Strategy ha chiuso il secondo trimestre 2026 con una perdita netta di 8,22 miliardi di dollari, contro un utile di 10,02 miliardi nello stesso trimestre del 2025. Il rovesciamento e’ quasi interamente contabile e dipende dalla rivalutazione al ribasso delle riserve Bitcoin. Il dato che pesa davvero sulla cassa e’ un altro, ed e’ scritto poche righe piu’ sotto nello stesso documento: i dividendi sulle azioni privilegiate sono saliti a 400,7 milioni di dollari in tre mesi.
I dati di bilancio e le metriche societarie citati in questo articolo provengono dal comunicato allegato al modulo 8-K depositato presso la SEC il 30 luglio 2026. I rapporti e le percentuali che il comunicato non presenta sono elaborazioni della redazione di BitcoinLive24, segnalate come tali.
Perdita da 8,22 Miliardi: Quasi Tutta sulla Carta
La perdita operativa del trimestre e’ stata di 8,33 miliardi di dollari, contro un utile operativo di 14,03 miliardi nel secondo trimestre 2025. Dentro quel numero c’e’ una sola voce che spiega quasi tutto: una perdita non realizzata sulle attivita’ digitali di 8,32 miliardi, a fronte di un guadagno non realizzato di 14,05 miliardi un anno prima.
“Non realizzata” significa che nessun Bitcoin e’ stato venduto per generarla. Le societa’ quotate statunitensi iscrivono le criptovalute al valore di mercato (fair value): ogni trimestre il prezzo di chiusura decide se a bilancio compare un utile o una perdita. Se Bitcoin risale, la voce si inverte con la stessa velocita’ con cui e’ comparsa.
Il bilancio permette di ricavare la marcatura effettiva: 49,67 miliardi di dollari di attivita’ digitali su circa 846.000 Bitcoin danno un valore implicito di 58.714 dollari per Bitcoin al 30 giugno. E’ un livello piu’ basso della quotazione di mercato di fine giornata: secondo i dati storici di CoinGecko Bitcoin e’ passato da 66.691 dollari del 31 marzo 2026 a 60.152 dollari del 30 giugno, un calo del 9,8% nel trimestre. Sulle marcature di bilancio la discesa e’ stata piu’ ripida, ed e’ questo — piu’ degli acquisti effettuati nel trimestre — a spiegare l’ampiezza della perdita.
Gli acquisti hanno comunque avuto un ruolo. Come dichiarato dal presidente e amministratore delegato Phong Le, nel trimestre le riserve sono cresciute dell’11% arrivando a circa 846.000 Bitcoin. Alla data del 26 luglio 2026, dopo le vendite del programma di monetizzazione di cui si dira’ piu’ avanti, Strategy dichiara 843.775 Bitcoin, con un costo storico complessivo di 63,69 miliardi di dollari contro un valore di mercato di 54,77 miliardi. Il prezzo medio di carico e’ di 75.476 dollari per Bitcoin, contro una quotazione di 64.915 dollari al 27 luglio: al prezzo medio di carico la posizione complessiva risulta sotto il costo di circa 8,9 miliardi di dollari, pari al 14% (elaborazione BitcoinLive24 sui dati del comunicato).
Il Conto Vero di Strategy: 400,7 Milioni di Dividendi a Trimestre
La perdita contabile puo’ rientrare con il prezzo. L’obbligo verso gli azionisti privilegiati no. Nel secondo trimestre 2026 Strategy ha maturato 400,7 milioni di dollari di dividendi sulle preferred stock, contro 49,1 milioni nello stesso trimestre del 2025: oltre otto volte in dodici mesi. E’ questa voce a trasformare la perdita netta di 8,22 miliardi in una perdita attribuibile agli azionisti ordinari di 8,62 miliardi.
Il confronto piu’ istruttivo e’ con l’attivita’ operativa. Il ramo software, l’unico business che produce ricavi, ha generato nel trimestre 122,4 milioni di ricavi (+6,9% su base annua) e 81,6 milioni di utile lordo. Quell’utile lordo, rapportato ai 400,7 milioni di dividendi, ne copre poco piu’ di un quinto: nemmeno i ricavi totali basterebbero, fermandosi a circa il 31% della cifra. Sono rapporti che il comunicato non calcola e che ricaviamo dalle sue voci.
C’e’ un passaggio ulteriore, leggibile riga per riga nel conto economico. Le spese operative del software — 34,1 milioni di vendite e marketing, 23,1 di ricerca e sviluppo, 39,9 di costi generali e amministrativi — sommano 97,1 milioni, sopra gli 81,6 milioni di utile lordo. Al netto di qualsiasi effetto Bitcoin, il business software chiude il trimestre con un risultato operativo negativo per circa 15,6 milioni. I dividendi privilegiati non sono coperti da un margine ridotto: sono coperti da un margine che non c’e’.
| Voce (trimestre) | Q2 2025 | Q2 2026 |
|---|---|---|
| Risultato operativo | +14,03 mld $ | -8,33 mld $ |
| di cui utile/perdita non realizzata su cripto | +14,05 mld $ | -8,32 mld $ |
| Risultato netto | +10,02 mld $ | -8,22 mld $ |
| Per azione (diluito) | +32,60 $ | -24,45 $ |
| Dividendi su preferred stock | 49,1 mln $ | 400,7 mln $ |
| Ricavi software | 114,5 mln $ | 122,4 mln $ |
| Utile lordo software | 78,7 mln $ | 81,6 mln $ |
La liquidita’, va detto, non segnala tensione immediata: la cassa scende da 2,21 miliardi del 31 marzo a 1,71 miliardi al 30 giugno, ma accanto compaiono 736,1 milioni di investimenti a breve termine che a fine marzo non erano a bilancio. Il totale sale a circa 2,45 miliardi, ed e’ coerente con quanto dichiarato da Phong Le nella stessa nota: “abbiamo aumentato la nostra riserva in dollari del 12%, a 2,4 miliardi”.
BTC Hurdle ARR al 10,8%: Cosa Misura Davvero
Nel comunicato il direttore finanziario Andrew Kang introduce una metrica precisa: “Il nostro BTC Hurdle ARR del 10,8% rappresenta il nostro attuale costo effettivo del credito. Se il BTC ARR e’ superiore a questo tasso, il Net BTC Per Share cattura uno spread positivo e si apprezza piu’ rapidamente di Bitcoin su base prospettica”.
Il 10,8% e’ dunque, nelle parole della societa’, il costo effettivo del credito: la soglia oltre la quale la struttura di debito e preferred stock lavora a favore degli azionisti ordinari anziche’ contro. Serve pero’ una precisazione che il comunicato stesso impone. Il BTC Yield dichiarato da Strategy, pari al 4,5% da inizio 2026, non e’ il rendimento prodotto dalle riserve: le note metodologiche avvertono che “il BTC Yield non equivale al concetto di rendimento nel contesto finanziario tradizionale” e che non misura “il reddito generato dalle operazioni della societa’ o dalle sue riserve Bitcoin”. Misura di quanto cresce il Bitcoin attribuibile a ciascuna azione, cioe’ l’effetto della raccolta di capitale.
Il confronto fra 10,8% e 4,5% va quindi maneggiato per quello che e’: due grandezze diverse, e il 4,5% copre sette mesi, non dodici (annualizzato in modo lineare si avvicinerebbe all’8%). Resta il fatto che la societa’ pubblica per la prima volta una soglia esplicita di costo del credito, e che la misura di accrescimento per azione che rendiconta oggi le sta sotto. Il crollo di quel rendimento, dal 13,3% al 4,5%, e’ il tema che avevamo affrontato quando Peter Schiff aveva attaccato il modello di accumulazione di Saylor.
Sulla metrica va segnalato anche uno scarto. Il BTC Hurdle ARR non nasce oggi: era stato introdotto il 24 luglio insieme al Net BTC Per Share, e in quella occasione BitcoinLive24 aveva riportato un valore del 3,22%, ripreso pero’ da CoinDesk. Il 10,8% e’ invece dichiarato dal direttore finanziario dentro un documento depositato alla SEC: le due rilevazioni non hanno lo stesso peso probatorio, e il comunicato non fornisce elementi per ricostruire il passaggio dall’una all’altra.
Un elemento che il comunicato documenta e’ l’aumento del costo della raccolta. Il dividendo annualizzato sulle azioni STRC e’ passato dall’11,00% di gennaio 2026 al 12,00% di luglio, e la societa’ dichiara che manterra’ il 12% finche’ il titolo non scambiera’ stabilmente vicino ai 100 dollari di valore nominale. Nel solo secondo trimestre la raccolta tramite STRC e’ stata di 5,47 miliardi di dollari.
Vendere Bitcoin per Pagare le Cedole
Il punto piu’ rilevante per chi segue l’adozione aziendale di Bitcoin sta nel programma di monetizzazione: Strategy ha venduto circa 218,4 milioni di dollari di Bitcoin dall’inizio del 2026 per finanziare una parte dei dividendi sulle preferred stock. Il consiglio di amministrazione ha autorizzato vendite di Bitcoin per tre scopi: alimentare la riserva in dollari — e qui vale un tetto di 1,25 miliardi — pagare dividendi e interessi alla scadenza, e finanziare i riacquisti di titoli propri. Per questi ultimi due scopi il comunicato non indica un limite.
La riserva in questione ammonta a 3,75 miliardi di dollari e copre secondo la societa’ circa 2,1 anni di dividendi e interessi: e’ la stessa dotazione di cui avevamo scritto quando Strategy aveva sospeso gli acquisti di Bitcoin. Sul fronte del debito, a maggio la societa’ ha riacquistato 1,50 miliardi di valore nominale di obbligazioni convertibili a zero cedola con scadenza 2029, pagando circa 1,38 miliardi in contanti, uno sconto dell’8% che ha ridotto lo stock da 8,21 a 6,71 miliardi.
C’e’ infine un dettaglio fiscale che dice molto del modello. Strategy comunica di non attendersi alcun utile accumulato ai fini fiscali statunitensi ne’ di generarne “nell’anno in corso ne’ nel prevedibile futuro”, e per questo ritiene che le distribuzioni sulle preferred saranno trattate come restituzione di capitale non tassabile per dieci anni o piu’. Si tratta di una nozione fiscale, distinta dall’utile di bilancio, ma la direzione e’ la stessa che emerge dal conto economico.
Cosa Significa per gli Investitori
Distinguere le due perdite e’ il primo passo. Gli 8,22 miliardi sono una fotografia contabile che si inverte se Bitcoin risale, e vanno letti insieme al calo del 27,0% registrato dal prezzo tra il 1 gennaio e il 30 luglio 2026 secondo i dati storici CoinGecko. I 400,7 milioni di dividendi trimestrali, invece, vanno pagati in dollari a prescindere dal prezzo.
Le leve a disposizione sono tre e il comunicato le mostra tutte in funzione: emettere nuovi titoli — 8,41 miliardi raccolti nel trimestre tramite i programmi ATM — attingere alla riserva in dollari, oppure vendere Bitcoin. La terza e’ gia’ stata usata, per ora in misura contenuta.
Un segnale da monitorare arriva dal riacquisto delle stesse preferred: tra il 20 e il 26 luglio Strategy ha ricomprato 288.930 azioni STRC per circa 25,0 milioni di dollari, a un prezzo medio di 86,53 dollari, con uno sconto del 13,47% rispetto ai 100 dollari nominali. Comprare i propri titoli sotto la pari riduce gli oneri futuri, ma segnala anche a che prezzo il mercato valuta quelle emissioni.
Conclusione
Il titolo dei prossimi trimestri non sara’ l’ampiezza della perdita contabile, che seguira’ meccanicamente il prezzo di Bitcoin. Sara’ il rapporto tra il costo del credito che la societa’ stessa quantifica al 10,8% e quello che l’attivita’ riesce a produrre: un business software che a livello operativo e’ in rosso di 15,6 milioni e una bolletta di dividendi da 400,7 milioni a trimestre. Finche’ quella distanza resta aperta, la differenza va coperta con nuove emissioni, con la riserva in dollari o con la vendita di Bitcoin: e’ la variabile da seguire nella prossima trimestrale.
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Notizia originale ripresa da CoinDesk.
FAQ
Perche’ Strategy ha perso 8,22 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026?
Perche’ le regole contabili statunitensi impongono di iscrivere le criptovalute al valore di mercato a fine trimestre. Il calo del prezzo di Bitcoin ha prodotto una perdita non realizzata di 8,32 miliardi: nessun Bitcoin e’ stato venduto per generarla e la voce si inverte se il prezzo risale.
Che cos’e’ il BTC Hurdle ARR del 10,8%?
E’ il costo effettivo del credito dichiarato da Strategy nel comunicato del 30 luglio 2026: la soglia di rendimento oltre la quale, secondo il direttore finanziario, il Net BTC Per Share cattura uno spread positivo e si apprezza piu’ rapidamente di Bitcoin.
Quanto pesano i dividendi sulle preferred stock di Strategy?
Nel secondo trimestre 2026 sono stati 400,7 milioni di dollari, contro 49,1 milioni nello stesso trimestre del 2025. Nello stesso periodo il ramo software ha generato 81,6 milioni di utile lordo, a fronte di 97,1 milioni di spese operative.
Strategy sta vendendo Bitcoin?
Si’, in misura limitata. Il comunicato indica circa 218,4 milioni di dollari di Bitcoin venduti dall’inizio del 2026 per finanziare una parte dei dividendi sulle preferred stock, nell’ambito di un programma di monetizzazione autorizzato dal consiglio di amministrazione.
Quanti Bitcoin possiede Strategy oggi?
Alla data del 26 luglio 2026 la societa’ dichiara 843.775 Bitcoin, con un costo medio di carico di 75.476 dollari per unita’ e un valore di mercato complessivo di 54,77 miliardi di dollari.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati di bilancio si riferiscono al trimestre chiuso il 30 giugno 2026; le cifre su riserve e metriche sono aggiornate al 26-27 luglio 2026 come indicato nel comunicato societario.
