Una balena dormiente di Bitcoin, inattiva dal gennaio 2022, ha rimesso in movimento 1.400 BTC (circa 111,6 milioni di dollari) il 25 agosto 2026, proprio mentre il prezzo tornava sopra gli 80.000$ per la prima volta in oltre 100 giorni. Secondo i dati on-chain rilevati da Lookonchain e ripresi da Criptovaluta.it, il wallet aveva accumulato 2.200 BTC tra dicembre 2021 e gennaio 2022 a un prezzo medio di 45.024$, e ne conserva ancora 800 nel portafoglio. Il movimento si inquadra in un’ondata più ampia di vendite e trasferimenti da parte di grandi detentori nella stessa settimana.
La balena dormiente sposta 1.400 BTC dopo quasi 4 anni di silenzio
Il wallet ha trasferito complessivamente 1.400 BTC in due tranche il 25 agosto 2026: 1.000 BTC dal primo indirizzo e 400 BTC dal secondo, per un controvalore complessivo di circa 111,6 milioni di dollari al prezzo di mercato del momento, secondo Lookonchain. Entrambi gli indirizzi risultavano inattivi dall’ultima transazione registrata tra dicembre 2021 e gennaio 2022, quando Bitcoin valeva in media circa 45.024$: un investimento iniziale complessivo di circa 99,05 milioni di dollari per 2.200 BTC.
Il timing non è casuale: il 25 agosto Bitcoin è tornato sopra la soglia psicologica degli 80.000$ per la prima volta in oltre 100 giorni, dopo il rally del 22% raccontato nel nostro approfondimento sul crollo della leva sui futures. Un ritorno ai massimi recenti che, per un investitore fermo da quattro anni, rappresenta un’occasione naturale per monetizzare parte della posizione.
mempool.space conferma i numeri esatti sui due indirizzi
BitcoinLive24 ha verificato in modo indipendente le cifre riportate interrogando l’esploratore blockchain mempool.space: il primo indirizzo (bc1qm0r…76ut5) ha ricevuto in totale circa 1.000,001 BTC nel corso di 17 transazioni e li ha interamente spesi, azzerando oggi il saldo. Il secondo indirizzo (bc1q5hf…s0aq) ha invece ricevuto circa 1.200,001 BTC in 6 transazioni e ne ha spesi esattamente 400: il saldo residuo calcolabile on-chain è di 800,0009 BTC, in linea al centesimo con la cifra riportata dalle fonti.
Questo controllo incrociato conferma che non si tratta di una stima approssimativa: le due transazioni di uscita corrispondono esattamente ai 1.400 BTC venduti e agli 800 BTC ancora depositati, un livello di precisione raro per questo tipo di notizie basate su alert automatici.
Il profitto realizzato è di circa 48,6 milioni di dollari, non 76,5 milioni
Diverse testate, tra cui CryptoTimes, hanno riportato un “profitto realizzato” di circa 76,5 milioni di dollari. Un ricalcolo con i dati disponibili mostra però che quella cifra rappresenta la plusvalenza complessiva sull’intera posizione da 2.200 BTC (realizzata più non realizzata), non solo il guadagno incassato dalla vendita.
Il costo storico dei 1.400 BTC effettivamente venduti, calcolato al prezzo medio di carico di 45.024$, è di circa 63,03 milioni di dollari. Sottraendo questa cifra ai 111,6 milioni incassati, il profitto realizzato dalla vendita del 25 agosto è di circa 48,6 milioni di dollari. Gli 800 BTC ancora nel wallet, al prezzo di 78.753$ rilevato da CoinGecko al momento della stesura, valgono circa 63 milioni di dollari, con una plusvalenza non ancora incassata di altri 27 milioni. Sommando le due voci si arriva a circa 75,6 milioni di dollari di plusvalenza totale, coerente con quanto riportato dalle fonti — ma solo 48,6 milioni sono già finiti in tasca alla balena.
Altre balene si muovono mentre Bitcoin sfiora gli 80.000 dollari
Il wallet dormiente non è un caso isolato. Secondo CryptoTimes, nella stessa settimana un altro grande detentore ha venduto 7.700 BTC (576,6 milioni di dollari) in tre giorni fino al 22 agosto, inclusa una singola transazione da 2.700 BTC (211,8 milioni di dollari). Jump Crypto ha invece trasferito 1.140 BTC (circa 89 milioni di dollari) verso Binance, un movimento che precede tipicamente un ordine di vendita ma non lo conferma da solo. Anche Metaplanet, la treasury company giapponese più volte raccontata da BitcoinLive24, ha spostato 1.000 BTC (79,8 milioni di dollari) verso la custodia di Coinbase Prime il 25 agosto: in questo caso si tratta di un trasferimento di custodia, non di una vendita, e non implica alcuna riduzione delle riserve dell’azienda.
| Entità | BTC movimentati | Controvalore | Data | Tipo di operazione |
| Balena dormiente (questo caso) | 1.400 BTC | 111,6 milioni $ | 25 ago 2026 | Vendita/trasferimento a exchange |
| Whale “misterioso” | 7.700 BTC | 576,6 milioni $ | 20-22 ago 2026 | Vendita in 3 giorni |
| Jump Crypto | 1.140 BTC | 89,0 milioni $ | 22 ago 2026 | Trasferimento a Binance |
| Metaplanet | 1.000 BTC | 79,8 milioni $ | 25 ago 2026 | Deposito custodia Coinbase Prime |
Cosa significa per gli investitori
Una singola balena dormiente che vende 1.400 BTC non è di per sé un segnale ribassista: il flusso rappresenta meno dello 0,01% dell’offerta circolante di Bitcoin ed è coerente con la stagionalità tipica del profit-taking dopo un rally. Guardato insieme agli altri movimenti della settimana — 7.700 BTC venduti da un altro whale, 1.140 BTC spostati da Jump Crypto verso un exchange — il quadro suggerisce comunque che parte dei detentori di lungo periodo sta approfittando del ritorno sopra 80.000$ per alleggerire le posizioni, un tema già emerso nel nostro pezzo sulle riserve Bitcoin sugli exchange. Diverso il caso di Metaplanet, che sposta BTC in custodia senza ridurre l’esposizione, e delle balene che nelle settimane precedenti avevano invece accumulato posizioni ai massimi di 5 mesi.
Rispetto al wallet dormiente dal 2011 raccontato nel nostro precedente approfondimento, che aveva realizzato un guadagno del +461.981% dopo 15 anni di inattività, il rendimento di questo wallet — circa il 77% sull’intera posizione in meno di 4 anni — è molto più contenuto, a conferma che non tutti i “dormienti” nascondono le stesse dimensioni di guadagno.
Chi vuole seguire in tempo reale i prossimi movimenti delle balene e le variazioni di prezzo di Bitcoin può scaricare l’app di BitcoinLive24 su bitcoinlive24.com e attivare le notifiche push.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati sui prezzi sono riferiti al momento della stesura e possono variare rapidamente; verificate sempre le fonti primarie prima di qualsiasi decisione di investimento.
Domande Frequenti
Chi è la balena che ha venduto 1.400 BTC il 25 agosto 2026?
Si tratta di un wallet Bitcoin rimasto inattivo dal gennaio 2022, che aveva accumulato 2.200 BTC tra dicembre 2021 e gennaio 2022 a un prezzo medio di 45.024$ e ha rimesso in movimento parte dei fondi solo ora, secondo i dati di Lookonchain verificati da BitcoinLive24 su mempool.space.
Quanto ha guadagnato la balena dalla vendita?
Il profitto realizzato dalla vendita dei 1.400 BTC è di circa 48,6 milioni di dollari, calcolato sottraendo il costo storico di carico (63,03 milioni) dall’incasso di 111,6 milioni. La cifra di 76,5 milioni citata da alcune fonti include anche la plusvalenza non ancora realizzata sugli 800 BTC rimasti nel wallet.
Quanti Bitcoin restano nel wallet dopo la vendita?
Restano 800 BTC, pari a circa 63 milioni di dollari al prezzo attuale, come confermato dal saldo on-chain verificabile pubblicamente su mempool.space.
La vendita di una balena dormiente fa scendere il prezzo di Bitcoin?
Non necessariamente: 1.400 BTC rappresentano meno dello 0,01% dell’offerta circolante, un volume che i mercati odierni assorbono senza impatti significativi sul prezzo, specialmente durante fasi di rally con liquidità elevata.
Cos’è un wallet “dormiente” in Bitcoin?
È un indirizzo che non effettua transazioni in uscita per un lungo periodo, spesso anni: quando torna attivo, gli analisti on-chain come Lookonchain lo segnalano perché può indicare che un detentore di lungo periodo sta decidendo di vendere o riorganizzare i propri fondi.