Coinbase ha reso pubblico il 23 luglio 2026 il suo piano per proteggere Bitcoin dal rischio quantum, la minaccia — ancora teorica ma presa sul serio dal settore — rappresentata dai futuri computer quantistici. L’exchange americano ha annunciato lo sviluppo di PQ-CoreKMS, una versione post-quantum del proprio sistema di gestione delle chiavi crittografiche, con una tabella di marcia su due-tre anni. Per approfondire il tema, si veda anche il nostro articolo sullo sconto quantum che alcuni investitori applicano già al prezzo di Bitcoin, pubblicato una settimana prima.
Cosa Ha Annunciato Coinbase
Coinbase ha spiegato, in un post pubblicato sul proprio blog ufficiale, che il sistema CoreKMS protegge oggi circa il 99,9% degli asset che l’azienda custodisce per conto dei clienti istituzionali e retail. Su questa base l’azienda sta costruendo PQ-CoreKMS, una variante progettata per resistere agli attacchi di un computer quantistico sufficientemente potente da violare la crittografia a curva ellittica (ECDSA) che oggi protegge le chiavi Bitcoin (fonte: Coinbase Blog).
Secondo quanto riportato, il nuovo sistema combina tre tecniche: enclavi sicure (hardware isolato dedicato alle operazioni crittografiche), secret sharing (suddivisione delle chiavi tra più parti) e crittografia a soglia (threshold cryptography), in modo da poter supportare qualsiasi algoritmo di firma post-quantum via via che verrà standardizzato.
Come Funziona PQ-CoreKMS e Quando Arriverà
Coinbase ha indicato due tempistiche precise. Entro un anno l’azienda prevede di introdurre una pipeline di firma automatizzata basata su questa architettura, pensata per gestire chiavi distribuite su ambienti e hardware diversi con garanzie di sicurezza verificate a livello hardware durante la firma. Nei successivi due-tre anni, invece, punta a estendere le capacità di calcolo multiparte (MPC) per includere schemi di firma basati su reticoli (lattice-based), la famiglia di algoritmi oggi considerata più promettente per resistere a un attacco quantistico (fonte: Bitcoin.com News).
Il riferimento normativo è il NIST (l’ente statunitense che stabilisce gli standard crittografici federali), che a giugno 2026 ha pubblicato una bozza di aggiornamento dei propri standard di crittografia post-quantum, includendo nuovi algoritmi resistenti al calcolo quantistico per la verifica d’identità. Jeff Lunglhofer, responsabile della sicurezza di Coinbase, ha dichiarato: “Un computer quantistico su larga scala capace di violare la crittografia attuale verrà costruito prima o poi.” Il tempismo esatto resta incerto — ed è proprio questa incertezza a giustificare, secondo l’azienda, il fatto di prepararsi già oggi: aggiornare l’infrastruttura crittografica di un intero settore richiede anni.
Bitcoin Security Consortium e il Contributo a BIP-360
Coinbase è uno dei nove membri fondatori del Bitcoin Security Consortium (Anchorage Digital, ARK Invest, BlackRock, Block, Blockstream, Coinbase, Fidelity Digital Assets, Galaxy e Strategy), che ha annunciato il 23 luglio 2026 un impegno aggregato di 15 milioni di dollari nei prossimi tre anni per finanziare sviluppatori Bitcoin e ricerca sulla sicurezza di lungo periodo della rete, incluso il lavoro sulla crittografia post-quantum. L’azienda ha inoltre dedicato risorse di ingegneria interna a proposte come BIP-360, uno dei percorsi tecnici in discussione nella comunità Bitcoin per introdurre indirizzi resistenti alla crittografia post-quantum senza compromettere la retrocompatibilità della rete.
Ad agosto 2026 Coinbase co-organizzerà inoltre un workshop con l’università di Stanford, aperto a sviluppatori Bitcoin e crittografi, dedicato proprio alle strategie di migrazione verso la crittografia post-quantum.
| Fase | Tempistica | Obiettivo |
|---|---|---|
| Fase 1 | Entro 1 anno | Pipeline di firma automatizzata con enclavi sicure e secret sharing |
| Fase 2 | 2-3 anni | Estensione MPC a schemi di firma lattice-based (post-quantum) |
| Iniziativa parallela | Agosto 2026 | Workshop Coinbase-Stanford su migrazione post-quantum |
| Standard di riferimento | Da giugno 2026 | Bozza NIST su algoritmi post-quantum per verifica d’identità |
Cosa Significa per gli Investitori Bitcoin
Nessun computer quantistico oggi esistente è in grado di violare le chiavi crittografiche che proteggono Bitcoin, e la stessa Coinbase parla di un orizzonte di due-tre anni, non di mesi, per completare la prima fase della transizione. Per chi detiene Bitcoin l’annuncio ha soprattutto un valore di segnale: uno dei principali custodi istituzionali al mondo tratta il rischio quantum come un problema di infrastruttura da pianificare per tempo, non come uno scenario da fantascienza. Per approfondire come Coinbase segue anche altri indicatori sulla rete Bitcoin, si veda la nostra copertura delle analisi di Coinbase e Glassnode sull’accumulo di Bitcoin nel terzo trimestre.
Va anche detto che la sicurezza post-quantum di Bitcoin dipende in ultima istanza da un consenso della rete su proposte come BIP-360, non da una singola azienda: il lavoro di Coinbase riguarda la protezione delle chiavi che l’exchange custodisce per i propri utenti, non un aggiornamento del protocollo Bitcoin in sé, che richiederà tempi e un processo di adozione separati.
Prospettive
Il Bitcoin Security Consortium riunisce già nove aziende, tra asset manager ed exchange, attorno al tema della sicurezza post-quantum, e il workshop Coinbase-Stanford di agosto 2026 sarà il primo confronto pubblico tra sviluppatori e crittografi su queste proposte. Nei prossimi mesi altri grandi custodi ed exchange potrebbero annunciare piani simili, man mano che gli standard NIST prendono forma definitiva. Il vero banco di prova resterà però la community Bitcoin: proposte come BIP-360 dovranno raccogliere consenso tecnico prima di diventare parte del protocollo, un processo che nella storia di Bitcoin ha sempre richiesto discussione pubblica e tempi lunghi. BitcoinLive24 continuerà a seguire gli sviluppi di questa transizione, sia sul fronte dei singoli custodi sia su quello del protocollo.
Domande Frequenti
Cos’è il rischio Bitcoin quantum di cui parla Coinbase?
È la possibilità, ancora futura, che un computer quantistico sufficientemente potente violi la crittografia a curva ellittica che protegge le chiavi Bitcoin. Nessun computer quantistico oggi esistente ha questa capacità: il rischio è considerato di lungo periodo, non immediato.
Cos’è PQ-CoreKMS?
È la versione post-quantum del sistema di gestione delle chiavi (CoreKMS) con cui Coinbase custodisce gli asset dei propri clienti, progettata per supportare algoritmi di firma resistenti al calcolo quantistico.
Cos’è BIP-360?
È una proposta di miglioramento per Bitcoin (Bitcoin Improvement Proposal) che punta a introdurre indirizzi resistenti alla crittografia post-quantum, oggetto di contributi ingegneristici da parte di Coinbase.
Chi fa parte del Bitcoin Security Consortium?
I nove membri fondatori sono Anchorage Digital, ARK Invest, BlackRock, Block, Blockstream, Coinbase, Fidelity Digital Assets, Galaxy e Strategy, con un impegno aggregato di 15 milioni di dollari nei prossimi tre anni.
Quando saranno pronti i sistemi post-quantum di Coinbase?
Coinbase prevede una prima pipeline di firma automatizzata entro un anno, con l’estensione completa a schemi di firma lattice-based nell’arco di due-tre anni.
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Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
