Bitcoin: il 40% dei Long-Term Holder è in Perdita, Segnale di Fondo?
Circa il 40% della offerta Bitcoin detenuta a lungo termine (Long-Term Holder, LTH: chi detiene BTC da almeno 155 giorni) risultava in perdita a metà luglio 2026. Lo riporta l’analista Zack Wainwright di Fidelity Digital Assets, secondo quanto ripreso da BeInCrypto. Il dato riguarda circa 15 milioni di BTC e arriva mentre il prezzo di Bitcoin scambiava intorno ai $62.800, in calo del 4%. Storicamente, livelli simili di perdita tra i detentori di lungo periodo hanno spesso preceduto la formazione di un fondo di ciclo.
La Situazione Attuale del Mercato
Fidelity Digital Assets è la divisione di Fidelity Investments (uno dei più grandi gestori patrimoniali al mondo) dedicata a Bitcoin e agli asset digitali. Pubblica regolarmente ricerche on-chain sul comportamento dei detentori di Bitcoin.
A metà luglio 2026 Bitcoin si muoveva sotto la soglia psicologica dei $63.000, dopo settimane di pressione ribassista. Secondo l’analisi ripresa da AMBCrypto, i flussi in uscita dagli ETF spot su Bitcoin si sono ridotti da circa 2.000 BTC al giorno (tra giugno e i primi di luglio) a circa 1.250 BTC al giorno nella settimana della nota, un segnale di decelerazione della pressione di vendita istituzionale.
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Prezzo Bitcoin (metà luglio 2026) | ~$62.800 (-4%) | AMBCrypto |
| Long-Term Holder Supply in perdita | ~40% (~15 milioni BTC) | Fidelity Digital Assets (Z. Wainwright) |
| Deflusso ETF giu-inizio lug 2026 | ~2.000 BTC/giorno | AMBCrypto |
| Deflusso ETF settimana nota | ~1.250 BTC/giorno | AMBCrypto |
| Supply in perdita al bottom 2022 ($16K) | ~50% | Fidelity Digital Assets |
L’Indicatore On-Chain: Long-Term Holder Supply in Perdita
La metrica citata da Wainwright non è un indicatore di prezzo come RSI o MACD, ma un dato on-chain: la quota di Bitcoin detenuta da investitori di lungo periodo il cui prezzo medio di acquisto (cost basis) è superiore al prezzo di mercato attuale. Secondo quanto riportato da BeInCrypto, Wainwright ha scritto: “Nearly 40% of that supply is now at a loss—a level that has previously aligned with bitcoin’s bottoming process” (quasi il 40% di quella offerta è ora in perdita, un livello che in passato ha coinciso con il processo di formazione del fondo di Bitcoin).
Il confronto storico è netto: nei precedenti minimi di ciclo, tra cui il bottom di circa $16.000 nel 2022, la quota di offerta a lungo termine in perdita ha toccato il 46-56%. Il 40% attuale è quindi ancora sotto quei livelli, ma nella stessa area di segnale.
Livelli Chiave di Prezzo
Secondo l’analisi ripresa da AMBCrypto, gli operatori individuano un canale laterale più ampio tra $55.000 e $70.000. Dentro questo canale, i riferimenti tecnici più stretti sono i seguenti:
| Livello | Tipo | Prezzo |
|---|---|---|
| Supporto chiave | Supporto | $60.000 |
| Target ribassista 1 | Resistenza/Target bear | $62.500 |
| Target ribassista 2 | Supporto profondo | $56.000 |
| Target rialzista 1 | Resistenza | $68.000 |
| Target rialzista 2 | Resistenza estesa (limite superiore del canale) | $79.000 |
Cosa Dice la Storia dei Cicli Precedenti
Un aspetto che Wainwright sottolinea è la convinzione dei detentori di lungo periodo: nonostante quasi 4 detentori su 10 siano in perdita sulla carta, la maggior parte di questa coorte non ha venduto. Per Fidelity, questo comportamento è uno dei segnali più chiari sulla convinzione degli investitori, e la sua persistenza — insieme al rallentamento dei deflussi ETF citato in apertura — è coerente con le fasi finali di un mercato ribassista, più che con un crollo strutturale della domanda. La stessa lettura è condivisa da KuCoin News, che riprende la nota di Wainwright.
Va detto che Fidelity non ha dichiarato con certezza che il fondo del ciclo sia già stato raggiunto: il 40% resta sotto la soglia 46-56% osservata nei minimi storici, quindi lo scenario di un’ulteriore fase di capitolazione non è escluso.
Scenario Bull vs Bear
Scenario rialzista: se la quota di long-term holder in perdita smette di crescere e i deflussi ETF continuano a rallentare, il mercato potrebbe interpretare l’area $60.000-$62.500 come base di accumulo, con obiettivi successivi a $68.000 e $79.000.
Scenario ribassista: se la pressione di vendita torna ad aumentare e la quota di offerta in perdita si avvicina al 46-56% storico, Bitcoin potrebbe testare nuovamente l’area $56.000 prima di qualsiasi inversione strutturale.
Cosa Significa per gli Investitori
Il dato di Fidelity offre un contesto storico utile per leggere la fase attuale di Bitcoin, ma non costituisce un segnale di acquisto o vendita automatico. La quota di long-term holder in perdita è un indicatore di sentiment aggregato, non un timer preciso per l’ingresso sul mercato. Chi segue Bitcoin con un orizzonte di lungo periodo può usare questo dato come un pezzo del quadro complessivo, da leggere insieme ai flussi ETF e ad altri indicatori on-chain, non come segnale isolato.
Per approfondire come si comportano gli investitori di lungo periodo, BitcoinLive24 ha seguito l’evoluzione della accumulazione dei long-term holder ai massimi in 6 anni e il precedente record di detentori fermi riportato nell’articolo su Bitcoin e il record dei long-term holder.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
FAQ
Cos’è la Long-Term Holder Supply?
È la quota di Bitcoin detenuta da indirizzi che non hanno mosso le monete per almeno 155 giorni, una soglia usata dagli analisti on-chain per distinguere gli investitori di lungo periodo dai trader di breve termine.
Perché il 40% in perdita è considerato un segnale importante?
Perché nei precedenti minimi di ciclo, incluso quello del 2022 a circa $16.000, la quota di offerta a lungo termine in perdita ha raggiunto il 46-56%, un’area storicamente associata alla capitolazione finale prima dell’inversione.
Chi è Zack Wainwright?
È un analista di Fidelity Digital Assets, la divisione di Fidelity dedicata agli asset digitali, che pubblica regolarmente analisi on-chain su Bitcoin.
I long-term holder in perdita stanno vendendo?
Secondo Fidelity, la maggior parte non ha venduto nonostante le perdite non realizzate, un comportamento interpretato come segnale di convinzione piuttosto che di panico.
Questo significa che il fondo del mercato è già arrivato?
Non necessariamente: il 40% attuale resta sotto il range 46-56% osservato ai minimi storici, quindi Fidelity non esclude un’ulteriore fase di debolezza prima di un’eventuale inversione.
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