La stima delle risorse necessarie per un attacco quantistico a Bitcoin ed Ethereum è scesa dell’86% in due mesi, secondo i risultati pubblicati da ECDSA.Fail, una challenge di ricerca aperta lanciata il 30 maggio da Eigen Labs con il contributo di Ethereum Foundation, Theta Labs, StarkWare e altre organizzazioni. Il risultato, secondo i ricercatori, porta la stima sotto la metà del benchmark che Google aveva reso pubblico a marzo 2026. Nessun computer quantistico esistente può sfruttare oggi la scoperta, ma lo studio rilancia la pressione sull’ecosistema Bitcoin per adottare protezioni post-quantistiche prima che la minaccia diventi concreta.
Cosa è Successo
Per otto settimane, oltre 100 partecipanti — ricercatori e sviluppatori affiliati a Ethereum Foundation, Eigen Labs, StarkWare, Starknet Foundation, Theta Labs, Brevis, Sei Labs e Trail of Bits — hanno collaborato con agenti AI su ECDSA.Fail, una piattaforma di ricerca aperta che pubblica in tempo reale ogni miglioramento verificato su una classifica pubblica. La challenge ha raccolto oltre 400 submission accettate, secondo quanto riportato da CoinDesk.
L’obiettivo era ottimizzare la point addition (addizione di punti), un’operazione ripetuta migliaia di volte nell’algoritmo di Shor quando applicato a secp256k1, la curva ellittica alla base delle firme ECDSA (Elliptic Curve Digital Signature Algorithm) che proteggono ogni chiave pubblica Bitcoin ed Ethereum. La migliore proposta ha raggiunto 1.151 qubit logici e circa 1,3 milioni di gate Toffoli (un tipo di porta logica quantistica reversibile), con ulteriori ottimizzazioni scese fino a 813 qubit logici, secondo i dati confermati indipendentemente da The Block.
Nel dettaglio, il punteggio della challenge è sceso da 10,75 miliardi a 1,496 miliardi in due mesi. Google non ha mai reso pubblico il circuito completo del proprio benchmark di marzo, ma secondo la stima riportata da CoinDesk e The Block il nuovo risultato si colloca poco sotto la metà del punteggio complessivo attribuito a Google (circa 3 miliardi) — un margine che resta soggetto alla precisione di quella stima esterna, non confermata nei dettagli dalla stessa Google.
| Riferimento | Punteggio (score) | Dettaglio |
|---|---|---|
| Google (benchmark, marzo 2026) | ~3 miliardi (stimato) | Circuito non reso pubblico; target 2029 per la migrazione post-quantistica |
| ECDSA.Fail (inizio periodo misurato, ~luglio 2026) | 10,75 miliardi | Primi risultati sulla classifica pubblica |
| ECDSA.Fail (miglior risultato, settembre 2026) | 1,496 miliardi | 1.151 qubit logici, 1,3 milioni gate Toffoli |
| ECDSA.Fail (ottimizzazione successiva) | — | 813 qubit logici |
Perché l’Attacco Quantistico a Bitcoin Riguarda Tutti
Un attacco quantistico funzionante userebbe l’algoritmo di Shor per risalire alla chiave privata a partire da una chiave pubblica esposta — condizione che si verifica ogni volta che un indirizzo Bitcoin riceve una transazione in uscita o riutilizza un vecchio indirizzo. Più basso è il numero di qubit logici e gate necessari, più vicina (sulla carta) diventa la soglia tecnologica richiesta per un attacco reale.
Google stesso ha indicato il 2029 come orizzonte interno per completare la migrazione a protezioni post-quantistiche, un riferimento temporale che l’industria Bitcoin osserva da vicino. BitcoinLive24 ha già raccontato i primi passi dell’ecosistema in questa direzione: a inizio settembre il progetto QuFi ha testato su Testnet4 un formato di indirizzo resistente al quantum computing, mentre proprio oggi IonQ ha svelato un nuovo chip da 256 qubit fisici — un dato che aiuta a misurare quanto la ricerca hardware sia ancora lontana dai qubit logici necessari per sfruttare i risultati di ECDSA.Fail.
Le Reazioni
Jieyi Long, CTO di Theta Labs, ha inquadrato così l’urgenza del tema: “None of this is urgent because an attack is imminent. It is urgent because the remedy takes years and cannot be applied retroactively” (“Nulla di tutto questo è urgente perché un attacco è imminente. È urgente perché il rimedio richiede anni e non può essere applicato retroattivamente”).
Gli stessi autori dello studio hanno precisato un limite tecnico rilevante: i circuiti misurati sulla classifica non includono la correzione d’errore fisica necessaria a far funzionare un vero computer quantistico su larga scala, e non rappresentano un’implementazione completa dell’algoritmo di Shor. Il numero reale di qubit fisici richiesti resta quindi ordini di grandezza superiore a quello dei qubit logici misurati dalla challenge — motivo per cui, ribadiscono i ricercatori, nessun computer quantistico oggi disponibile può violare Bitcoin o Ethereum.
Cosa Aspettarsi
ECDSA.Fail resta una classifica aperta e continuerà ad aggiornarsi man mano che nuovi team — umani e agenti AI — sottopongono circuiti più efficienti. Per Bitcoin, la traiettoria alimenta un dibattito già avviato su proposte di soft fork per formati di indirizzo post-quantistici, di cui il test Testnet4 di QuFi è un primo esempio concreto. Fino a quando la correzione d’errore fisica non renderà i qubit logici realmente scalabili, il rischio resta teorico — ma la finestra per prepararsi, avvertono i ricercatori, va misurata in anni, non in mesi. Chi vuole seguire gli sviluppi sulla sicurezza post-quantistica di Bitcoin in tempo reale può scaricare l’app BitcoinLive24.
Domande Frequenti
Cos’è ECDSA.Fail?
È una challenge di ricerca aperta lanciata il 30 maggio 2026 da Eigen Labs, in cui oltre 100 ricercatori e agenti AI collaborano per ottimizzare i circuiti quantistici teorici necessari a violare la crittografia ECDSA usata da Bitcoin ed Ethereum.
Un computer quantistico può violare Bitcoin oggi?
No. I circuiti misurati da ECDSA.Fail sono stime teoriche che non includono la correzione d’errore fisica: nessun computer quantistico esistente ha la potenza necessaria per eseguirli realmente.
Cosa significano qubit logici e gate Toffoli?
I qubit logici sono unità di calcolo quantistico “pulite” ottenute correggendo gli errori di molti qubit fisici; i gate Toffoli sono operazioni logiche reversibili usate per costruire circuiti come quello dell’algoritmo di Shor.
Cosa cambia in pratica per chi possiede Bitcoin?
Nel breve termine nulla: i fondi restano al sicuro. Lo studio accelera però la pressione sugli sviluppatori Bitcoin perché lo standard di firma evolva verso alternative post-quantistiche prima che la tecnologia hardware raggiunga scala sufficiente.
Qual è il riferimento temporale del settore?
Google ha indicato il 2029 come proprio obiettivo interno per completare la migrazione a protezioni post-quantistiche, una scadenza che l’industria Bitcoin usa come punto di riferimento informale.
