SEC Riscrive le Regole di Custodia Crypto: Bitcoin ETF nel Mirino

Lingotti d'oro simbolo degli investimenti istituzionali, articolo sulla revisione SEC delle regole di custodia crypto

La Securities and Exchange Commission (SEC, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari USA) ha sottoposto alla Casa Bianca la riscrittura delle regole di custodia per gli asset crypto detenuti da consulenti finanziari e fondi d’investimento. La proposta, identificata come RIN 3235-AN46 nel registro OIRA, è entrata il 25 agosto 2026 nella revisione dell’Office of Information and Regulatory Affairs (OIRA, l’ufficio della Casa Bianca che valuta l’impatto economico delle nuove regole federali), come riportato per primo da The Defiant. La partita interessa da vicino Bitcoin, dato che gli ETF spot sul BTC hanno appena superato i 103 miliardi di dollari in asset netti.

Cosa è Successo

La SEC ha inviato a OIRA una proposta di modifica delle “Custody Rules”, le norme che disciplinano come i Registered Investment Advisers (RIA, consulenti finanziari registrati) e le società di investimento possono detenere asset per conto dei clienti. Secondo l’agenda regolatoria 2026 dell’agenzia, l’obiettivo dichiarato è “chiarire come i consulenti di investimento e le società di investimento possono custodire asset crypto” nell’ambito dei requisiti della Commissione.

La proposta è stata classificata come regolamentazione “economicamente significativa”, una definizione che a Washington impone un livello di scrutinio più alto da parte della Casa Bianca prima che l’agenzia possa votare per pubblicarla come Notice of Proposed Rulemaking (NPRM, la bozza ufficiale aperta ai commenti pubblici). Il calendario della SEC indica ottobre 2026 come finestra target per l’NPRM, a cui seguirebbe un periodo di commenti pubblici di almeno 60 giorni.

Il Contesto: dal Divieto di Fatto al Reset Deregolatorio

Per capire la portata del cambio di rotta bisogna guardare al precedente. Nel febbraio 2023 la SEC aveva proposto la regola “Safeguarding Advisory Client Assets”, che estendeva gli obblighi di custodia tradizionali a “tutti gli asset del cliente”, crypto incluse. Il settore aveva reagito duramente: gran parte dell’infrastruttura di custodia crypto non era strutturata per rispettare quei vincoli, rendendo la compliance quasi impossibile per i RIA che volevano offrire esposizione a Bitcoin e altri asset digitali.

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Quella proposta è stata ritirata a giugno 2025. La nuova versione, sviluppata sotto la guida del presidente SEC Paul Atkins, capovolge l’approccio: invece di irrigidire le regole, punta a semplificarle e a renderle compatibili con come i custodian crypto operano davvero oggi, come analizzato dal blog legale ComplianceBuilding.

Le Conseguenze per la Custodia di Bitcoin

Bitcoin non è citato esplicitamente nel testo dell’agenda regolatoria, ma è l’asset digitale con il coinvolgimento istituzionale più profondo negli Stati Uniti. Gli ETF spot su BTC hanno da poco toccato un record di afflussi, come raccontato da BitcoinLive24 sul recente balzo di 3,8 miliardi di dollari in tre settimane, con BlackRock IBIT che da sola vale oltre metà del flusso. Ogni RIA che gestisce quote di questi fondi per conto dei clienti si appoggia a custodian qualificati come Coinbase Custody, BitGo o Fidelity Digital Assets: regole di custodia più chiare riducono l’attrito operativo e legale per chi vuole offrire questa esposizione.

Il tema si intreccia anche con il fronte dei derivati regolamentati: pochi giorni fa la SEC ha dato il via libera alle opzioni sull’ETF Bitcoin BTCW di WisdomTree, altro segnale di un’agenzia che sta costruendo attorno a Bitcoin un’infrastruttura regolamentare via via più completa.

AspettoProposta 2023 (ritirata)Proposta 2026 (in revisione OIRA)
ApproccioRestrittivo: estende le regole di custodia tradizionali a tutti gli asset del cliente, crypto incluseDeregolatorio: chiarisce requisiti specifici per la custodia crypto
Impatto sui RIACompliance quasi impossibile per crypto e asset alternativiRiduce l’attrito operativo per chi detiene crypto per conto clienti
StatoRitirata a giugno 2025 dopo forte opposizione di settoreIn revisione OIRA dal 25 agosto 2026
Prossimo passoNPRM atteso a ottobre 2026, poi 60 giorni di commenti pubblici

Le Reazioni

La comunità legale e compliance ha accolto la mossa come segnale di continuità con la linea deregolatoria impressa da Atkins alla SEC nel 2026, dopo l’approvazione di più prodotti Bitcoin e la revisione delle regole sugli ETF. Gli analisti di settore sottolineano che finché la proposta resta in fase OIRA nulla cambia nella pratica: la regola attuale, quella pre-riforma, continua ad applicarsi ai RIA e ai fondi che oggi gestiscono crypto per i clienti.

Non sono ancora circolate reazioni ufficiali da parte dei grandi custodian istituzionali, che tipicamente intervengono nella fase di commento pubblico successiva alla pubblicazione dell’NPRM.

Prospettive e Scenari

Tre scenari sono plausibili da qui a fine 2026. Nel primo, l’NPRM esce in linea con il calendario di ottobre e apre la finestra di commenti: è lo scenario più probabile visto lo stato avanzato della revisione OIRA. Nel secondo, la Casa Bianca chiede modifiche sostanziali e il testo slitta al 2027, come già accaduto ad altre proposte in materia crypto. Nel terzo, meno probabile, la regola viene ritirata di nuovo per pressioni politiche legate alle elezioni di midterm.

In ogni caso, la direzione di marcia resta la stessa: rendere più semplice, non più difficile, per i consulenti finanziari regolamentati offrire esposizione a Bitcoin ai propri clienti. BitcoinLive24 seguirà l’evoluzione della proposta man mano che si avvicina la pubblicazione dell’NPRM.

Scarica l’app BitcoinLive24 per ricevere una notifica push nel momento in cui la SEC pubblicherà ufficialmente la proposta.

Domande Frequenti

Cosa prevede la riscrittura delle regole di custodia SEC?

La proposta (RIN 3235-AN46) punta a chiarire come i consulenti di investimento registrati e le società di investimento possono custodire asset crypto, semplificando i requisiti attuali invece di irrigidirli come tentato nel 2023.

Cambia qualcosa subito per chi detiene Bitcoin?

No. La proposta è ancora in revisione presso OIRA e non è stata pubblicata come bozza ufficiale: le regole di custodia oggi in vigore restano invariate fino alla pubblicazione dell’NPRM previsto per ottobre 2026.

Perché la proposta del 2023 fu ritirata?

Perché estendeva gli obblighi di custodia tradizionali a tutti gli asset del cliente, crypto comprese, rendendo la compliance quasi impossibile per i RIA: è stata ritirata ufficialmente a giugno 2025 dopo le proteste del settore.

Cosa c’entrano gli ETF Bitcoin con questa proposta?

Gli ETF spot su Bitcoin hanno superato i 103 miliardi di dollari in asset netti e sono gestiti per conto dei clienti proprio dai RIA soggetti a queste regole di custodia: una normativa più chiara riduce l’attrito operativo per chi offre esposizione a Bitcoin tramite consulenza finanziaria.

Chi guida la SEC durante questa revisione?

Paul Atkins, presidente della SEC, che nel 2026 ha impresso all’agenzia una linea più aperta verso i prodotti regolamentati legati a Bitcoin, dalle opzioni sugli ETF alla revisione delle regole di custodia.

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Redazione Bitcoinlive24

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