Argentina Apre ai Fondi in Bitcoin: la Riforma di Sturzenegger
Il ministro argentino della Deregolamentazione, Federico Sturzenegger, ha presentato il 23 luglio 2026 un disegno di legge che apre per la prima volta ai fondi comuni di investimento (FCI) argentini la possibilità di allocare risorse in Bitcoin. La riforma riconosce inoltre Bitcoin come collaterale valido nei prestiti e attribuisce piena validità legale agli smart contract (contratti eseguiti automaticamente da un codice informatico). Il provvedimento si inserisce nell’agenda di deregolamentazione economica del presidente Javier Milei e dovrà ora affrontare l’iter parlamentare presso il Congresso argentino.
Cosa prevede la riforma di Sturzenegger
Il disegno di legge, riportato da Bitcoin.com News, modifica in profondità le regole del mercato dei capitali argentino. Per la prima volta, i Fondi Comuni di Investimento (FCI) potranno destinare parte del proprio portafoglio a Bitcoin e altri asset digitali, se coerente con la politica di investimento dichiarata del fondo.
La riforma introduce inoltre tre elementi chiave secondo la ricostruzione punto per punto di iProfesional:
- Bitcoin come collaterale: i prestiti potranno essere garantiti con Bitcoin e altri asset digitali, al pari di titoli tradizionali.
- Tokenizzazione dei titoli: emissione, custodia, trasferimento e vendita di titoli negoziabili tramite tecnologie decentralizzate (blockchain).
- Smart contract legalmente riconosciuti: validità estesa anche a contratti tradizionali come affitti e mutui.
Chi regola cosa: Banco Central contro CNV
La riforma ridisegna anche i confini di competenza tra i due regolatori finanziari argentini. Secondo El Cronista, il Banco Central (BCRA) vigilerà su criptovalute e asset tokenizzati usati come strumento di pagamento, mentre la Comisión Nacional de Valores (CNV, l’authority dei mercati finanziari) manterrà la competenza quando si tratta di emissione, registrazione o negoziazione di titoli. Questa separazione punta a evitare sovrapposizioni normative che finora hanno rallentato l’adozione istituzionale di asset digitali nel Paese.
| Elemento della riforma | Dettaglio |
|---|---|
| Proponente | Federico Sturzenegger, Ministro della Deregolamentazione |
| Data presentazione | 23 luglio 2026 |
| Novità per i FCI | Possibilità di allocare portafoglio in Bitcoin (prima volta) |
| Uso di Bitcoin come collaterale | Sì, per prestiti garantiti |
| Smart contract | Piena validità legale, anche per affitti e mutui |
| Regolatore pagamenti crypto | Banco Central (BCRA) |
| Regolatore titoli/emissioni | Comisión Nacional de Valores (CNV) |
| Prossimo passo | Iter parlamentare al Congresso argentino |
Il contesto: Milei e l’agenda pro-crypto argentina
La proposta di Sturzenegger si aggiunge a una serie di riforme di deregolamentazione economica volute dal presidente Javier Milei dal suo insediamento. L’esecutivo argentino ha più volte indicato Bitcoin e gli asset digitali come strumenti utili a modernizzare un mercato dei capitali storicamente rigido, in un Paese con una lunga storia di instabilità della moneta locale (il peso) e controlli sui cambi. Già in campagna elettorale, Milei si era espresso a favore della libertà di scelta della moneta da parte dei cittadini, criticando duramente il ruolo della banca centrale argentina.
Non è un caso isolato nella regione: pochi giorni prima, anche il Kazakhstan ha annunciato una riserva statale alimentata da Bitcoin minato sul proprio territorio, come raccontato nel nostro approfondimento su Kazakhstan e la riserva di Stato in Bitcoin. Diversi governi, con approcci molto diversi tra loro, stanno cercando un ruolo attivo per Bitcoin nella finanza pubblica.
Il caso argentino ha una particolarità in più rispetto ad altri Paesi: l’adozione di Bitcoin e delle stablecoin è già diffusa “dal basso” tra i cittadini, che da anni usano questi strumenti come riparo dalla svalutazione cronica del peso e dall’inflazione a doppia cifra. La riforma di Sturzenegger, in questo senso, non introduce Bitcoin in un mercato che lo ignora, ma prova a portare dentro le regole formali una pratica finanziaria già molto radicata nella popolazione. È una differenza sostanziale rispetto a Paesi dove l’iniziativa parte esclusivamente dall’alto, dai governi o dalle riserve statali.
Cosa significa per gli investitori italiani
Per gli investitori italiani la riforma argentina non ha un impatto diretto — riguarda il mercato dei capitali locale — ma offre un segnale rilevante su due fronti:
- Legittimazione istituzionale: un altro Paese del G20 riconosce Bitcoin come collaterale finanziario formale, non solo come asset speculativo.
- Effetto domino normativo: riforme simili in economie emergenti possono accelerare il dibattito regolatorio anche altrove, incluso in sede europea, dove il tema resta centrale — come mostra il dibattito parallelo sul CLARITY Act rinviato al Senato USA.
La redazione di BitcoinLive24 continuerà a seguire l’iter parlamentare del disegno di legge argentino. Scarica l’app per ricevere aggiornamenti in tempo reale.
Conclusione: un altro tassello nell’adozione istituzionale di Bitcoin
Se approvata dal Congresso argentino, la riforma di Sturzenegger renderebbe l’Argentina uno dei primi Paesi a normare esplicitamente l’uso di Bitcoin come collaterale finanziario e ad aprire i fondi comuni di investimento all’asset. L’esito dell’iter parlamentare resta però incerto, e la storia recente della regolamentazione crypto — dal CLARITY Act statunitense alle riforme di altri Paesi emergenti — insegna che i tempi legislativi raramente rispettano gli annunci iniziali.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Investire in Bitcoin e asset correlati comporta rischi elevati, inclusa la possibile perdita del capitale investito.
FAQ — Domande frequenti sulla riforma Bitcoin in Argentina
Cosa prevede la riforma di Sturzenegger su Bitcoin?
Permette per la prima volta ai fondi comuni di investimento argentini di allocare risorse in Bitcoin, riconosce Bitcoin come collaterale valido nei prestiti e dà piena validità legale agli smart contract.
Chi ha presentato il disegno di legge e quando?
Federico Sturzenegger, Ministro della Deregolamentazione del governo di Javier Milei, lo ha presentato il 23 luglio 2026.
Chi regolerà Bitcoin in Argentina secondo la nuova legge?
Il Banco Central (BCRA) vigilerà su criptovalute e asset tokenizzati usati come pagamento, mentre la Comisión Nacional de Valores (CNV) manterrà la competenza su emissione e negoziazione di titoli.
La riforma è già legge?
No, il disegno di legge deve ancora affrontare l’iter parlamentare al Congresso argentino: non ha ancora forza di legge.
L’Argentina è il primo Paese ad aprire i fondi comuni a Bitcoin?
Non è un caso isolato: pochi giorni prima anche il Kazakhstan ha annunciato una riserva statale in Bitcoin, segno di un interesse crescente di più governi verso l’integrazione di Bitcoin nella finanza pubblica.
