Paesi Bassi: Tassa sulle Plusvalenze dal 2028, Bitcoin nel Limbo

Mappa dei mercati globali: tassa sulle plusvalenze crypto nei Paesi Bassi

Il governo dei Paesi Bassi vuole introdurre dal 2028 una tassa sulle plusvalenze per gli strumenti finanziari, da pagare solo quando si vende: lo dice una lettera inviata al Parlamento martedì 29 settembre 2026 dal premier Jetten, dal ministro delle Finanze Heinen e dal sottosegretario Eerenberg, riportata da Accountancy Vanmorgen. Per chi detiene Bitcoin la domanda resta aperta: Bitcoin Magazine scrive che la lettera non chiarisce se le crypto entreranno nel nuovo regime nel 2028 o solo dal 2030. Il tema pesa su un sistema, il cosiddetto box 3, che secondo la NOS riguarda oggi circa 2,5 milioni di persone.

Tassa plusvalenze crypto nei Paesi Bassi: cosa ha deciso il governo

Il governo olandese ha proposto di modificare la legge sul rendimento reale del box 3 con una novella, cioè una modifica al progetto di legge già approvato dalla Camera bassa. Il box 3 è la parte dell’imposta sul reddito che colpisce risparmi, investimenti e seconde case; non riguarda stipendi e prestazioni sociali, che stanno nel box 1. Secondo la NOS, vi rientra anche chi tratta criptovalute.

I punti centrali della lettera, come li descrive Accountancy Vanmorgen, sono questi:

  • dal 2028 una tassa sulle plusvalenze per tutti gli strumenti finanziari, tra cui azioni, obbligazioni e opzioni, che secondo il governo copre circa il 90% del patrimonio soggetto a variazioni di valore nel box 3;
  • per gli altri beni il passaggio completo è previsto nel 2030;
  • un “risultato esente” di 1.000 euro dal 2028, mentre nel 2027 la soglia del patrimonio esente scende a 30.846 euro;
  • un aumento di 1,5 punti percentuali del rendimento forfettario per gli altri beni nel 2027;
  • l’obiettivo di far approvare la novella dalla Camera alta entro il 31 dicembre.

La NOS precisa che la quota di rendimento esente passa da 1.800 a 1.000 euro e che il taglio è una delle misure pensate per coprire il minor gettito del nuovo sistema rispetto a quello attuale.

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Il nodo Bitcoin: 2028 o 2030?

Bitcoin Magazine, in un articolo di Mathew Di Salvo, scrive che la lettera non chiarisce se gli asset digitali saranno tassati secondo il nuovo schema nel 2028 o dal 2030. Anche BLOX riferisce che il momento del passaggio per le crypto non è ancora fissato.

Il sito olandese BLOX propone una lettura più netta, ma si tratta di un’interpretazione e non di una decisione del governo. Secondo BLOX, Bitcoin e le altre crypto non rientrano automaticamente, sul piano giuridico, nella stessa categoria di azioni e obbligazioni, quindi potrebbero restare per un certo periodo sotto il sistema che guarda ogni anno all’aumento di valore. In quel caso si pagherebbe imposta anche su un guadagno non venduto. BLOX aggiunge che nemmeno il modo in cui verranno trattate le crypto custodite presso un fornitore olandese è stato ancora chiarito.

Un esempio aiuta a capire la differenza. Chi ha 20.000 euro in Bitcoin a gennaio e 30.000 a dicembre, senza aver venduto nulla, nel sistema annuale può essere chiamato a pagare su quei 10.000 euro di crescita. Con la tassa sulla vendita, invece, l’imposta arriva solo quando si incassa il guadagno. L’esempio è lo stesso proposto da BLOX, semplificato: le cifre sono illustrative, non il calcolo di un caso reale.

Le misure per il 2027 toccano già chi ha Bitcoin. Secondo BLOX, la soglia del patrimonio esente per chi non ha un partner fiscale è di 59.357 euro nel 2026 e scenderebbe a 30.846 nel 2027: chi ha solo 40.000 euro in crypto, senza partner fiscale, oggi resta sotto la soglia del 2026 ma supererebbe quella proposta per il 2027; la parte eccedente la soglia entra nel calcolo del box 3. Il rialzo di 1,5 punti percentuali, sempre secondo BLOX, vale per investimenti e altri beni ma non per il risparmio, e le crypto non sono considerate risparmio.

Il contesto: dalla tassa sull’incremento alla tassa sulla vendita

La storia è lunga. Il sito del governo olandese ricorda che la Camera bassa ha approvato la legge sul rendimento reale del box 3 il 12 febbraio 2026 e che l’entrata in vigore resta fissata al 1° gennaio 2028. Il sito del governo indica che il testo attuale si basa sulla vermogensaanwasbelasting, la tassa sull’incremento del patrimonio; secondo BLOX, in quel sistema l’aumento di valore può essere considerato ogni anno anche se non si è venduto nulla.

La svolta del 29 settembre va in un’altra direzione per gran parte degli investimenti. Secondo la NOS, la lettera nasce dalle trattative sui bilanci e sul Belastingplan (il piano fiscale annuale): il governo è di minoranza e cerca maggioranze in Parlamento. La proposta sul box 3 fa quindi parte di un negoziato politico più ampio.

Come si confronta con Germania, Portogallo e l’Unione europea

Nello stesso articolo Bitcoin Magazine ricorda due modelli diversi in Europa: la Germania esenta le crypto detenute per più di un anno e il Portogallo fa lo stesso dopo 365 giorni. La testata richiama inoltre la direttiva europea DAC8, che da gennaio obbliga gli exchange a raccogliere dati dettagliati su utenti e transazioni e a trasmetterli alle autorità fiscali nazionali, come già accade con i conti bancari.

PaeseTrattamento dei guadagni in cryptoStato
Paesi BassiTassa sulla vendita per gli strumenti finanziari dal 2028; per le crypto 2028 o 2030 non è chiaroProposta del governo, non ancora legge
GermaniaEsenzione per le crypto detenute oltre un annoRegime descritto come vigente da Bitcoin Magazine
PortogalloEsenzione dopo 365 giorniRegime descritto come vigente da Bitcoin Magazine

Il confronto va preso con cautela: il regime olandese è ancora in costruzione, gli altri due sono già operativi. Per chi segue la regolamentazione crypto negli Stati Uniti o i nuovi quadri normativi fuori dall’Unione europea, il caso olandese mostra come il fisco sia uno strumento centrale con cui gli Stati incidono su Bitcoin.

Le reazioni in Parlamento

La NOS riferisce le prime posizioni dei partiti di opposizione. Per JA21 una parte della copertura finanziaria è “inaccettabile” perché colpisce i piccoli investitori. Il leader di Pro, Klaver, dice di voler continuare a trattare; il capogruppo SGP Stoffer non è “del tutto entusiasta”; 50Plus chiede una prova di stress per capire l’effetto reale sui cittadini. La ChristenUnie ammette che nessun partito sarà soddisfatto al 100%, ma vede un movimento del governo che evita di far pagare il conto a chi è in difficoltà.

Prospettive e scenari

Nulla è ancora deciso, e per Bitcoin gli esiti possibili sono tre:

  • Crypto incluse dal 2028. Se il governo le equipara agli altri strumenti, il guadagno verrebbe tassato solo alla vendita, come per le azioni.
  • Crypto incluse dal 2030. Sarebbe compatibile con la lettura di BLOX, che parla di un passaggio successivo al 2028 e non ancora definito: nel frattempo resterebbe il sistema che guarda all’aumento annuale di valore.
  • Modifiche in Parlamento. Il governo è di minoranza e la novella deve passare anche alla Camera alta, quindi i dettagli possono cambiare prima dell’approvazione.

Sul calendario, il governo punta a chiudere l’iter entro il 31 dicembre, come riporta Accountancy Vanmorgen. Per l’avvio nel 2028 la lettera ammette un forte carico su contribuenti e Fisco, e le banche, almeno nel primo anno, non potranno fornire i dati per la dichiarazione precompilata.

FAQ: tassa sulle plusvalenze crypto nei Paesi Bassi

Quando parte la tassa sulle plusvalenze nei Paesi Bassi?

Il governo la vuole dal 2028 per gli strumenti finanziari (tra cui azioni, obbligazioni e opzioni), e dal 2030 per gli altri beni (secondo Accountancy Vanmorgen).

Bitcoin è incluso nella tassa dal 2028?

Non è chiaro: la lettera non specifica se le crypto seguiranno il calendario del 2028 o quello del 2030 (secondo Bitcoin Magazine).

Quanto scende il rendimento esente da tasse?

Da 1.800 a 1.000 euro, secondo la NOS.

La proposta è già legge?

No. La modifica deve ancora essere approvata; il governo punta al voto della Camera alta entro il 31 dicembre (secondo Accountancy Vanmorgen).

Come si confronta con Germania e Portogallo?

Germania e Portogallo esentano le crypto detenute rispettivamente per oltre un anno e per oltre 365 giorni (secondo Bitcoin Magazine).

Conclusione

Il governo olandese sposta il box 3 verso una tassa sulla vendita, ma lascia aperta la domanda più importante per chi ha Bitcoin: quando e come le crypto entreranno nel nuovo schema. Per saperlo bisognerà aspettare il testo della novella e il voto del Parlamento. BitcoinLive24 seguirà gli sviluppi.

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Fonti: Rijksoverheid.nl; Accountancy Vanmorgen; NOS; Bitcoin Magazine; BLOX

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Redazione Bitcoinlive24

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