Il consiglio comunale di Albuquerque, la città più popolosa del New Mexico (USA), ha approvato mercoledì 11 settembre 2026 il divieto totale degli ATM Bitcoin e degli sportelli automatici crypto sul proprio territorio. L’ordinanza O-26-49, promossa dalle consigliere Stephanie Telles e Tammy Fiebelkorn, concede agli operatori 45 giorni per rimuovere le macchine esistenti. La decisione arriva mentre diverse amministrazioni locali americane discutono giri di vite simili contro le truffe veicolate da questi sportelli.
Cosa è Successo: il Divieto degli ATM Bitcoin ad Albuquerque
Il consiglio comunale di Albuquerque ha votato mercoledì 11 settembre 2026 l’approvazione dell’ordinanza O-26-49, la “Virtual Currency Ordinance”, secondo quanto riportato da KRQE. Il provvedimento, co-firmato dalla consigliera del Distretto 1 Stephanie Telles (co-sponsor dell’ordinanza) e dalla consigliera del Distretto 7 Tammy Fiebelkorn, vieta l’installazione, la gestione e la facilitazione di sportelli automatici per valute virtuali (crypto ATM) entro i confini cittadini.
Il testo proibisce anche le transazioni “da banco”, ovvero quelle in cui un cassiere o un intermediario raccoglie pagamenti in contanti per conto di un provider di valute virtuali — una pratica usata per aggirare i limiti sugli sportelli automatici veri e propri. Gli operatori che gestiscono le macchine attualmente installate hanno 45 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza per rimuoverle fisicamente, secondo quanto confermato anche da KOB4.
Il Contesto Geopolitico: l’Onda Regolatoria USA sui Crypto ATM
Negli Stati Uniti manca ancora una normativa federale organica sugli sportelli automatici per criptovalute, e questo vuoto normativo sta spingendo sempre più città e contee ad agire autonomamente. Il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN, l’agenzia del Tesoro USA contro i reati finanziari) ha pubblicato ad agosto 2025 un avviso pubblico dedicato proprio ai crypto ATM, segnalando il loro uso crescente in schemi di frode contro consumatori vulnerabili.
Albuquerque non è un caso isolato: diversi legislatori locali e statali stanno valutando misure per arginare le frodi legate a questi sportelli. La differenza è che il consiglio comunale del New Mexico ha scelto l’opzione più drastica — il divieto totale — invece di soluzioni intermedie come tetti alle transazioni giornaliere o periodi di attesa obbligatori adottati altrove negli USA.
Il fenomeno si inserisce in una fase di crescente attivismo normativo attorno a Bitcoin su scala locale e nazionale: nella stessa settimana, anche la Camera dei Lord britannica ha imposto al governo UK una strategia ufficiale su Bitcoin, segno che le istituzioni — a livelli molto diversi tra loro — stanno cercando di darsi regole proprie invece di aspettare un quadro condiviso a livello internazionale o, negli USA, federale.
Le Conseguenze per Bitcoin e per gli Utenti di Albuquerque
L’ordinanza colpisce direttamente gli operatori di sportelli ATM Bitcoin attivi ad Albuquerque, che dovranno smantellare le macchine o rischiare multe giornaliere cumulative e la revoca della licenza commerciale, oltre a eventuali azioni legali da parte della città. Anche i proprietari degli esercizi commerciali che ospitano le macchine sono soggetti alle stesse sanzioni se permettono la prosecuzione dell’attività oltre la scadenza.
Il provvedimento non tocca invece l’accesso a Bitcoin attraverso i canali digitali: i residenti restano liberi di possedere, minare e trasferire criptovalute tramite exchange online e portafogli personali, come chiarito dal consiglio comunale stesso. Per il settore degli ATM Bitcoin su scala nazionale — reduce dal recente acquisto di 2.547 sportelli Bitcoin Depot da parte di Bitcoin Bancorp — il divieto locale non cambia l’operatività altrove, ma elimina un canale di accesso fisico proprio nella fascia di utenti meno esperti di strumenti digitali, spesso la stessa presa di mira dalle truffe.
| Prima dell’ordinanza O-26-49 | Dopo l’ordinanza O-26-49 |
|---|---|
| Crypto ATM operativi liberamente in città | Divieto totale di installazione e gestione |
| Transazioni “da banco” tramite cassiere consentite | Vietate anche le transazioni facilitate da intermediari |
| Nessuna scadenza per la rimozione delle macchine | 45 giorni per smantellare le macchine esistenti |
| Sanzioni non specificamente previste | Multe giornaliere cumulative + revoca licenza + azione legale |
| — | Restano legali exchange online e wallet personali |
Le Reazioni delle Consigliere e il Dibattito
La consigliera Telles ha motivato il voto con un dato citato direttamente durante la presentazione dell’ordinanza: secondo le sue dichiarazioni, il 90% delle transazioni registrate sui crypto ATM di Albuquerque sarebbe collegato a frodi. “Nessuno che scambia legittimamente valute virtuali usa questi sportelli, perché le commissioni sono troppo alte”, ha dichiarato Telles, aggiungendo: “Diciamocelo chiaramente: questi sportelli sono un canale per sfruttamento e crimine”.
La consigliera Fiebelkorn ha inquadrato la misura come una risposta necessaria all’assenza di regole federali: “Non possiamo aspettare che i regolatori federali risolvano questa crisi mentre i nostri residenti vengono attivamente presi di mira”, ha dichiarato secondo il comunicato del consiglio comunale ripreso dalla stampa locale.
Al momento della stesura di questo articolo non risultano dichiarazioni pubbliche di operatori di crypto ATM o associazioni di categoria in risposta al voto di Albuquerque, secondo le fonti consultate.
Prospettive: Albuquerque Fa Scuola?
Il caso di Albuquerque si inserisce in una tendenza più ampia di iniziative locali contro le frodi legate ai crypto ATM, già oggetto di attenzione da parte di legislatori in altri stati USA. Se il modello del divieto totale dovesse dimostrarsi efficace nel ridurre le segnalazioni di truffa, altre amministrazioni comunali potrebbero valutare provvedimenti simili nei prossimi mesi.
Resta aperto il nodo del bilanciamento tra protezione dei consumatori e accesso a strumenti finanziari alternativi: gli operatori del settore sostengono da tempo che i crypto ATM offrono un punto di ingresso a Bitcoin per chi non ha accesso a conti bancari tradizionali, mentre le autorità locali che scelgono il divieto puntano il dito sulla facilità con cui questi sportelli vengono sfruttati per pagamenti coercitivi e schemi di impersonificazione ai danni di anziani e altre categorie vulnerabili.
Per chi segue l’evoluzione normativa di Bitcoin negli Stati Uniti, il voto di Albuquerque si aggiunge a un mosaico di approcci ancora frammentato tra le diverse giurisdizioni. Per restare aggiornato in tempo reale su ogni sviluppo regolatorio, scarica l’app di BitcoinLive24 e ricevi le notifiche push non appena una notizia viene pubblicata.
Domande Frequenti
Cosa ha deciso il consiglio comunale di Albuquerque sugli ATM Bitcoin?
Il consiglio ha approvato l’11 settembre 2026 l’ordinanza O-26-49, che vieta l’installazione e la gestione di sportelli automatici per valute virtuali in città, concedendo 45 giorni per rimuovere le macchine esistenti.
È ancora possibile comprare Bitcoin ad Albuquerque?
Sì. Il divieto riguarda solo gli sportelli automatici fisici: i residenti restano liberi di acquistare, detenere e trasferire Bitcoin tramite exchange online e portafogli personali.
Perché Albuquerque ha vietato i crypto ATM?
Il consiglio comunale ha citato un tasso di frode del 90% sulle transazioni registrate sugli sportelli cittadini, secondo le dichiarazioni della consigliera Stephanie Telles, motivando la misura come protezione dei consumatori vulnerabili.
Cosa rischia chi continua a gestire un crypto ATM ad Albuquerque dopo la scadenza?
Multe giornaliere cumulative, la revoca della licenza commerciale e possibili azioni legali da parte della città, sia per gli operatori sia per gli esercenti che ospitano le macchine.
Altre città americane potrebbero seguire l’esempio di Albuquerque?
Diversi legislatori locali e statali stanno valutando misure contro le frodi sui crypto ATM, ma al momento Albuquerque è tra le poche amministrazioni ad aver scelto il divieto totale invece di regole più limitate.
