Bitcoin Golden Cross Bis: la EMA 100 Supera la 200, Muro a $87.354

Il grafico giornaliero di Bitcoin mostra un secondo golden cross: dopo la media mobile esponenziale a 50 giorni, anche quella a 100 giorni è salita sopra la media a 200 giorni. Il segnale arriva lunedì 5 ottobre 2026, con BTC scambiato intorno agli 86.100 dollari, secondo Decrypt. Il prezzo però resta sotto il massimo di 87.354 dollari, la soglia che da settimane ferma il rialzo.

Bitcoin golden cross: cosa è successo il 5 ottobre

Il golden cross è un incrocio tra due medie mobili: una media veloce supera dal basso una media lenta. È uno dei segnali rialzisti più noti dell’analisi tecnica. Bitcoin ne ha registrati due in poche settimane, e il secondo pesa più del primo.

Il primo incrocio, tra la EMA a 50 giorni e la EMA a 200 giorni, si è formato a metà settembre. Su BitcoinLive24 lo avevamo seguito nell’articolo sul golden cross confermato e i livelli indicati da Wintermute. Ora anche la EMA a 100 giorni ha superato la 200: le medie di breve e di medio periodo stanno entrambe sopra quella di lungo periodo.

Una EMA (media mobile esponenziale) calcola il prezzo medio di un certo numero di giorni, dando più peso alle sedute recenti. Per questo reagisce prima di una media semplice, ma resta comunque un indicatore che segue il prezzo e non lo anticipa.

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Situazione attuale del mercato Bitcoin

Bitcoin ha aperto la settimana a circa 86.100 dollari, in rialzo dell’1,14% nelle 24 ore, con una capitalizzazione di 1.730 miliardi di dollari, secondo i dati riportati da Decrypt. L’intero mercato crypto vale 2.940 miliardi. Il Fear & Greed Index, che misura l’umore degli investitori da 0 a 100, segna 68: zona di «avidità», ma lontana dagli eccessi di settembre.

DatoValoreFonte
Prezzo BTC (mattina del 5 ottobre)circa 86.100 $Decrypt
Variazione 24 ore+1,14%Decrypt
Capitalizzazione Bitcoin1.730 mld $Decrypt
Capitalizzazione mercato crypto2.940 mld $Decrypt
Fear & Greed Index68 (avidità)Decrypt
Afflussi netti ETF spot (ultima seduta)189,84 mln $dati Decrypt
Patrimonio totale ETF spot USA101,1 mld $dati Decrypt

Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti continuano a raccogliere: 189,84 milioni di dollari di afflussi netti nell’ultima seduta disponibile, per un patrimonio complessivo di 101,1 miliardi. Il ritmo è più basso rispetto alla settimana record di fine settembre, come avevamo raccontato nel pezzo sugli afflussi ETF Bitcoin in frenata.

Sullo sfondo c’è un dollaro forte. Secondo CoinDesk, il biglietto verde ha toccato il livello più alto da 18 mesi, mentre Bitcoin è rimasto stabile in area 86.000 dollari. Di solito un dollaro in rafforzamento pesa sugli asset rischiosi: la tenuta di BTC è quindi un dato da notare.

Il contesto macro: il dato sul lavoro che ha cambiato le attese sulla Fed

La spinta è arrivata venerdì 2 ottobre dal rapporto sull’occupazione USA. Secondo il Bureau of Labor Statistics, a settembre i datori di lavoro americani hanno creato solo 29.000 posti, circa un terzo delle attese. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% e la crescita annua dei salari è scesa al 3,0%.

Le revisioni hanno peggiorato il quadro. Luglio è passato da +21.000 a -10.000 posti di lavoro, agosto da +162.000 a +133.000. Un mercato del lavoro più debole riduce la pressione sulla Federal Reserve ad alzare ancora i tassi, e questo favorisce gli asset rischiosi come Bitcoin. La reazione immediata di BTC al dato l’avevamo analizzata nell’articolo su volumi e reazione di Bitcoin al dato NFP.

Il 16 settembre la Fed aveva alzato i tassi di un quarto di punto, portandoli nella fascia 3,75%-4,00%, con voto unanime. Una settimana prima del dato sul lavoro, i mercati obbligazionari davano al 64% la probabilità di un nuovo rialzo a ottobre. Dopo il rapporto, secondo Decrypt, quella probabilità è scesa a circa il 16-22%.

È lo scenario opposto rispetto a un mese fa. Il 4 settembre un dato forte sull’occupazione di agosto aveva fatto scendere Bitcoin di oltre il 2%, vicino ai 79.300 dollari, perché aumentavano le scommesse su una Fed più aggressiva. Ne avevamo parlato quando la probabilità di un rialzo Fed era salita al 90%. Il 5 ottobre BTC scambia circa l’8% sopra quel livello.

Analisi degli indicatori: RSI, ADX e medie mobili

L’RSI giornaliero di Bitcoin è a 64,7, secondo l’analisi di Decrypt. L’RSI (Relative Strength Index) confronta i rialzi e i ribassi recenti su una scala da 0 a 100: sopra 70 il mercato è considerato ipercomprato. A 64,7 lo slancio è forte, ma c’è ancora margine prima della zona di eccesso.

L’ADX è a 43,4. L’ADX (Average Directional Index) misura la forza di un trend, senza dire se è al rialzo o al ribasso: sopra 25 il trend si considera solido. Un valore sopra 40 indica una tendenza ben definita, che in questo caso è rialzista perché il prezzo sta sopra tutte le principali medie.

IndicatoreValore al 5 ottobreLettura
RSI giornaliero64,7slancio forte, non ancora ipercomprato (soglia 70)
ADX43,4trend molto definito (soglia 25)
EMA 50 vs EMA 20050 sopra 200 da metà settembreprimo golden cross
EMA 100 vs EMA 200100 appena salita sopra 200secondo golden cross

Perché il secondo golden cross conta di più

Il golden cross tra la EMA a 100 giorni e quella a 200 giorni è più difficile da ottenere rispetto a quello tra 50 e 200. Un rimbalzo rapido di due mesi può bastare a trascinare la media a 50 giorni sopra la 200. Per spostare anche la media a 100 giorni, invece, il prezzo deve restare alto per molti mesi.

Per Bitcoin questo significa che la ripresa dai minimi sotto i 60.000 dollari di luglio non è più solo un rimbalzo. Il trend di medio periodo si è ricostruito. Le due medie più veloci confermano la stessa direzione: è una seconda conferma, non un segnale nuovo e indipendente.

C’è un limite che vale per ogni media mobile: è in ritardo rispetto al prezzo. Il golden cross certifica un movimento già avvenuto, non prevede quello successivo. Per questo il segnale va letto insieme ai livelli di prezzo e al contesto macro.

Livelli chiave di supporto e resistenza

La resistenza principale di Bitcoin è a 87.354 dollari, il massimo che ha respinto più volte il rialzo, secondo Decrypt. Il 5 ottobre il prezzo si trova circa 1.200 dollari sotto questa soglia. Una chiusura giornaliera sopra quel livello aprirebbe la strada verso la zona psicologica dei 90.000 dollari.

LivelloTipoSignificato
87.354 $Resistenzamassimo che frena il rialzo da settimane
90.000 $Resistenza psicologicacifra tonda, prossimo obiettivo dei trader rialzisti
circa 86.000 $Area di prezzo attualezona in cui BTC ha tenuto nonostante il dollaro forte
circa 79.300 $Supportominimo toccato il 4 settembre dopo il dato forte sul lavoro di agosto
sotto 60.000 $Supporto strutturalearea dei minimi di luglio da cui è partita la ripresa

Sul mercato predittivo Myriad, gestito dalla società madre di Decrypt, i trader assegnano l’80% di probabilità a un tocco di 87.500 dollari entro ottobre. Le probabilità scendono al 59% per 90.000 dollari, al 25% per 95.000 e al 12% per 100.000. Sono scommesse, non previsioni: indicano però dove il mercato vede le soglie realistiche nel breve.

Scenario rialzista e scenario ribassista

  • Scenario rialzista: chiusura giornaliera sopra 87.354 dollari, con verbali Fed e inflazione in linea con un rallentamento dei rialzi dei tassi. In questo caso il trend confermato dalle medie mobili potrebbe spingere BTC verso l’area dei 90.000 dollari, la soglia a cui Myriad assegna il 59%.
  • Scenario ribassista: nuovo rifiuto sotto 87.354 dollari, magari accompagnato da un dato CPI caldo che riporti in gioco un rialzo Fed a ottobre. Un RSI vicino a 70 e un dollaro ai massimi da 18 mesi lascerebbero spazio a una correzione verso supporti più bassi, con l’area dei 79.300 dollari come riferimento di settembre.

Il calendario dei prossimi giorni è breve ma denso. Mercoledì 7 ottobre alle 20:00 ora italiana la Fed pubblica i verbali della riunione di settembre. Il 14 ottobre arriva il dato sull’inflazione CPI di settembre. La prossima riunione di politica monetaria è fissata per il 27-28 ottobre, secondo il calendario ufficiale della Fed.

DataEventoPerché conta per Bitcoin
7 ottobre 2026, 20:00 (ora italiana)Verbali FOMC di settembreindicano quanto la Fed è disposta a rialzare ancora
14 ottobre 2026Inflazione CPI di settembreun dato caldo riaprirebbe le scommesse su un rialzo
27-28 ottobre 2026Riunione FOMCdecisione sui tassi e conferenza stampa

Cosa significa per gli investitori

Il doppio golden cross racconta un trend di medio periodo tornato rialzista dopo il crollo estivo. Non elimina però il problema immediato: Bitcoin deve superare 87.354 dollari, e finché non ci riesce il quadro resta quello di un rally in pausa sotto una resistenza.

Chi segue Bitcoin con un orizzonte lungo può leggere il segnale come una conferma della ripresa. Chi opera nel breve periodo ha invece davanti tre appuntamenti macro in tre settimane, capaci di muovere il prezzo più di qualsiasi incrocio tra medie. Su BitcoinLive24 seguiamo grafici, dati on-chain e decisioni della Fed ogni giorno.

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Domande frequenti

Che cos’è un golden cross su Bitcoin?

Un golden cross è il momento in cui una media mobile veloce supera dal basso una media mobile lenta. Su Bitcoin la versione classica è l’incrocio tra la media a 50 giorni e quella a 200 giorni, considerato un segnale rialzista.

Perché il secondo golden cross del 5 ottobre è considerato più forte?

Il secondo golden cross è più forte perché coinvolge la EMA a 100 giorni, che si muove più lentamente di quella a 50. Per portarla sopra la media a 200 giorni il prezzo deve restare alto per mesi, non solo per un breve rimbalzo.

Il golden cross garantisce un rialzo di Bitcoin?

No, il golden cross non garantisce un rialzo. Le medie mobili seguono il prezzo con ritardo, quindi il segnale conferma un movimento già avvenuto e va valutato insieme a resistenze e dati macro.

Qual è la resistenza da superare per Bitcoin?

La resistenza principale è a 87.354 dollari, il massimo che ha fermato il rialzo nelle ultime settimane. Il 5 ottobre 2026 Bitcoin scambiava circa 1.200 dollari sotto questo livello.

Quali eventi possono muovere Bitcoin nelle prossime settimane?

I verbali della Fed del 7 ottobre, il dato sull’inflazione CPI del 14 ottobre e la riunione FOMC del 27-28 ottobre. Tutti e tre influenzano le attese sui tassi, che nelle ultime settimane hanno guidato il prezzo di Bitcoin.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Le informazioni riportate hanno scopo informativo; i dati di prezzo si riferiscono al momento della stesura.

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Redazione Bitcoinlive24

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