La concentrazione del mining Bitcoin sale al 72% dell’hashrate (la potenza di calcolo complessiva dedicata a validare i blocchi) in mano a soli quattro pool — Foundry Digital, AntPool, ViaBTC e F2Pool — secondo uno snapshot del 23 giugno 2026 rilevato da miningpoolstats.stream. Un report indipendente di D-Central Technologies (società di consulenza mining con sede in Quebec) conferma che il Nakamoto coefficient, la metrica che misura quante entità servono per controllare la maggioranza della rete, è sceso a 3. La concentrazione alimenta un mercato “a due velocità” che favorisce i grandi client istituzionali a scapito dei miner indipendenti.
Il Nakamoto Coefficient di Bitcoin è Sceso a 3
Il Nakamoto coefficient di Bitcoin è sceso a 3 secondo il report H1 2026 di D-Central Technologies. Questo indicatore (elaborato per la prima volta dal ricercatore ed economista Balaji Srinivasan nel 2017) rappresenta il numero minimo di entità che, unendo le forze, potrebbero assemblare oltre il 50% dei blocchi minati. Con un coefficiente di 3, basterebbero le prime tre pool per raggiungere teoricamente questa soglia.
Il dato non implica un attacco in corso: le pool aggregano l’hashrate di migliaia di miner indipendenti che possono spostare la propria potenza di calcolo altrove in qualsiasi momento. Ma la tendenza alla concentrazione, se proseguisse, ridurrebbe i costi di coordinamento necessari per un tentativo di censura dei blocchi.
Chi Controlla la Concentrazione del Mining: i 4 Pool Giganti
Foundry Digital (pool statunitense controllata dal gruppo Digital Currency Group) guidava la classifica con il 31% dell’hashrate al 23 giugno 2026, secondo i dati raccolti da Squared Tech. Seguivano AntPool con il 18%, ViaBTC con il 13% e F2Pool con il 10%.
Il quadro cambia leggermente nella fotografia più recente del 16 luglio 2026 pubblicata da Simple Mining: Foundry USA scende al 27,0% ma resta prima, F2Pool sale al 17,2% pareggiando AntPool (17,2%), mentre ViaBTC si assesta al 9,5% e la pool emergente SpiderPool entra in classifica con il 5,5%.
| Mining Pool | Hashrate 23 giu 2026 | Hashrate 16 lug 2026 |
|---|---|---|
| Foundry Digital / Foundry USA | 31% | 27,0% |
| AntPool | 18% | 17,2% |
| F2Pool | 10% | 17,2% |
| ViaBTC | 13% | 9,5% |
| SpiderPool | — | 5,5% |
Perché la Concentrazione Preoccupa la Rete
ViaBTC è finita sotto scrutinio regolamentare in più giurisdizioni nel 2026, un fattore che secondo Bitcoin.com News starebbe spingendo alcuni miner indipendenti a spostare la propria potenza di calcolo verso pool alternative come EMCD. Il mercato del mining Bitcoin viene descritto sempre più spesso come “a due velocità”: da un lato i grandi client istituzionali con contratti dedicati e commissioni ridotte, dall’altro i miner individuali con minore potere negoziale.
Una concentrazione elevata non significa un rischio immediato di attacco al 51%, ma riduce il numero di attori che potrebbero, in teoria, coordinare un blocco selettivo delle transazioni sotto pressione normativa o legale.
Il Contesto: un 2026 di Consolidamento per il Mining
Il 2 luglio 2026 SBI Crypto ha chiuso il proprio mining pool Bitcoin dopo cinque anni di attività, ridistribuendo il 2,2% di hashrate globale che controllava verso le pool concorrenti. Pochi giorni prima, il 17 luglio 2026, Foundry Digital ha aperto un voto tra i propri client sull’attivazione della soft fork BIP-110, un episodio che ha mostrato quanto peso decisionale sia concentrato proprio nelle mani delle pool più grandi.
Questi due eventi, letti insieme ai dati di D-Central e Squared Tech, disegnano un settore mining in fase di consolidamento attivo, non di stabilità.
Cosa Significa per Miner Indipendenti e Investitori
Il 72% di hashrate in 4 pool si traduce, per i miner indipendenti, in meno alternative negoziali e maggiore esposizione alle politiche commissionali delle pool dominanti. Iniziative tecniche come il protocollo Stratum V2 — che permette ai singoli miner di costruire in autonomia i template dei blocchi invece di delegarli alla pool — restano lo strumento principale sul tavolo per redistribuire potere decisionale senza spostare fisicamente l’hashrate.
Per gli investitori, il dato è un indicatore di rischio sistemico da monitorare nel tempo più che un allarme immediato: la rete Bitcoin non ha mai subito un attacco al 51% nella sua storia, e la redistribuzione osservata tra giugno e luglio 2026 (F2Pool +7,2 punti, ViaBTC -3,5 punti) mostra che la mappa delle pool resta fluida.
Conclusione
La fotografia del mining Bitcoin a metà 2026 mostra una rete tecnicamente decentralizzata nel numero di nodi ma sempre più concentrata nella distribuzione dell’hashrate tra poche pool. BitcoinLive24 continuerà a monitorare l’evoluzione del Nakamoto coefficient e i prossimi movimenti tra le pool nei prossimi report trimestrali di D-Central e Simple Mining.
Domande Frequenti
Cos’è il Nakamoto coefficient di Bitcoin?
Il Nakamoto coefficient misura il numero minimo di entità che dovrebbero coordinarsi per controllare oltre il 50% della potenza di mining di Bitcoin. A luglio 2026 questo valore è sceso a 3, secondo D-Central Technologies.
Quali sono i 4 pool di mining più grandi di Bitcoin nel 2026?
Foundry Digital, AntPool, ViaBTC e F2Pool sono i quattro pool più grandi, con una quota combinata del 72% dell’hashrate secondo lo snapshot del 23 giugno 2026 di miningpoolstats.stream.
La concentrazione del mining minaccia la sicurezza di Bitcoin?
Non nell’immediato: le pool aggregano hashrate di migliaia di miner indipendenti liberi di spostarsi altrove. La concentrazione resta però un fattore di rischio sistemico da monitorare, perché riduce il numero di attori teoricamente necessari per coordinare un blocco selettivo delle transazioni.
Cosa possono fare i miner indipendenti per ridurre la dipendenza dai grandi pool?
Protocolli come Stratum V2 permettono ai singoli miner di costruire autonomamente i template dei blocchi invece di delegarli interamente alla pool, riducendo il potere decisionale concentrato nelle mani di pochi operatori.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Scarica l’app BitcoinLive24 per restare aggiornato in tempo reale sulle notizie Bitcoin.
