Block, la società fintech fondata da Jack Dorsey, ha presentato martedì 8 settembre 2026 una domanda formale all’OCC (Office of the Comptroller of the Currency, l’autorità federale che vigila sulle banche nazionali USA) per costituire una national trust bank chiamata Builders Bank & Trust, N.A., dedicata alla custodia regolamentata a livello federale di Bitcoin e stablecoin. La richiesta si inserisce in un’ondata di domande simili presentate all’OCC da altre società crypto, tra cui Coinbase, Paxos, BitGo, Ripple e Circle.
Per BitcoinLive24 la mossa conta perché sposterebbe la custodia Bitcoin di Block — oggi offerta attraverso Cash App e il wallet hardware Bitkey — da un mosaico di licenze Stato per Stato a un unico quadro normativo federale, lo stesso terreno su cui si stanno muovendo in queste settimane anche SEC e OCC per l’intero settore crypto.
Cosa È Successo: la Domanda di Block per Builders Bank & Trust
Block ha depositato martedì presso l’OCC la richiesta di licenza per Builders Bank & Trust, N.A., una national trust bank uninsured (non assicurata dal fondo federale FDIC) e senza attività di raccolta depositi o erogazione prestiti. Se approvata, la banca fornirebbe servizi di custodia e servizi fiduciari per Bitcoin e stablecoin, oltre a un quadro federale per altre attività digitali che Block già offre ai propri utenti, come riportato da The Block.
A guidare Builders Bank, se la licenza venisse concessa, sarebbe Lee Woolley, attuale responsabile della strategia sugli asset digitali di Block, indicato come futuro presidente e CEO, secondo quanto riportato da StockTitan. Nella domanda, Block cita la propria esperienza nei servizi digitali, la storia con Square Financial Services e le competenze bancarie già assemblate dal gruppo come base per gestire la nuova istituzione a vocazione fiduciaria dedicata agli asset digitali.
Il Contesto Geopolitico: l’Ondata di Licenze Crypto dell’OCC
L’OCC ha adottato dal 2025 una postura marcatamente favorevole verso fintech e società crypto che cercano un inquadramento bancario federale: l’autorità ha ricevuto in totale 40 domande di nuova licenza bancaria (de novo charter), approvandone 21 e respingendone soltanto 2, mentre le restanti risultano ancora in fase di istruttoria. Tra le aziende che hanno già ottenuto l’approvazione, piena o condizionata, figurano Revolut, Coinbase, Paxos, BitGo, Ripple, Circle e persino World Liberty Financial, la società di stablecoin legata alla famiglia Trump.
La domanda di Block arriva nelle stesse settimane in cui la SEC ha riscritto le proprie regole sulla custodia crypto inviando la proposta alla Casa Bianca, con un occhio di riguardo proprio agli ETF Bitcoin spot. Due autorità federali diverse — SEC e OCC — stanno quindi convergendo nello stesso periodo verso un irrigidimento (in senso di maggiore struttura, non di restrizione) del perimetro regolamentare della custodia Bitcoin, un segnale che l’amministrazione USA punta a normalizzare l’asset piuttosto che tenerlo ai margini del sistema bancario.
Le Conseguenze per Bitcoin: Custodia Federale invece che Stato per Stato
Oggi una società che offre servizi di custodia Bitcoin al pubblico USA — come fa Block con Cash App dal 2018 — deve tipicamente ottenere licenze di money transmitter in decine di giurisdizioni statali separate, ciascuna con requisiti patrimoniali e di compliance propri. Una licenza di national trust bank sostituirebbe questo mosaico con un’unica supervisione federale dell’OCC, lo stesso percorso già intrapreso da Coinbase per estendere a livello nazionale i propri servizi di credito garantito da Bitcoin.
Per gli utenti concreti di Block, l’effetto principale riguarderebbe la parte “dietro le quinte”: Builders Bank diventerebbe il soggetto regolamentato che custodisce i Bitcoin oggi detenuti tramite Cash App e potenzialmente collegati a Bitkey, senza che l’esperienza d’uso cambi visibilmente per chi compra o invia Bitcoin dall’app.
| Azienda | Attività crypto principale | Esito domanda OCC |
|---|---|---|
| Block (Builders Bank) | Custodia Bitcoin e stablecoin, Cash App/Bitkey | Depositata l’8 settembre 2026, in istruttoria |
| Coinbase | Exchange e custodia crypto | Approvata o approvazione condizionata |
| Paxos | Emissione stablecoin e custodia | Approvata o approvazione condizionata |
| BitGo | Custodia istituzionale crypto | Approvata o approvazione condizionata |
| Ripple / Circle | Stablecoin (RLUSD, USDC) | Approvata o approvazione condizionata |
Le Reazioni del Settore: una Corsa alla Legittimità Federale
Né l’OCC né Block hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali oltre al testo della domanda e alla citazione di Woolley sulla “visione di empowerment economico” dell’azienda. Il silenzio delle autorità non sorprende: le richieste di licenza bancaria restano riservate durante l’istruttoria, e i precedenti di Coinbase e Paxos mostrano tempi di valutazione lunghi prima di un esito pubblico.
Il pattern che emerge, piuttosto, è competitivo: con sette società crypto già in possesso di una licenza OCC piena o condizionata, restare fuori da questo perimetro rischia di diventare uno svantaggio competitivo per chiunque offra servizi Bitcoin su scala nazionale negli Stati Uniti — probabilmente il vero motore dietro la tempistica della domanda di Block.
Prospettive e Scenari: Cosa Aspettarsi da Builders Bank
Tre scenari sono plausibili per l’esito della domanda. Nel primo, l’OCC approva Builders Bank seguendo lo stesso percorso favorevole già riservato a Coinbase e Paxos, e Block ottiene un quadro federale unico per la custodia Bitcoin entro la fine del 2027. Nel secondo, la domanda riceve un’approvazione condizionata che impone a Block requisiti patrimoniali o di compliance aggiuntivi prima dell’operatività piena, replicando il percorso più cauto seguito da altri richiedenti. Nel terzo, meno probabile visto il tasso di approvazione attuale di oltre il 50%, la domanda viene respinta e Block continua a operare sotto il regime statale già in vigore per Cash App.
Per BitcoinLive24 il caso Builders Bank conferma una tendenza più ampia: la custodia Bitcoin regolamentata a livello federale sta diventando un requisito competitivo, non più un’opzione, per le principali fintech USA. Scarica l’app BitcoinLive24 per ricevere una notifica push quando l’OCC si pronuncerà sulla domanda di Block.
Domande Frequenti
Cosa ha chiesto Block all’OCC?
Block ha presentato l’8 settembre 2026 una domanda di licenza per Builders Bank & Trust, N.A., una national trust bank non assicurata dedicata alla custodia federale di Bitcoin e stablecoin.
Cos’è una “national trust bank” e come si differenzia da una banca tradizionale?
È un istituto regolamentato dall’OCC che può offrire custodia e servizi fiduciari senza raccogliere depositi né erogare prestiti, a differenza di una banca commerciale tradizionale.
Quali altre società crypto hanno ottenuto licenze OCC simili?
Revolut, Coinbase, Paxos, BitGo, Ripple, Circle e World Liberty Financial hanno già ricevuto un’approvazione piena o condizionata, su un totale di 40 domande de novo ricevute dall’OCC dal 2025.
Come cambierebbe la custodia Bitcoin per gli utenti di Cash App?
Se Builders Bank venisse approvata, diventerebbe il soggetto regolamentato a livello federale che custodisce i Bitcoin oggi gestiti tramite Cash App e Bitkey, senza modifiche visibili all’esperienza d’uso dell’app.
La custodia Bitcoin è regolamentata negli Stati Uniti?
Sì, ma oggi in modo frammentato tra licenze statali di money transmitter; una licenza OCC come quella richiesta da Block sostituirebbe questo mosaico con un’unica supervisione federale.
