026 ignoti hanno prelevato circa 4.000 BTC (circa 320 milioni di dollari) dal wallet federato di Liquid Network, la sidechain Bitcoin di Blockstream, sfruttando una falla nel software Elements attraverso la chiave di peg-out di SideSwap.
Gli hacker restituiranno i Bitcoin prelevati?
Hanno offerto di restituire “la maggior parte” dei fondi, ma solo dopo che Blockstream avra’ corretto e distribuito la patch del bug su tutti i nodi della rete: al momento della stesura i fondi restano nel loro indirizzo.
Cos’e’ Liquid Network?
Liquid Network e’ la principale sidechain federata di Bitcoin, sviluppata da Blockstream, che permette trasferimenti piu’ rapidi e riservati di Bitcoin, sotto forma di L-BTC, tra exchange e trading desk istituzionali.
