MARA Holdings ha spostato circa 996 bitcoin, per un valore di 81,13 milioni di dollari, verso un indirizzo etichettato come Galaxy Digital (il caso MARA Galaxy Digital dell’8 ottobre), secondo CoinDesk. Il movimento è stato rilevato sulla blockchain, ma non prova una vendita: per i lettori di BitcoinLive24 il dato da leggere è il contesto, cioè una riserva scesa da 53.822 BTC di fine 2025 a 35.577 BTC del 30 giugno, mentre il gruppo si sposta verso l’intelligenza artificiale.
MARA sposta 996 bitcoin a Galaxy Digital: cosa è successo
MARA Holdings (società quotata al Nasdaq, tra i maggiori miner di Bitcoin) ha trasferito 996,105 BTC l’8 ottobre, intorno alle 14:55 ora di New York, pari alle 18:55 UTC, come indica TokenPost. CoinDesk attribuisce il rilevamento a Lookonchain, società di analisi on-chain (cioè dei dati registrati sulla blockchain), e quantifica il trasferimento in 81,13 milioni di dollari.
Il destinatario è un indirizzo etichettato come Galaxy Digital, secondo TokenPost. Dividendo il valore per le monete trasferite si ottiene un prezzo di circa 81.450 dollari per bitcoin, un calcolo nostro sulle due cifre delle fonti. Sempre secondo CoinDesk, le azioni MARA salivano di circa il 2% nel pre-market di venerdì, intorno ai 10 dollari.
Vendita o custodia: perché il trasferimento non dice tutto
Un trasferimento verso un indirizzo di terzi non equivale a una vendita. CoinDesk precisa che il movimento da solo non conferma che Galaxy Digital abbia venduto i bitcoin, e TokenPost aggiunge che l’operazione potrebbe riflettere uno scambio fuori mercato (OTC), una custodia o un altro scopo di tesoreria. Nelle fonti consultate non compare alcun commento di MARA né di Galaxy Digital.
Il rapporto trimestrale 10-Q di MARA aiuta a capire perché la prudenza è d’obbligo. Nel testo MARA scrive di detenere i bitcoin in più portafogli di custodia e di usare prestiti, operazioni di trading strutturato e finanziamenti garantiti per generare ricavi aggiuntivi, ridurre il costo del capitale e finanziare l’attività. Il nome di Galaxy non compare nel documento: non è quindi possibile stabilire dal 10-Q il rapporto tra le due società.
Un caso analogo lo abbiamo raccontato sul governo americano: nel nostro articolo su Governo USA Sposta 9.261 Bitcoin a Coinbase Prime avevamo trattato un movimento simile, con la stessa cautela: un trasferimento on-chain da solo non documenta una cessione. Vale lo stesso criterio qui.
Cosa dice il 10-Q: 35.577 BTC, di cui 9.270 prestati o in garanzia
Al 30 giugno 2026 MARA deteneva circa 35.577 bitcoin, con un valore equo di 2,1 miliardi di dollari calcolato a circa 58.524 dollari per bitcoin, come riporta il 10-Q. Di questi, 9.270 BTC rientravano nella strategia di gestione degli asset digitali ed erano prestati o costituiti in garanzia, pari al 26% delle riserve, come indica lo stesso documento.
Nei primi sei mesi del 2026 la società ha venduto circa 23.093 bitcoin incassando 1,6 miliardi di dollari, a un prezzo medio di 70.631 dollari, secondo il 10-Q. Il documento spiega che nel 2025 la strategia era stata modificata per consentire la vendita dei bitcoin prodotti con il mining e che nel 2026 è stata estesa ai bitcoin presenti a bilancio.
CoinDesk riporta una vendita di 15.133 BTC per circa 1,1 miliardi di dollari, soprattutto per finanziare il riacquisto di obbligazioni convertibili, mentre TokenPost colloca l’operazione tra il 4 e il 25 marzo. Sottraendo questa cifra ai 23.093 BTC del semestre restano circa 7.960 BTC venduti in altri momenti del primo semestre: è un nostro calcolo che mette insieme due fonti diverse.
I numeri di MARA in sintesi
La tabella riunisce i dati citati, ognuno con la fonte indicata nel testo.
| Voce | Dato | Fonte |
|---|---|---|
| Bitcoin trasferiti a Galaxy Digital | 996 BTC (81,13 milioni di dollari) | CoinDesk, TokenPost |
| Data e ora del trasferimento | 8 ottobre, circa 18:55 UTC | TokenPost |
| Riserve al 31 dicembre 2025 | 53.822 BTC | 10-Q di MARA |
| Riserve al 31 marzo 2026 | 35.303 BTC | 10-Q di MARA |
| Riserve al 30 giugno 2026 | 35.577 BTC | 10-Q di MARA |
| Bitcoin prestati o in garanzia (gestione asset digitali) | 9.270 BTC (26%) | 10-Q di MARA |
| Vendite nel primo semestre 2026 | circa 23.093 BTC per 1,6 miliardi di dollari | 10-Q di MARA |
| Prezzo medio di vendita | 70.631 dollari per bitcoin | 10-Q di MARA |
| Portafoglio energetico | circa 1,9 GW in 19 data center | 10-Q di MARA |
Tra il 31 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026 le riserve sono calate di 18.245 BTC, circa il 33,9% in meno (calcolo nostro sulle due cifre del 10-Q). Il 10-Q indica 35.303 BTC al 31 marzo, cioè 18.519 BTC in meno nel primo trimestre (calcolo nostro) e un dato quasi invariato a giugno. CoinDesk cita le serie storiche di Bitcoin Treasuries, con 53.822 BTC al 26 febbraio e 35.577 BTC al 7 agosto.
Dal mining all’AI: la strategia dietro la riduzione delle riserve
Il 10-Q descrive MARA come uno dei maggiori miner quotati al mondo che amplia i ricavi verso intelligenza artificiale, IT critico ed energia. Il portafoglio energetico è di circa 1,9 gigawatt distribuiti su 19 data center tra Nord America, Medio Oriente, Europa e America Latina, secondo il 10-Q.
Il 26 febbraio 2026 MARA ha firmato con Starwood Digital Ventures un accordo per sviluppare infrastrutture digitali su siti selezionati: la società conferirà alcuni siti e manterrà fino al 50% di una joint venture, mentre Starwood guiderà costruzione e contratti con i grandi clienti cloud, come indica il 10-Q. Lo stesso documento cita l’acquisizione del controllo di Exaion, società francese già controllata da EDF Pulse Holding e specializzata in data center per calcolo ad alte prestazioni, per 174,5 milioni di dollari.
Sul fronte dei conti, nel semestre i flussi di cassa da finanziamento hanno assorbito 1,1 miliardi di dollari, soprattutto per il rimborso parziale delle obbligazioni con scadenza marzo 2030 e giugno 2031 per 912,8 milioni e per l’estinzione di una linea di credito da 350 milioni, secondo il 10-Q. Ne abbiamo parlato per altri aspetti nel nostro articolo su MARA Holdings: 2 GW in Texas per Bitcoin Mining e AI, mentre per il confronto con un’altra grande tesoreria in bitcoin si può leggere Strategy Domina le Treasury Bitcoin, ma i Premi mNAV Sono Sotto Pressione.
Cosa guardare nei prossimi giorni
Le fonti consultate non dicono se i 996 BTC siano stati venduti, né quando MARA pubblicherà i prossimi dati. Un segnale utile sarà un aggiornamento ufficiale delle riserve, che nei documenti trimestrali la società indica con data di riferimento precisa; il confronto con il dato del 30 giugno mostrerà quanti bitcoin sono usciti dal bilancio. Fino ad allora il trasferimento resta un’informazione on-chain senza conferma societaria.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce un consiglio di investimento: il trading di criptovalute comporta rischi, inclusa la perdita del capitale.
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Domande frequenti su MARA e Galaxy Digital
MARA ha venduto i 996 bitcoin trasferiti a Galaxy Digital?
Non è confermato. CoinDesk precisa che il trasferimento da solo non dimostra una vendita, e TokenPost indica che potrebbe trattarsi anche di un’operazione OTC, di custodia o di tesoreria.
Quanti bitcoin detiene MARA?
Circa 35.577 BTC al 30 giugno 2026, di cui 9.270 prestati o in garanzia nell’ambito della gestione di asset digitali, secondo il 10-Q. Il dato successivo alla mossa dell’8 ottobre non è disponibile nelle fonti consultate.
Quanti bitcoin ha venduto MARA nel 2026?
Circa 23.093 BTC nei primi sei mesi per 1,6 miliardi di dollari, a un prezzo medio di 70.631 dollari, secondo il 10-Q.
Perché MARA riduce le riserve in bitcoin?
Il 10-Q indica la vendita di bitcoin per finanziare l’attività, sostenere la crescita e gestire la liquidità; CoinDesk aggiunge che le vendite di marzo servivano soprattutto al riacquisto di obbligazioni convertibili.
Come sono cambiate le riserve di MARA nel 2026?
Da 53.822 BTC al 31 dicembre 2025 a 35.303 BTC al 31 marzo e 35.577 BTC al 30 giugno, secondo il 10-Q. Il nome di Galaxy Digital non compare nel documento.
