Galaxy Digital ha abbassato al 50% le probabilità di approvazione del CLARITY Act nella sessione congressuale in corso, riducendole dal precedente 60%. La decisione arriva il 26 giugno 2026 e porta la firma di Alex Thorn, Head of Research di Galaxy Digital. Il motivo principale non è il merito della legge, ma il calendario: il Senato USA è in vacanza fino al 13 luglio, lasciando poche settimane utili prima della pausa estiva di agosto.
CLARITY Act: cosa prevede la legge per Bitcoin
Il CLARITY Act (Crypto Landscape and Regulatory Innovation Transformation for You Act) è una proposta bipartisan che definirebbe per la prima volta un quadro regolamentare organico per i mercati crypto negli Stati Uniti. Per Bitcoin e il suo ecosistema, l’aspetto più rilevante riguarda la protezione degli sviluppatori: il testo include disposizioni che tutelano chi costruisce protocolli decentralizzati — come Lightning Network e i client Bitcoin — dall’essere equiparati a intermediari finanziari soggetti a normativa SEC.
La Commissione bancaria del Senato ha approvato il testo con voto 15-9 a maggio 2026, un risultato solido che sembrava aprire la strada a un voto finale. Ma tra l’approvazione in commissione e il voto in aula piena si è aperto un vuoto: nessun testo unificato finale è stato ancora depositato, e le trattative su emendamenti chiave — tra cui uno sull’etica parlamentare — sono ancora aperte.
Perché il calendario è il vero nemico del CLARITY Act
Il Senato USA riprende i lavori il 13 luglio 2026, ma il calendario già prevede tre concorrenti pesanti: la riautorizzazione del FISA (Foreign Intelligence Surveillance Act), il National Defense Authorization Act (NDAA, bilancio difesa) e il SAVE Act, collegato dal presidente Trump alla riforma del settore abitativo. Tutti e tre richiedono tempo-aula limitato.
Alex Thorn ha sintetizzato la situazione con una formula precisa: “The absence of news is itself the news” — l’assenza di aggiornamenti sul testo unificato è già un segnale negativo. Secondo il ricercatore, “la pista si restringe rapidamente a una questione di settimane” e il rischio principale è che il Congresso esaurisca il tempo utile senza un voto sul merito.
Il confronto: come cambia il quadro da maggio a oggi
| Indicatore | Maggio 2026 | Giugno 2026 |
|---|---|---|
| Probabilità approvazione (Galaxy Research) | 60% | 50% |
| Voto commissione Senato | 15-9 (approvato) | Nessun aggiornamento |
| Testo unificato | In negoziazione | Non ancora depositato |
| Scadenza effettiva | Fine sessione 2026 | Agosto (pausa Congresso) |
| Concorrenti legislativi | FISA | FISA + NDAA + SAVE Act |
Le conseguenze per Bitcoin e gli sviluppatori
Se il CLARITY Act non dovesse passare entro agosto, la regolamentazione crypto USA resterebbe frammentata tra SEC e CFTC senza un framework unificato. Per gli sviluppatori Bitcoin, questo significa continuare a operare in una zona grigia legale: chi costruisce software open source potrebbe teoricamente essere considerato responsabile delle attività dei propri utenti, una posizione che molti team di sviluppo considerano insostenibile.
La redazione di BitcoinLive24 ha già seguito l’opposizione al CLARITY Act da parte di forze dell’ordine e gruppi religiosi — come riportato nel nostro articolo sul CLARITY Act e la coalizione di opposizione del 25 giugno 2026. Oggi il nodo non è più politico, ma logistico: il tempo sta per esaurirsi.
Per l’ecosistema aziendali, il rinvio bloccherebbe anche le disposizioni su portfolio margin unificato tra prodotti SEC e CFTC — che avrebbero permesso agli operatori istituzionali di ottimizzare la gestione del rischio su Bitcoin futures e derivati. Su questo fronte, si inserisce anche la consultazione pubblica congiunta avviata da SEC e CFTC il 26 giugno 2026, come riportato nel nostro approfondimento sul framework SEC-CFTC.
Gli scenari possibili da qui ad agosto
Galaxy Research delinea sostanzialmente tre percorsi. Nel primo scenario (50%), il Senato trova uno slot a luglio, il testo unificato viene depositato rapidamente e la legge passa prima della pausa. Nel secondo scenario (35%), il voto slitta alla sessione autunnale o al prossimo ciclo congressuale, rendendo il CLARITY Act uno dei temi caldi delle elezioni di midterm 2026. Nel terzo scenario (15%), la legge decade per mancanza di tempo e le trattative ripartono da zero nel 2027.
Va sottolineato che un’eventuale mancata approvazione non sarebbe definitiva: il CLARITY Act potrebbe essere ripresentato, ma perderebbe l’impulso politico accumulato nel 2025-2026 e richiederebbe un nuovo processo di commissione.
Conclusione: poche settimane per decidere il futuro regolamentare di Bitcoin in USA
La finestra per approvare il CLARITY Act nel 2026 si è ristretta a meno di due mesi. Alex Thorn e Galaxy Research segnalano che il rischio non è ideologico — il supporto bipartisan esiste — ma procedurale. Nei prossimi giorni il deposito del testo unificato sarà il segnale chiave da monitorare.
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FAQ — CLARITY Act e Bitcoin
Cos’è il CLARITY Act e perché è importante per Bitcoin?
Il CLARITY Act è una proposta di legge bipartisan al Senato USA che definirebbe un quadro regolamentare chiaro per i mercati crypto. Per Bitcoin, la norma più rilevante è la protezione degli sviluppatori di software open source, che non verrebbero equiparati a intermediari finanziari soggetti a normativa SEC o CFTC.
Perché Galaxy Research ha abbassato le probabilità di approvazione?
Galaxy Digital ha tagliato le odds dal 60% al 50% per ragioni di calendario: il Senato USA è in pausa fino al 13 luglio 2026, e la competizione per il tempo-aula con FISA, NDAA e SAVE Act è intensa. Il testo unificato della legge non è ancora stato depositato.
Cosa succede se il CLARITY Act non passa entro agosto?
Se non approvato entro agosto, il CLARITY Act rischia di decadere o di slittare alla sessione congressuale del 2027, perdendo l’impulso politico accumulato. Gli sviluppatori Bitcoin continuerebbero a operare in una zona grigia legale, senza protezioni esplicite dalla normativa securities.
Chi si oppone al CLARITY Act?
Tra i principali oppositori figurano associazioni delle forze dell’ordine USA, che temono che le protezioni per gli sviluppatori possano ostacolare le indagini su riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Anche alcuni gruppi religiosi conservatori hanno espresso riserve su specifici emendamenti etici inclusi nel testo.
Quando sapremo se il CLARITY Act passerà nel 2026?
Il segnale chiave da monitorare è il deposito del testo unificato, atteso entro metà luglio. Se non arriva entro quella data, le probabilità di approvazione entro agosto scendono ulteriormente. Secondo Galaxy Research, la finestra utile si chiude entro fine agosto 2026.
