Bitcoin: Offerta in Profitto al 57,5%, lo SOPR Avverte sul Rally
Il 57,5% dell’offerta circolante di Bitcoin è tornato in profitto al 22 luglio 2026, in netto miglioramento dal 46,2% registrato il 30 giugno. Ma secondo un’analisi on-chain diffusa da CryptoQuant (piattaforma di analytics on-chain per Bitcoin e crypto asset) e ripresa da CoinTelegraph (testata giornalistica crypto internazionale), lo SOPR dei long-term holder (LTH-SOPR) resta sotto la soglia di 1,0 da oltre 50 giorni — un segnale che, secondo i dati storici, ha preceduto in passato un raffreddamento del rally. Il dato arriva mentre Bitcoin scambia intorno ai 65.000 dollari, in un contesto di recupero ancora fragile per BTC24.
Bitcoin Offerta in Profitto: il Recupero dal 46% al 57,5%
Il balzo di oltre 11 punti percentuali in tre settimane misura quanti Bitcoin nell’offerta circolante si trovano oggi sopra il proprio prezzo di acquisto originale. Un supply-in-profit crescente indica che una fetta più ampia di detentori vede il proprio investimento tornare positivo, un fattore che riduce storicamente la pressione di vendita da capitolazione. L’analista thechessONCHAIN, autore dello studio pubblicato su CryptoQuant, sottolinea però che il ritmo della risalita da solo non basta a certificare la fine della fase ribassista.
Lo SOPR dei Long-Term Holder Sotto la Soglia Critica
Il Long-Term Holder Spent Output Profit Ratio (LTH-SOPR, spiegato: misura se chi detiene Bitcoin da almeno 155 giorni sta vendendo in profitto o in perdita) calcolato sulla media mobile a 30 giorni resta sotto quota 1,0 da più di 50 giorni consecutivi. Un valore inferiore a 1 significa che i detentori di lungo termine che stanno effettivamente muovendo coin lo fanno mediamente in perdita rispetto al prezzo di acquisto, un comportamento tipico delle fasi di mercato ancora incerte piuttosto che di un’euforia da nuovo ciclo rialzista.
Il Precedente di Aprile-Giugno: Quando il Rally si è Sgonfiato
Non è la prima volta che Bitcoin prova a rompere questo schema nel 2026. Tra il 28 aprile e il 1° giugno, il LTH-SOPR era rimasto sopra 1,0 per 35 giorni consecutivi e il supply-in-profit aveva toccato il 67%, alimentando le prime ipotesi di un’inversione di ciclo. Il tentativo si è però arenato: secondo CryptoQuant, la struttura on-chain è “rollata indietro” (roll back), riportando i detentori di lungo periodo in territorio di perdita netta e confermando la fragilità della ripresa attuale.
La Soglia del 64%: Cosa Serve per Confermare l’Uscita dal Bear Market
Guardando ai cicli precedenti, l’analisi CryptoQuant individua nel 64% di supply-in-profit la soglia storica superata la quale un mercato ribassista può considerarsi tecnicamente concluso. Con il dato attuale fermo al 57,5%, restano quindi circa 7 punti percentuali di distanza dalla conferma. Il precedente di aprile-giugno, fermatosi al 67% prima di ripiegare, dimostra che superare temporaneamente la soglia non è sufficiente: serve che il livello si mantenga stabile nel tempo.
| Periodo | Supply in Profit | LTH-SOPR (media 30gg) | Esito |
|---|---|---|---|
| 28 aprile 2026 | ~46% (inizio salita) | Sopra 1,0 (inizio) | Avvio del tentativo di recupero |
| 1 giugno 2026 | 67% (picco) | Sopra 1,0 per 35 giorni | Rollback, ritorno sotto soglia |
| 30 giugno 2026 | 46,2% | Sotto 1,0 | Reset della struttura on-chain |
| 22 luglio 2026 | 57,5% | Sotto 1,0 da 50+ giorni | Recupero in corso, non confermato |
Il Contesto di Mercato: Cautela Macro e Prezzo Intorno ai 65.000$
Il dato on-chain arriva in un momento in cui Bitcoin tratta intorno ai 65.000 dollari, con il mercato azionario USA sotto pressione — il Nasdaq ha ceduto quasi il 3% nelle ultime sedute. Un contesto macro incerto tende a rallentare proprio quel tipo di afflusso di capitale fresco necessario perché il supply-in-profit continui a salire in modo stabile verso la soglia del 64%. È un elemento che aggiunge un ulteriore motivo di cautela alla lettura degli analisti on-chain, oltre ai dati strutturali già descritti.
Va inoltre considerato che il supply-in-profit è una metrica aggregata: non distingue tra chi ha comprato a 20.000 dollari nel 2022 e chi è entrato a 60.000 dollari poche settimane fa. Un miglioramento del dato complessivo può quindi convivere con sacche di detentori recenti ancora in perdita, un dettaglio che gli analisti on-chain consigliano di tenere presente prima di leggere il 57,5% come un segnale univocamente positivo.
Cosa Significa per gli Investitori
Per chi segue Bitcoin da vicino, il messaggio dei dati on-chain è di cauto ottimismo più che di allarme: la redditività dell’offerta sta migliorando, ma la struttura che ha tradizionalmente segnalato l’uscita da un bear market — LTH-SOPR sopra 1,0 in modo duraturo e supply-in-profit oltre il 64% — non si è ancora materializzata. Chi guarda a BitcoinLive24 per orientarsi tra i dati on-chain dovrebbe considerare questo come un indicatore da monitorare nelle prossime settimane, non come un segnale operativo immediato. Anche un solo cambio di ritmo — un’accelerazione oltre il 60% o, al contrario, un nuovo rollback come quello di giugno — fornirebbe un’indicazione più chiara sulla direzione del ciclo. Per un quadro più ampio sul posizionamento dei detentori di lungo periodo, può essere utile leggere anche il nostro approfondimento su Bitcoin: i Long-Term Holder Toccano il Record, l’83% Fermo, che fotografa un contesto strutturale simile.
Conclusione: un Recupero Ancora da Confermare
Il quadro on-chain di fine luglio racconta un Bitcoin in fase di transizione: la redditività dell’offerta migliora, ma i segnali di lungo termine restano cauti. Il confronto con il tentativo fallito di aprile-giugno suggerisce prudenza prima di parlare di inversione di ciclo confermata. Sul fronte tecnico, il quadro si intreccia con quanto descritto nella nostra analisi su Bitcoin: Rally si Ferma alla Resistenza dei 66.700$, mentre sul lato della domanda istituzionale continuano gli afflussi ETF raccontati in ETF Bitcoin: Settima Sessione di Afflussi, Quota $1 Miliardo Vicina. Nelle prossime settimane, il livello del 64% di supply-in-profit resterà l’indicatore chiave da monitorare per capire se questo tentativo avrà esito diverso dal precedente.
FAQ
Cos’è il supply-in-profit di Bitcoin?
È la percentuale di Bitcoin in circolazione il cui prezzo di acquisto originale è inferiore al prezzo attuale di mercato. Al 22 luglio 2026 si attesta al 57,5%, secondo i dati CryptoQuant.
Cos’è il LTH-SOPR?
Il Long-Term Holder SOPR misura se i detentori di Bitcoin da oltre 155 giorni, quando spostano i propri coin, lo fanno in profitto (valore sopra 1,0) o in perdita (valore sotto 1,0). Da oltre 50 giorni la media mobile a 30 giorni resta sotto 1,0.
Perché il precedente di aprile-giugno 2026 è importante?
Perché mostra che Bitcoin aveva già tentato una struttura simile, con supply-in-profit al 67% e LTH-SOPR sopra 1,0 per 35 giorni, salvo poi tornare indietro. È il termine di paragone più recente per valutare l’attuale recupero.
Quale soglia confermerebbe la fine del bear market secondo l’analisi on-chain?
Il 64% di supply-in-profit, mantenuto in modo stabile nel tempo, è la soglia storica indicata da CryptoQuant per considerare tecnicamente concluso un mercato ribassista.
Dove si può approfondire il posizionamento dei long-term holder di Bitcoin?
Su BitcoinLive24 sono disponibili approfondimenti dedicati, come l’analisi sui long-term holder ai massimi storici, utile per contestualizzare il dato SOPR di questa settimana.
Cosa potrebbe cambiare la lettura cauta degli analisti?
Un supply-in-profit che superi stabilmente il 64% per diverse settimane, insieme a un LTH-SOPR che torni sopra 1,0 in modo duraturo (non solo per pochi giorni, come nel tentativo di aprile-giugno), sarebbe il segnale che gli analisti on-chain considerano necessario per parlare di uscita confermata dalla fase ribassista.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati citati sono aggiornati al momento della stesura e provengono da fonti on-chain pubbliche (CryptoQuant) e giornalistiche (CoinTelegraph).
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Fonti: CryptoQuant (analisi di thechessONCHAIN) — CoinTelegraph
