Il 66,1% di tutti i bitcoin in circolazione — la risposta alla domanda su chi possiede davvero Bitcoin — è nelle mani di investitori privati, non di Wall Street o dei grandi fondi istituzionali, secondo una mappatura pubblicata lunedì da Bitwise, uno dei principali gestori di ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti. Lo studio si basa su dati onchain e sulle disclosure pubbliche di aziende e fondi. Il risultato ridimensiona la narrativa degli ultimi anni sulla “istituzionalizzazione” di Bitcoin, dominante dal lancio degli ETF spot USA nel gennaio 2024.
Chi Possiede Bitcoin Secondo il Report di Bitwise
Bitwise ha mappato i wallet noti collegati a exchange, custodian e grandi detentori per stimare la distribuzione della supply di Bitcoin. Secondo i dati diffusi da Bitwise e ripresi da Bitcoin.com News, gli individui controllano il 66,1% della supply totale, contro il 7,8% detenuto da aziende quotate e il 7,2% in mano a fondi e ETF (Exchange-Traded Fund, fondo negoziato in borsa che replica il prezzo di un asset). Il restante 19% circa è distribuito tra governi, miner e wallet non classificati.
| Categoria di detentore | Quota della supply |
|---|---|
| Investitori individuali | 66,1% |
| Aziende quotate (tesorerie corporate) | 7,8% |
| Fondi ed ETF | 7,2% |
| Governi, miner e wallet non classificati | ~19% |
Bitwise stessa segnala un limite della metodologia: i wallet multi-firma e le custodie aggregate possono nascondere il reale proprietario dietro un singolo indirizzo, per cui la quota istituzionale reale potrebbe essere leggermente sottostimata o sovrastimata a seconda dei casi.
Il Confronto con la Narrativa Istituzionale
Dal gennaio 2024, quando la SEC ha approvato i primi ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, la copertura mediatica si è concentrata quasi esclusivamente sull’ingresso di Wall Street: tesorerie corporate come Strategy, banche che offrono custodia, fondi pensione che valutano un’allocazione. Questa narrativa ha creato la percezione diffusa che le istituzioni stiano progressivamente “assorbendo” la supply disponibile di Bitcoin.
I dati di Bitwise raccontano una storia più sfumata: la quota istituzionale combinata è effettivamente cresciuta, ma parte da una base contenuta e resta minoritaria rispetto al totale in mano ai privati. Tra i grandi indirizzi tracciati onchain figurano anche i cold wallet degli exchange e le riserve governative, che in alcuni casi superano le centinaia di migliaia di BTC in un singolo indirizzo — ma si tratta di eccezioni concentrate, non della norma.
La distinzione conta anche per chi legge le classifiche dei “maggiori detentori di Bitcoin”: un singolo indirizzo exchange che appare tra i primi dieci per saldo non equivale a un singolo proprietario, ma spesso rappresenta i fondi aggregati di milioni di utenti al dettaglio depositati sulla piattaforma.
Perché è Importante
La quota istituzionale è cresciuta in modo significativo dal debutto degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti nel gennaio 2024, spinta da programmi di tesoreria corporate e accumulo governativo. Ma restano oscillazioni marcate nel breve periodo.
Gli ETF spot su Bitcoin ed Ether hanno appena interrotto una serie di otto settimane consecutive di deflussi, la più lunga dal lancio dei prodotti, con $282 milioni di afflussi netti combinati riportati da The Block — di cui $197,4 milioni sui fondi Bitcoin e $84,4 milioni su quelli Ether. Prima di questa inversione, la stessa serie di deflussi aveva drenato circa $9,46 miliardi dai due prodotti (ne avevamo parlato quando la serie negativa si era interrotta la prima volta).
Il denaro degli ETF si muove con il sentiment di mercato, i dati macro e i ribilanciamenti trimestrali, mentre la base di detentori individuali si è storicamente dimostrata più stabile nell’assorbire l’offerta durante le fasi di ribasso.
Cosa Significa per gli Investitori
Il fatto che due terzi della supply resti in mano a privati riduce, almeno sulla carta, il rischio che un singolo grande attore istituzionale possa muovere il mercato con una vendita improvvisa. Allo stesso tempo, la quota istituzionale combinata (aziende + fondi, il 15% della supply) è comunque raddoppiata rispetto ai livelli pre-ETF, e continua a crescere attraverso tesorerie corporate e accumulo statale.
Chi segue da vicino i flussi settimanali sugli ETF — come il deflusso da $425 milioni registrato pochi giorni dopo questo stesso rimbalzo — sa che restano il termometro più rapido del sentiment di breve periodo, mentre i dati di Bitwise offrono una fotografia più strutturale, aggiornata più raramente. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
Prospettive
La quota istituzionale, oggi al 15% della supply, è destinata a crescere ulteriormente secondo Bitwise, ma partendo da una base ancora ridotta rispetto al totale. Gli analisti onchain sottolineano che, finché gli individui restano la componente dominante, i cicli di mercato continueranno a dipendere in larga parte dal comportamento di una platea ampia e frammentata di piccoli detentori, più difficile da prevedere rispetto a un numero ristretto di grandi fondi istituzionali. Su BitcoinLive24 continuiamo a monitorare l’evoluzione della distribuzione della supply e i flussi ETF settimanali.
Domande Frequenti
Chi possiede davvero Bitcoin secondo Bitwise?
Gli individui privati possiedono il 66,1% della supply totale di Bitcoin, contro il 7,8% delle aziende quotate e il 7,2% di fondi ed ETF, secondo la mappatura di Bitwise basata su dati onchain e disclosure pubbliche.
Come ha calcolato Bitwise queste percentuali?
Bitwise ha incrociato dati onchain, wallet noti di exchange e custodian, e le disclosure pubbliche di aziende quotate e gestori di fondi. Il metodo ha limiti noti: wallet multi-firma e custodie aggregate possono rendere incerta l’attribuzione di alcuni indirizzi.
Gli ETF Bitcoin stanno comprando o vendendo in questo momento?
Gli ETF spot su Bitcoin ed Ether hanno appena interrotto otto settimane consecutive di deflussi con $282 milioni di afflussi netti combinati, dopo aver perso circa $9,46 miliardi durante la serie negativa precedente, secondo dati di The Block.
La quota istituzionale su Bitcoin sta crescendo?
Sì, la quota combinata di aziende e fondi è salita al 15% della supply dal lancio degli ETF spot USA nel gennaio 2024, ma resta nettamente inferiore al 66,1% detenuto dagli individui.
Cosa sono i wallet multi-firma citati da Bitwise come limite del metodo?
Un wallet multi-firma (multi-signature) richiede più chiavi private per autorizzare una transazione ed è spesso usato da custodian e piattaforme per motivi di sicurezza. Bitwise segnala che questi indirizzi aggregati possono mascherare il numero reale di proprietari dietro un singolo wallet tracciato onchain.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Scarica l’app di BitcoinLive24 per restare aggiornato in tempo reale: bitcoinlive24.com.
