Capital B, la società quotata a Parigi che si definisce la prima «Bitcoin Treasury Company» d’Europa, ha chiuso il primo semestre 2026 con una perdita netta di 69,5 milioni di euro, quasi interamente dovuta alla svalutazione dei suoi bitcoin. Secondo il comunicato ufficiale del 15 ottobre, 67,5 milioni di questa perdita non hanno impatto di cassa. Nello stesso periodo la riserva è salita da 2.823 a 3.139 BTC, e al 30 settembre è arrivata a 3.538 BTC.
La notizia, ripresa anche da Cointelegraph (che converte la perdita in circa 78 milioni di dollari), mostra la doppia faccia delle tesorerie aziendali in bitcoin: più BTC in portafoglio, ma conti sensibili al prezzo di fine periodo. BitcoinLive24 ha letto il comunicato originale e ne riporta i numeri in euro, come nella fonte.
I numeri del semestre: perdita da 69,5 milioni, quasi tutta contabile
Nel primo semestre 2026 Capital B ha registrato un risultato netto consolidato di −69,5 milioni di euro, contro −1,9 milioni dello stesso periodo del 2025. Il risultato finanziario è di −67,5 milioni, che il comunicato attribuisce a una svalutazione (impairment) aggiuntiva dei bitcoin in portafoglio, calcolata sul prezzo del 30 giugno 2026 e senza effetto sulla cassa.
| Voce (milioni di euro) | H1 2026 | H1 2025 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 5,8 | 5,6 |
| EBITDA rettificato | −1,1 | −0,8 |
| Risultato operativo (incl. credito d’imposta ricerca) | −1,9 | −1,7 |
| Risultato finanziario | −67,5 | −0,1 |
| Risultato netto consolidato | −69,5 | −1,9 |
Fonte: comunicato Capital B sui risultati del primo semestre 2026, valori arrotondati. I ricavi sono cresciuti del 3,5%. Le società operative storiche del gruppo, specializzate in data intelligence, intelligenza artificiale e consulenza tecnologica, hanno chiuso con un EBITDA positivo di 0,64 milioni di euro (+9,8% sul primo semestre 2025), mentre il costo della struttura legata alla strategia bitcoin, circa 2,2 milioni (dato gestionale non sottoposto a revisione), porta l’EBITDA di gruppo in negativo.
Lo stato patrimoniale: patrimonio netto in calo di 22,5 milioni
Il patrimonio netto è sceso da 109,4 a 86,8 milioni di euro tra fine 2025 e il 30 giugno 2026, mentre gli accantonamenti sono passati da 56,4 a 124,0 milioni. Il totale attivo è invece cresciuto da 297,2 a 317,1 milioni di euro; gli accantonamenti sono saliti di 67,5 milioni, importo pari alla svalutazione indicata nel comunicato.
Capital B precisa che i conti semestrali sono stati sottoposti a revisione limitata dai revisori legali e redatti nell’ipotesi di continuità aziendale. La liquidità disponibile era di 2,3 milioni di euro al 30 giugno (3,5 milioni a fine 2025) e di 4,6 milioni al 30 settembre, a cui si aggiungono 61 BTC tenuti separati dalla riserva strategica per le esigenze operative.
La riserva: 3.538 bitcoin a un costo medio di 87.805 euro
Secondo il comunicato, al 30 settembre 2026 (e, nella sezione post-chiusura, al 15 ottobre) la riserva strategica contava 3.538 BTC, il 25,3% in più rispetto ai 2.823 di gennaio. Il valore totale di acquisto è di 310,6 milioni di euro, pari a un costo medio di 87.805 euro per bitcoin.
| Data | Riserva strategica (BTC) | Nota |
|---|---|---|
| Gennaio 2026 | 2.823 | Punto di partenza dell’anno |
| 30 giugno 2026 | 3.139 | +11,2% rispetto a gennaio |
| 30 settembre 2026 | 3.538 | +25,3% rispetto a gennaio; costo medio 87.805 € |
Il comunicato indica anche l’indicatore «BTC Yield», cioè la variazione dei bitcoin per azione diluita: nel semestre i sats per azione sono passati da 7.210,0 a 7.343,4 (dopo il raggruppamento azionario), pari a +1,85%, e da inizio anno al 30 settembre il valore è +2,2%. La stessa società avverte che il BTC Yield non è una misura di rendimento per gli azionisti né di performance operativa.
Un confronto utile, ma calcolato da BitcoinLive24 e non presente nel comunicato: le 61 BTC operative valgono 3,2 milioni di euro al 30 giugno e 4,5 milioni al 30 settembre, il che implica un prezzo di tra 51,6 e 53,3 mila euro a fine giugno e tra 73 e 74,6 mila a fine settembre (valori arrotondati dal comunicato). In entrambe le date il prezzo implicito resta sotto il costo medio di 87.805 euro della riserva.
Raccolte di capitale e conversioni: azioni, warrant e bond
Nel primo semestre Capital B ha annunciato raccolte di capitale per 27,5 milioni di euro: 15,2 milioni da azioni con warrant abbinati (ABSA), 8,8 milioni da warrant (BSA) e 3,5 milioni da emissioni di tipo ATM. Dopo la chiusura del semestre e fino al 15 ottobre ha annunciato altri 31,7 milioni, di cui 28,7 milioni da ABSA e 3,0 milioni da ATM.
| Strumento | Annunciato H1 2026 (€) | Annunciato dopo il 30 giugno (€) |
|---|---|---|
| Azioni con warrant (ABSA) | 15.205.637 | 28.652.058 |
| Warrant (BSA) | 8.805.570 | – |
| Emissioni tipo ATM | 3.504.566 | 3.027.405 |
| Totale | 27.515.773 | 31.679.463 |
Il comunicato ricorda anche due passaggi societari: il 17 luglio il consiglio ha deciso un raggruppamento di azioni nel rapporto di una nuova ogni dieci; il 17 agosto è stata completata la conversione dei restanti 14.195.352 titoli OCA B-01 detenuti da Blockstream Capital Partners in 28.687.362 nuove azioni (valori precedenti al raggruppamento); l’8 settembre il raggruppamento è diventato effettivo.
Per un confronto con altre tesorerie, si vedano gli acquisti di Strive e il bond da 52 miliardi di yen di Metaplanet.
Cosa significa per le tesorerie aziendali in bitcoin
Il caso Capital B mostra che l’accumulo di bitcoin e la contabilità del semestre possono muoversi in direzioni opposte: con più BTC in bilancio, la svalutazione può comunque far salire la perdita. Il tema è aperto anche sul fronte indici: BitcoinLive24 ha raccontato come MSCI abbia adottato le regole sulle società non operative, con Strategy e Metaplanet a rischio esclusione. Per non perdere i prossimi aggiornamenti sulle società con bitcoin in bilancio, scarica l’app di BitcoinLive24.
Il comunicato avverte inoltre che, pur non avendo intenzione di vendere, la società potrebbe ricorrere alla vendita di bitcoin per esigenze operative e finanziarie, e che i BTC detenuti potrebbero non essere una fonte di liquidità affidabile quanto la cassa. È un rischio che riguarda ogni tesoreria in bitcoin con poca liquidità rispetto alla riserva.
Domande frequenti
Quanto ha perso Capital B nel primo semestre 2026?
Il risultato netto consolidato è di −69,5 milioni di euro, di cui 67,5 milioni derivano da una svalutazione dei bitcoin senza impatto di cassa, secondo il comunicato del 15 ottobre 2026.
Quanti bitcoin detiene Capital B?
Al 30 settembre 2026 la riserva strategica è di 3.538 BTC, acquisiti a un costo medio di 87.805 euro per bitcoin, a cui si aggiungono 61 BTC separati per le esigenze operative.
La perdita significa che Capital B ha venduto bitcoin?
No: è una svalutazione contabile senza impatto di cassa. Il comunicato non segnala vendite dalla riserva, passata da 2.823 a 3.538 BTC tra gennaio e settembre, e ribadisce che la società non intende venderla.
Che cos’è il BTC Yield di Capital B?
È la variazione percentuale dei bitcoin per azione diluita in un periodo: +1,85% nel primo semestre e +2,2% da inizio anno al 30 settembre, ma la società precisa che non misura il rendimento per gli azionisti.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Gli investimenti in azioni e criptovalute comportano rischi.
