Corea del Sud: Nuova Legge per Sequestrare Bitcoin in Self-Custody

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La National Tax Service (NTS) sudcoreana valuta un nuovo quadro legale per il sequestro Bitcoin self-custody (l’auto-custodia diretta delle chiavi private, senza affidarsi a un exchange), secondo una proposta pubblicata a giugno 2026 su Criminal Policy Research, la rivista scientifica dell’Istituto coreano di criminologia e giustizia (crypto.news).

La proposta arriva dopo una falla di sicurezza del febbraio 2026, quando la stessa NTS ha esposto per errore una seed phrase (la frase di recupero del wallet) in un comunicato ufficiale, causando il trasferimento illecito di circa 4,8 milioni di dollari in asset crypto.

Se approvata, la norma colmerebbe un vuoto legale che oggi lascia i wallet self-custody — inclusi gli hardware wallet — fuori dalla portata dei sequestri fiscali.

La National Tax Service Propone di Colpire i Wallet Self-Custody

Quattro funzionari della National Tax Service, incluso il capo del team investigativo Jang Hee-won, hanno firmato la proposta pubblicata su Criminal Policy Research nel giugno 2026. Il documento riguarda specificamente i “self-custodied digital assets” (asset digitali auto-custoditi): portafogli personali controllati tramite chiavi private, hardware wallet compresi, che oggi restano fuori dal perimetro delle norme sui sequestri (crypto.news).

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Le norme attuali si applicano infatti solo agli asset detenuti su exchange o custodi terzi. Su BitcoinLive24 seguiamo da vicino l’evoluzione normativa sudcoreana, tra i mercati asiatici più attivi per l’adozione retail di Bitcoin.

Il Precedente Bitcoin: la Sentenza della Corte Suprema del 2025

La Corte Suprema sudcoreana ha già confermato, con una sentenza del 2025, la legittimità del sequestro di Bitcoin detenuto su wallet di exchange — un precedente citato esplicitamente nella nuova proposta come base giuridica per estendere lo stesso principio alla self-custody (crypto.news). La differenza tecnica e’ pero’ sostanziale: sequestrare Bitcoin su un exchange richiede solo un ordine all’intermediario, che blocca e trasferisce i fondi senza bisogno di conoscere alcuna chiave privata.

Un wallet self-custody, invece, richiede l’accesso fisico al dispositivo e alla chiave privata o al seed — un’informazione che solo il proprietario conosce, e che nessun tribunale puo’ oggi obbligare a consegnare senza una base legale specifica. Colmare questo vuoto e’ l’obiettivo della proposta NTS: senza una norma dedicata, gli asset fuori dagli exchange restano di fatto irraggiungibili anche con una sentenza favorevole.

La Corea del Sud non e’ un mercato marginale per Bitcoin: e’ storicamente tra i paesi con i volumi di trading retail piu’ alti al mondo, al punto da aver dato il nome al fenomeno del “kimchi premium” (il sovrapprezzo che il Bitcoin quota sugli exchange coreani rispetto al resto del mondo). Un cambio normativo che tocchi la self-custody in un mercato di queste dimensioni avrebbe quindi un peso specifico superiore a interventi analoghi in giurisdizioni piu’ piccole.

Sequestro Bitcoin Self-Custody in Numeri: i Dati della Corea del Sud

Dal 2021, quando la NTS ha iniziato a colpire gli evasori fiscali in crypto, l’agenzia ha confiscato circa 50 milioni di dollari da 5.700 sospetti; negli ultimi quattro anni il totale sequestrato e liquidato supera i 108 milioni di dollari, coinvolgendo oltre 14.000 persone (news.bitcoin.com).

Dopo la fuga della seed phrase di febbraio 2026, la NTS e la National Police Agency (NPA) hanno annunciato l’intenzione di affidare la custodia degli asset sequestrati a operatori privati professionali entro giugno 2026, per evitare nuovi incidenti operativi.

PeriodoImporto sequestrato/confiscatoSoggetti coinvolti
Dal 2021 a oggicirca 50 milioni $5.700 sospetti
Ultimi 4 annioltre 108 milioni $oltre 14.000 individui
Febbraio 20264,8 milioni $ (rubati per errore NTS)1 leak di seed phrase

Cosa Significa per gli Investitori in Bitcoin

Per chi detiene Bitcoin in Corea del Sud, la proposta non e’ ancora legge: resta un documento accademico-istituzionale, non un disegno di legge depositato in Parlamento. Ma segnala una direzione chiara: i regolatori vogliono chiudere il vantaggio pratico della self-custody rispetto agli asset su exchange, gia’ oggetto di sequestro in altri casi, come raccontato nel nostro approfondimento sul Bitcoin sequestrato al negoziatore ransomware BlackCat.

Il tema si inserisce in un trend regolatorio piu’ ampio che negli Stati Uniti passa da proposte come il CLARITY Act, ora in bilico al Senato.

Prospettive: Cosa Succede Ora

La proposta della NTS dovra’ passare da un processo legislativo prima di diventare vincolante, e i tempi in Corea del Sud per riforme di questo tipo si misurano storicamente in mesi se non anni. Nel frattempo, la selezione di custodi privati per gli asset gia’ sequestrati resta la priorita’ operativa immediata dell’agenzia.

Se la Corea del Sud formalizzera’ il potere di sequestro sulla self-custody, diventerebbe uno dei primi paesi al mondo a normare esplicitamente l’accesso forzato alle chiavi private, un precedente che altri regolatori asiatici potrebbero osservare da vicino.

Domande Frequenti

Cos’e’ la self-custody e perche’ la Corea del Sud vuole regolamentarla?
La self-custody e’ la gestione diretta delle proprie chiavi private, senza affidare i fondi a un exchange o custode terzo. La NTS vuole regolamentarla perche’ oggi questi wallet restano fuori dalla portata dei sequestri fiscali applicabili agli asset su exchange.

La proposta e’ gia’ legge in Corea del Sud?
No. E’ una proposta pubblicata su una rivista scientifica dell’Istituto coreano di criminologia e giustizia, firmata da funzionari NTS: un passaggio preliminare, non un disegno di legge approvato o depositato in Parlamento.

Bitcoin e’ gia’ stato sequestrato in Corea del Sud?
Si’. La Corte Suprema sudcoreana ha confermato nel 2025 la legittimita’ del sequestro di Bitcoin detenuto su wallet di exchange, il precedente giuridico citato nella nuova proposta.

Quanto ha gia’ confiscato la NTS in asset crypto?
Circa 50 milioni $ da 5.700 sospetti dal 2021, saliti a oltre 108 milioni $ da piu’ di 14.000 individui negli ultimi quattro anni, secondo i dati riportati da news.bitcoin.com.

Cosa rischia oggi chi detiene Bitcoin in un hardware wallet in Corea del Sud?
Al momento della stesura, nulla di diverso rispetto a prima: la norma non e’ ancora in vigore. Il rischio riguarda un possibile scenario futuro, non l’attuale quadro legale.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Scarica l’app di BitcoinLive24 per restare aggiornato sulla regolamentazione Bitcoin nel mondo.

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