Tether e Shiga: Wallet Self-Custodial con Bitcoin per Africa e Golfo

Wallet digitale su smartphone per la gestione di Bitcoin

Tether e Shiga portano Bitcoin nei wallet self-custodial di Africa e Golfo: il 28 settembre 2026, secondo il comunicato ufficiale di Tether, le due società hanno annunciato una collaborazione per lanciare prodotti finanziari in cui l’utente controlla direttamente USDT, Bitcoin e Tether Gold (XAUT). I prodotti sono due, ENTA per persone e imprese e Pulse per banche e fintech, entrambi costruiti sul Wallet Development Kit (WDK) di Tether. È un segnale per l’adozione di Bitcoin, ma i servizi sono ancora pianificati e resta da capire quando e dove partiranno.

Tether e Shiga annunciano il 28 settembre prodotti self-custodial per Africa e Golfo

Tether ha annunciato una collaborazione con Shiga per lanciare prodotti self-custodial in Africa e nei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), come riporta il comunicato di Tether. Self-custodial significa che le chiavi private, cioè le credenziali che danno accesso ai fondi, restano all’utente e non a un intermediario che custodisce i soldi al suo posto.

L’intesa estende un rapporto avviato con l’investimento di Tether in Shiga nel giugno 2025, come ricorda crypto.news, secondo cui Shiga offre già servizi alle imprese africane, tra cui conti virtuali, cambio valuta, gestione della tesoreria e operazioni OTC (over the counter, cioè scambi diretti fuori dai mercati pubblici). Tether presenta la nuova iniziativa come la fase successiva del rapporto, dall’investimento strategico al lancio di prodotti.

ENTA e Pulse usano entrambi il WDK di Tether per servire privati e istituzioni

ENTA e Pulse sono i due prodotti previsti dalla collaborazione e si rivolgono a pubblici diversi. ENTA è pensato per privati, clienti con patrimoni elevati e imprese, mentre Pulse per banche, fintech e altre istituzioni, secondo il comunicato di Tether.

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ProdottoDestinatariFunzione dichiarata
ENTAPrivati, clienti high-net-worth, impreseWallet self-custodial con USDT, Bitcoin e XAUT
PulseBanche, fintech, altre istituzioniServizi su corridoi di pagamento, tesoreria e regolamento
WDK (Wallet Development Kit)Sviluppatori, istituzioni e Stati sovraniInfrastruttura open source sottostante a entrambi

Con ENTA gli utenti potranno versare fondi in valuta locale, in dollari o in Bitcoin, poi detenere e trasferire USDT, BTC e XAUT (il token che rappresenta l’oro di Tether), come riporta crypto.news. La stessa testata precisa che l’annuncio non dice che ENTA custodirà valuta locale come asset del wallet: la valuta locale serve per accedere agli asset digitali supportati.

Il WDK open source di Tether supporta Bitcoin, Lightning, USDT e XAUT

Il Wallet Development Kit (WDK) di Tether è un kit open source, cioè con codice pubblico e gratuito, che supporta Bitcoin, Lightning, USDT e XAUT, come descrive Tether nel comunicato. Tether lo presenta come infrastruttura modulare, pensata per semplificare e accelerare la creazione di wallet self-custodial da parte di sviluppatori, istituzioni e persino Stati sovrani.

Secondo il comunicato di Tether, con una sola integrazione Shiga può supportare le reti blockchain disponibili tramite il WDK. Per le istituzioni ci sono due opzioni, ricordate anche da Bitcoinist: usare l’infrastruttura gestita da Shiga oppure farla girare nel proprio ambiente. Secondo il comunicato di Tether, in questo secondo caso il cliente mantiene il controllo di chiavi, dati e fondi, e per crypto.news questa opzione è pensata per i clienti con requisiti su dove sono conservati i dati e su chi controlla i sistemi di firma delle transazioni.

Il comunicato riporta una dichiarazione del CEO di Tether, Paolo Ardoino: il WDK fornisce alle aziende gli strumenti per costruire prodotti in cui gli utenti mantengono il controllo dei propri asset. Sul fronte Shiga, l’amministratore delegato Abiola Shogbeni ha spiegato che Pulse sarà adattato al modo in cui ogni istituzione e ogni mercato muovono il denaro, invece di offrire un’interfaccia generica.

Le rimesse verso l’Africa subsahariana costano in media l’8,46%

Inviare denaro nell’Africa subsahariana costa in media l’8,46% dell’importo nel 2025, un dato della Banca Mondiale citato da Tether nel suo comunicato; crypto.news lo colloca nel terzo trimestre 2025 e lo indica come la media più alta tra le regioni riceventi monitorate. Il comunicato di Tether aggiunge che in molti mercati serviti da Shiga la volatilità delle valute riduce il potere d’acquisto e che molte piattaforme di asset digitali richiedono di affidare i fondi a wallet custodial, controllati da terzi.

Questo è il problema che ENTA e Pulse dichiarano di voler affrontare: rendere accessibili dollari, Bitcoin e oro tokenizzato senza cedere il controllo delle chiavi. Come nota crypto.news, però, né Tether né Shiga hanno fornito una stima del costo dei trasferimenti tramite ENTA, quindi il confronto con l’8,46% resta per ora teorico.

Il tema dell’uso di asset digitali per muovere valore oltre confine è al centro anche di un altro caso recente: su BitcoinLive24 abbiamo scritto di Breez SDK e delle stablecoin ricevute da 30 reti in Bitcoin.

Shiga attende l’ultima approvazione in Nigeria, mentre mancano data, paesi e costi

Shiga sta completando l’ultima fase di approvazione per una licenza di Digital Asset Intermediary in Nigeria, ha dichiarato Dami Etomi, chief operating officer di Shiga, nel comunicato di Tether. Se ottenuta, la licenza autorizzerebbe Shiga a offrire servizi regolamentati di dealing, broking e custodia di asset digitali a privati e istituzioni nel paese. Al momento, precisa crypto.news, la società non ha detto di possederla già.

Etomi ha aggiunto che Shiga farà girare ENTA sulla stessa piattaforma che offre ai clienti esterni, così i potenziali partner di Pulse potranno vedere un prodotto reale in funzione. Restano però diversi punti senza risposta. Secondo crypto.news, non sono stati indicati una data di lancio, i paesi in cui ENTA partirà per primo, le commissioni per i clienti, il nome di una banca o fintech che abbia accettato di usare Pulse, né i volumi di transazioni.

Bitcoin è uno dei tre asset di ENTA, insieme a USDT e XAUT

Il progetto affianca Bitcoin a una stablecoin in dollari e a oro tokenizzato in un unico wallet, tre asset molto diversi tra loro, come osserva Bitcoinist: una moneta legata al dollaro, un asset volatile e decentralizzato, oro tokenizzato. Bitcoin è quindi uno dei tre asset, non l’unico protagonista, e per ora è un annuncio di prodotti pianificati, non di servizi attivi.

Per l’ecosistema il segnale è un altro: un’infrastruttura open source con supporto a Bitcoin e Lightning viene messa a disposizione di banche e fintech di due aree geografiche. Anche Bitcoinist sottolinea che Tether, invece di chiedere agli utenti di scaricare un wallet con il proprio marchio, fornisce i componenti a società e istituzioni locali perché costruiscano i propri. L’annuncio, inoltre, non riguarda la disponibilità negli Stati Uniti, come nota crypto.news.

Per chi vuole seguire l’evoluzione dell’adozione in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24 per seguire le notizie su Bitcoin in tempo reale. Su Tether abbiamo pubblicato anche l’approfondimento su Tether e il rapporto del Senato USA sull’USDT.

Domande frequenti su Tether, Shiga e Bitcoin in Africa

Cos’è ENTA?

Secondo il comunicato di Tether, ENTA è il prodotto self-custodial di Shiga per privati, clienti high-net-worth e imprese, che permette di detenere e trasferire USDT, Bitcoin e XAUT. Gli utenti potranno finanziarlo con valuta locale, dollari o Bitcoin.

Cos’è Pulse?

Pulse è la piattaforma di Shiga per banche, fintech e istituzioni che vogliono costruire servizi su asset digitali per specifici corridoi di pagamento, tesoreria e regolamento. Può essere usata su infrastruttura gestita da Shiga o nel proprio ambiente.

Cosa significa self-custodial?

Self-custodial significa che le chiavi private restano all’utente o all’istituzione, non a un fornitore terzo. Nel caso di ENTA e Pulse, Tether parla di controllo di chiavi, dati e fondi.

Quando parte il servizio?

Non è stata comunicata una data. Secondo crypto.news mancano anche i paesi di lancio, le commissioni e i nomi dei partner istituzionali di Pulse.

Quanto costano le rimesse verso l’Africa subsahariana?

In media l’8,46% nel 2025, secondo il dato della Banca Mondiale citato da Tether. Né Tether né Shiga hanno indicato il costo previsto tramite ENTA.

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Redazione Bitcoinlive24

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