Quando un blocco Bitcoin si riempie, la rete non si ferma: lo spazio residuo diventa oggetto di un’asta in tempo reale tra le transazioni in coda. È quello che succede in queste ore nel mempool (l’area di memoria dove sostano le transazioni non ancora confermate) di Bitcoin, dopo che Bitcoin Core 31.0 — la versione software rilasciata il 19 aprile 2026 — ha cambiato alcune regole di questa competizione. Capire come funziona il meccanismo aiuta a scegliere la fee giusta senza pagare più del necessario.
Come funziona l’asta delle fee quando il blocco è pieno
Ogni blocco Bitcoin ha una capacità massima di 4 milioni di weight unit (WU, l’unità di peso introdotta con SegWit che pesa in modo diverso i dati di firma rispetto al resto della transazione). Quando le transazioni in attesa superano lo spazio disponibile, i miner scelgono quali includere in base alla fee pagata per byte, non in base al valore trasferito.
L’unità di misura è il sat/vB (satoshi per byte virtuale): più alto è questo numero, prima la transazione entra nel prossimo blocco. Il risultato è un’asta continua, dove il prezzo di ingresso sale e scende in base a quante persone vogliono confermare nello stesso momento.
Il mempool in questo momento: i numeri
Al momento della stesura, il mempool di Bitcoin conta circa 81.400 transazioni non confermate, per un peso complessivo di circa 42 milioni di vByte, secondo i dati in tempo reale di mempool.space. Lunedì mattina, alle 8 ora della costa orientale USA, il numero era di circa 90.617 transazioni in coda, secondo quanto riportato da Bitcoin.com News — un livello di congestione simile a quello attuale.
Per riferimento, il mempool di un nodo standard può contenere fino a circa 300 MB di transazioni e le mantiene in coda fino a 336 ore (14 giorni) prima di scartarle se non confermate.
Le tre vie per sbloccare una transazione in coda
Chi ha pagato una fee troppo bassa e vede la propria transazione ferma ha tre strumenti a disposizione, ciascuno con costi e tempi diversi.
- Replace-by-Fee (RBF): sostituisce la transazione non confermata con una identica ma con fee più alta.
- Child-Pays-for-Parent (CPFP): crea una nuova transazione “figlia” con fee elevata che traina la conferma di quella “genitore” bloccata.
- Accelerator dei miner: alcuni pool di mining, come ViaBTC, offrono un numero limitato di “spinte” gratuite all’ora (circa 20, secondo Bitcoin.com News) per inserire forzatamente una transazione nel prossimo blocco.
| Tecnica | Come funziona | Quando usarla |
|---|---|---|
| RBF | Ripropone la stessa transazione con fee più alta | Il wallet del mittente supporta RBF |
| CPFP | Una transazione figlia “traina” quella bloccata | Si controlla l’output della transazione bloccata (es. si è il destinatario) |
| Accelerator | Il miner inserisce la transazione fuori asta, entro quote limitate | Urgenza e nessuna delle due opzioni precedenti è disponibile |
Bitcoin Core 31.0: cosa cambia con il cluster mempool
Rilasciato il 19 aprile 2026, Bitcoin Core 31.0 introduce il concetto di “cluster mempool”: i gruppi di transazioni collegate tra loro (ad esempio catene RBF o CPFP) sono ora limitati per default a 64 transazioni e 101 kB di dimensione virtuale. La modifica migliora la logica con cui i nodi costruiscono i blocchi, decidono quali transazioni scartare quando il mempool è pieno e gestiscono le sostituzioni RBF. Arrivano anche nuove funzioni per sviluppatori e wallet, come getmempoolcluster e getmempoolfeeratediagram.
Non è l’unico fronte su cui il protocollo si muove quest’anno: come raccontato su BitcoinLive24, anche la proposta BIP-361 lavora per blindare Bitcoin, in quel caso contro i futuri computer quantistici.
Cosa significa per chi usa Bitcoin
Nei momenti di congestione, affidarsi a uno stimatore di fee in tempo reale — come i grafici pubblici di mempool.space — evita di pagare più del necessario o di restare bloccati per giorni. Chi opera un miner, come abbiamo raccontato a proposito della difficulty di mining, beneficia direttamente di queste aste: nei picchi di domanda le fee possono pesare quanto o più del subsidio di blocco.
Conclusione
Bitcoin resta pienamente utilizzabile anche a piena capacità di blocco, ma il prezzo di quell’urgenza si misura in sat/vB e cambia in tempo reale. Con l’adozione del cluster mempool e strumenti di stima sempre più precisi, l’obiettivo dichiarato dagli sviluppatori è rendere le fee più prevedibili anche nei picchi di traffico — un tassello in più nella maturazione tecnica della rete.
Domande Frequenti
Cos’è il mempool di Bitcoin?
Il mempool è l’area di memoria di un nodo Bitcoin dove restano in attesa le transazioni trasmesse alla rete ma non ancora incluse in un blocco confermato.
Cosa succede se un blocco Bitcoin è pieno?
I miner selezionano le transazioni da includere in base alla fee per byte offerta: chi paga di più entra prima, chi paga meno resta in coda nel mempool fino al blocco successivo.
Come si sblocca una transazione Bitcoin ferma nel mempool?
Con RBF (sostituzione a fee più alta), CPFP (una transazione figlia che traina quella bloccata) o, in casi di urgenza, un servizio di accelerazione offerto da alcuni miner.
Quanto costano le fee quando la rete Bitcoin è congestionata?
Variano in tempo reale in base a sat/vB: strumenti come mempool.space mostrano la fee minima consigliata nel momento in cui si invia la transazione, evitando stime fisse che diventano subito obsolete.
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