Absa Group, banca con sede a Johannesburg, è la prima banca africana a offrire la custodia di asset digitali a clienti istituzionali, secondo Bloomberg (via Moneyweb), 2 ottobre 2026; il primato è rivendicato anche dalla banca. Il servizio supporta Bitcoin, XRP Ledger, Ethereum e la stablecoin USDC ed è partito in Sudafrica dopo l’approvazione dei regolatori locali. Rob Downes, responsabile degli asset digitali della divisione corporate e investment banking di Absa, afferma che «Bitcoin è l’asset predominante in custodia».
BitcoinLive24 ricostruisce che cosa è stato annunciato, che cosa dicono le fonti e quali dati, per ora, mancano. Al momento il servizio non è un’offerta per i privati: si rivolge a clienti istituzionali.
Absa custodia Bitcoin: cosa lancia la banca sudafricana
Absa Digital Asset Custody permette di far custodire, amministrare e trasferire asset digitali da una banca soggetta a vigilanza. Lo riferisce il testo pubblicato il 30 settembre da Business Explainer, che ha l’impronta di un comunicato aziendale e riporta le dichiarazioni di Downes. Il servizio è rivolto a gestori di patrimoni, istituzioni finanziarie non bancarie, imprese e funzioni di tesoreria; al momento non è un’offerta cripto retail.
Nella definizione riportata da Nairametrics, la custodia di asset digitali è il servizio con cui un’istituzione regolata protegge per conto dei clienti le chiavi crittografiche necessarie ad accedere agli asset (le credenziali che permettono di spostare i bitcoin) e gestisce i relativi trasferimenti.
| Elemento | Dettaglio | Fonte |
|---|---|---|
| Banca | Absa Group, Johannesburg | Bloomberg via Moneyweb |
| Clienti | Asset manager, istituzioni non bancarie, imprese, tesorerie; al momento non retail | Business Explainer, 30 set 2026 |
| Asset supportati | Bitcoin, XRP Ledger, Ethereum, USDC | Bloomberg via Moneyweb |
| Autorizzazione | Approvazione dei regolatori sudafricani | Bloomberg via Moneyweb |
| Prossimi passi | Altri segmenti di clientela in Sudafrica e altri paesi africani, previa approvazione | Bloomberg via Moneyweb |
Quali asset sono in custodia e che ruolo ha Bitcoin
Il servizio supporta quattro asset: Bitcoin, XRP Ledger, Ethereum e USDC, secondo Bloomberg. Downes ha spiegato che «Bitcoin è l’asset predominante in custodia» e che la banca sta lavorando con i clienti per supportare «altre cripto-attività che vorrebbero far custodire in Sudafrica». Nairametrics e Bitbo (che titola sulla custodia Bitcoin) riportano la stessa dichiarazione.
Downes parla di Bitcoin come asset predominante tra quelli già in custodia, ma le fonti citate non indicano quanti clienti usino il servizio, quanti asset siano già custoditi né quali commissioni applichi la banca. Dalle fonti non si può quindi stimare il peso del lancio in termini di volumi.
Cripto presso i tre maggiori operatori sudafricani: 25,3 miliardi di rand
Le cripto-attività detenute presso i tre maggiori operatori sudafricani con licenza (Luno, VALR e Ovex) valevano 25,3 miliardi di rand, circa 1,5 miliardi di dollari, a fine 2024. Lo stima la Banca centrale sudafricana (South African Reserve Bank), citata da Bloomberg. All’inizio del 2023 la cifra era inferiore a 10 miliardi di rand: da inizio 2023 a fine 2024 si è più che raddoppiata. Il dato ha quasi due anni e riguarda solo questi tre operatori, non l’intero mercato sudafricano.
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Asset cripto presso Luno, VALR e Ovex, fine 2024 | 25,3 miliardi di rand (circa 1,5 miliardi di dollari) | Stima SARB, via Bloomberg |
| Stesso perimetro, inizio 2023 | Meno di 10 miliardi di rand | Stima SARB, via Bloomberg |
Bloomberg cita anche una stima del «mercato globale della custodia» (circa 953,5 miliardi di dollari nel 2026, fino a 4,38 mila miliardi nel 2033), senza indicare chi l’abbia elaborata né se riguardi la sola custodia di asset digitali. BitcoinLive24 non la usa come dato di riferimento.
Il contesto africano: Nigeria e Tether
Il Sudafrica non è l’unico paese africano che lavora sulle regole. Secondo Nairametrics, a luglio il presidente nigeriano Bola Tinubu ha firmato un ordine esecutivo per coordinare la vigilanza sugli asset virtuali e a inizio agosto il Nigeria Revenue Service ha introdotto linee guida fiscali per le imprese medie e grandi che guadagnano da questi asset.
Sul fronte dei servizi, BitcoinLive24 ha raccontato in Tether e Shiga: wallet self-custodial con Bitcoin per Africa e Golfo un progetto con due prodotti, uno per privati e imprese e uno per banche e fintech, ancora in fase di lancio. Il modello è self-custodial, con le chiavi in mano al cliente, mentre Absa propone la custodia affidata a una banca.
Gli sviluppi annunciati da Absa
Downes ha dichiarato, citato da Bloomberg: «Ci aspettiamo di estendere il servizio ad altri segmenti di clientela in Sudafrica a tempo debito e stiamo lavorando attivamente per portare la soluzione in alcuni degli altri paesi africani in cui siamo presenti, in linea con le approvazioni regolamentari necessarie» (Moneyweb).
Secondo il testo del 30 settembre, la custodia è la base da cui potrebbero svilupparsi altre attività: tokenizzazione, titoli digitali, stablecoin e pagamenti digitali (Business Explainer). Si tratta di ambizioni dichiarate dalla banca, senza scadenze né numeri.
Perché conta per Bitcoin e per gli investitori istituzionali
BitcoinLive24 ha già raccontato altri casi di Bitcoin e finanza regolata: la tesi di TD Cowen su Bitcoin come infrastruttura finanziaria e i flussi degli ETF Bitcoin di settembre. Per il caso Absa, tre elementi da tenere a mente:
- È un’alternativa bancaria. Per imprese e gestori sudafricani si affianca agli operatori cripto con licenza presso cui sono già custoditi asset, come Luno, VALR e Ovex.
- Il perimetro resta limitato. Il servizio è per clienti istituzionali in Sudafrica; l’estensione ad altri segmenti e paesi dipende dalle approvazioni.
- I dati mancano. Senza numeri su clienti e asset custoditi, il peso reale del servizio resta da verificare.
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Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né invito a investire.
Domande frequenti sulla custodia Bitcoin di Absa
Absa è la prima banca africana a offrire custodia di asset digitali?
Secondo Bloomberg sì: Absa Group è la prima banca del continente a offrire un servizio di custodia di asset digitali, lanciato in Sudafrica per clienti istituzionali.
Quali criptovalute può custodire Absa?
Il servizio supporta Bitcoin, XRP Ledger, Ethereum e la stablecoin USDC. Absa afferma di essere al lavoro con i clienti per aggiungere altri asset.
Il servizio è disponibile per i privati?
No, al momento il servizio non è aperto ai privati. È pensato per asset manager, istituzioni finanziarie non bancarie, imprese e tesorerie; Absa prevede di estenderlo ad altri segmenti di clientela in Sudafrica.
Bitcoin è l’asset più custodito da Absa?
Secondo Rob Downes, responsabile degli asset digitali di Absa CIB, sì: «Bitcoin è l’asset predominante in custodia». Le fonti consultate non riportano numeri su clienti o volumi custoditi.
Il servizio arriverà in altri paesi africani?
Absa sta lavorando per portarlo in altri paesi dove opera, ma ogni estensione è subordinata alle approvazioni regolamentari locali.
