Bitcoin: Profitto Non Realizzato al 33%, l’Allarme CryptoQuant

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Il profitto non realizzato di Bitcoin dei trader di breve periodo è salito al 33%, il livello più alto da dicembre 2024, cioè da 21 mesi. Lo segnala CryptoQuant, ripresa da The Block il 29 settembre: secondo la società di analisi on-chain, con margini così tesi cresce il rischio di una correzione nel breve termine. Il quadro resta però quello di un mercato rialzista, con l’indice Bull Score a 90 su 100. Vediamo cosa misura questo indicatore, quali segnali lo accompagnano e dove sono i livelli da monitorare.

Profitto non realizzato di Bitcoin: cosa misura il 33%

Il dato riguarda il margine di profitto non realizzato on-chain dei trader di breve periodo, ossia quanto guadagno “sulla carta” hanno accumulato gli indirizzi che hanno acquistato di recente e non hanno ancora venduto. Secondo The Block, il valore attuale è del 33%, il massimo dal dicembre 2024.

Julio Moreno, responsabile della ricerca di CryptoQuant, definisce questo indicatore e il volume di profit-taking segnali tipici di un rally in perdita di slancio e di un maggior rischio di correzione, come riportato da KuCoin News già il 26 settembre.

In termini semplici, e questa è una nostra lettura: più è alto il guadagno virtuale di chi ha comprato da poco, più è forte l’incentivo a vendere. Non è un timer che scatta a una soglia precisa, ma un indicatore di pressione potenziale.

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Il profit-taking del 22 settembre: 25.700 Bitcoin in un giorno

Il 22 settembre i detentori di Bitcoin hanno realizzato profitti per 25.700 BTC, la giornata di presa di profitto più grande del 2026 secondo CryptoQuant, come riportato da The Block. KuCoin News riporta lo stesso volume di 25.700 BTC nel commento di Moreno, senza indicare il giorno.

Il profit-taking è la vendita di un asset in guadagno. Una singola giornata record non decide da sola la direzione del prezzo, ma se si somma a margini elevati e a una domanda che si raffredda, il contesto cambia. È la combinazione che CryptoQuant mette in evidenza.

Il tema era già emerso: il 26 agosto The Block raccontava le vendite dei trader di breve periodo nella fase di avvicinamento alla media mobile a 365 giorni, che CryptoQuant usa come spartiacque per dichiarare l’inizio di un mercato rialzista. Quella nota indicava la media a circa 83.100 dollari e Bitcoin a 79.000; nella nota del 29 settembre la stessa media compare a 80.000 dollari. Nel frattempo il prezzo ha toccato un massimo di circa 87.000-87.400 dollari, a seconda della fonte.

Domanda in calo e altcoin in ingresso sugli exchange

Oltre ai margini, CryptoQuant segnala un raffreddamento della domanda. Secondo The Block, la domanda spot si è contratta di 170.000 BTC negli ultimi 30 giorni, mentre quella dei futures ha rallentato, passando da 164.000 BTC il 14 settembre a 16.000 BTC il 29 settembre.

Un secondo segnale riguarda le altcoin. Le transazioni in ingresso di altcoin verso gli exchange, calcolate su sette giorni cumulati, hanno toccato quota 76.000, il livello più alto dal 17 ottobre 2025. Gli indirizzi che hanno depositato altcoin sono 51.000, il massimo da ottobre 2025. Trasferire token su un exchange è di norma un passo che precede la vendita; è una nostra lettura, non una conclusione della fonte.

La sintesi di CryptoQuant, citata da The Block, è questa: “Still a bull market — but showing signs of fatigue”, cioè un mercato ancora rialzista ma con segni di stanchezza. Nella nota The Block riporta margini di profitto al 33%, il maggior profit-taking del 2026, afflussi di altcoin ai massimi da ottobre 2025 e una domanda in calo.

Livelli chiave di supporto e resistenza per Bitcoin

La tabella riassume i livelli indicati dalle fonti citate. Sono valori riportati da CryptoQuant e dagli analisti interpellati da The Block, non previsioni di BitcoinLive24.

Livello (USD)TipoSignificatoFonte
87.722RiferimentoApertura d’anno, limite alto dello scenario di consolidamentoThe Block (Bitfinex)
84.000–85.000Cluster di offertaMaggiore concentrazione di coin dei detentori di lungo periodoThe Block (analisti)
80.000SupportoMedia mobile a 365 giorniThe Block (CryptoQuant)
71.000SupportoMedia mobile a 200 giorniThe Block (CryptoQuant)
67.000SupportoPrezzo realizzato on-chain dei traderThe Block (CryptoQuant)

Il primo supporto indicato da CryptoQuant è a 80.000 dollari, dove passa la media mobile a 365 giorni (la media dei prezzi di chiusura dell’ultimo anno). Più in basso ci sono i 71.000 dollari, in corrispondenza della media a 200 giorni, e i 67.000, il prezzo realizzato dei trader, cioè il costo medio d’acquisto on-chain di quel gruppo, come riporta The Block.

Leva ripulita: cosa dicono gli altri indicatori

Un’altra lettura, sempre del 29 settembre, arriva da The Block. Bitcoin scambiava intorno agli 84.000 dollari, dopo un massimo di circa 87.000 dollari la settimana precedente e un minimo di 62.000 ad agosto. La più grande concentrazione di coin dei detentori di lungo periodo si trova tra 84.000 e 85.000 dollari, e la stima di JPMorgan del costo di produzione del mining è di 85.000 dollari.

Sul fronte della leva, l’open interest sui derivati, secondo la fonte, è ai minimi da marzo, circa il 20% sotto il livello di agosto. Gli analisti di Bitfinex citati dalla fonte sostengono che la leva accumulata durante la salita verso 87.000 dollari sia stata in gran parte azzerata e che le posizioni sui perpetui siano vicine alla neutralità.

Il loro scenario di base, secondo The Block, è un consolidamento tra il cluster a 84.000 dollari e l’apertura d’anno a 87.722, fino alla chiusura mensile e trimestrale del 30 settembre. Sono quindi due letture da tenere insieme: la leva è bassa, ma per CryptoQuant la domanda si sta raffreddando.

Scenario rialzista e scenario ribassista

Se la spinta regge

Secondo Bitfinex la leva è stata in gran parte azzerata: un mercato con meno posizioni sbilanciate è, in linea di principio, meno esposto a liquidazioni a catena, e il Bull Score a 90 va nella stessa direzione. Il test successivo per il rialzo sarebbe l’area tra il massimo recente (circa 87.000 dollari) e l’apertura d’anno a 87.722 dollari. Le fonti non indicano alcun obiettivo di prezzo.

Se prevale la presa di profitto

Se le vendite dei trader di breve periodo continuassero, i primi livelli da osservare sono quelli indicati da CryptoQuant: 80.000 dollari, poi 71.000 e 67.000. Va ricordato che margini alti indicano un rischio maggiore di ritracciamento, non un ribasso certo né una data precisa.

Sul piano tecnico, la lettura di CryptoQuant si affianca a quella del doppio minimo con obiettivo a 100.000 dollari, un’analisi diversa basata su figure grafiche. Per il contesto stagionale, si veda anche Bitcoin verso il terzo mese consecutivo di rialzo, mentre sul fronte dei flussi istituzionali restano utili gli afflussi degli ETF Bitcoin.

Come leggere questi segnali senza allarmismi

Un indicatore on-chain descrive comportamenti passati e presenti, non garantisce esiti futuri. I margini elevati dei trader di breve periodo sono un segnale di cautela, ma vanno pesati insieme a domanda, leva e livelli di prezzo. Le fonti concordano su un punto: il mercato resta rialzista, con segnali di stanchezza.

Chi segue Bitcoin può quindi tenere d’occhio tre variabili: il comportamento del profit-taking nei prossimi giorni, la tenuta degli 80.000 dollari e l’evoluzione della domanda spot. Sono elementi di lettura, non indicazioni operative.

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Domande frequenti sul profitto non realizzato di Bitcoin

Cos’è il profitto non realizzato di Bitcoin?

È il guadagno teorico di chi detiene Bitcoin acquistato a un prezzo inferiore a quello attuale e non lo ha ancora venduto. Nel caso citato da CryptoQuant riguarda i trader di breve periodo, con un margine del 33%, il più alto da dicembre 2024.

Un margine di profitto del 33% significa che Bitcoin scenderà?

No. Secondo CryptoQuant indica un maggiore rischio di correzione a breve, perché i trader hanno più guadagno da incassare, ma non prevede tempi né entità del ribasso. La società parla comunque di un mercato ancora rialzista.

Quanto ha venduto il mercato il 22 settembre?

I detentori hanno realizzato profitti per 25.700 BTC, la giornata di profit-taking più grande del 2026 secondo CryptoQuant, come riportato da The Block.

Quali sono i supporti indicati da CryptoQuant?

Il primo è a 80.000 dollari, dove passa la media mobile a 365 giorni. Seguono 71.000 dollari (media mobile a 200 giorni) e 67.000 dollari (prezzo realizzato on-chain dei trader).

Che cos’è il Bitcoin Bull Score Index?

È un indice di CryptoQuant che riassume lo stato del mercato su una scala da 0 a 100. Secondo The Block, al 29 settembre si trova a 90, livello che la società definisce “extremely bullish”.

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Redazione Bitcoinlive24

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