Era la notte tra il 19 e il 20 gennaio 2021. Donald Trump stava trascorrendo le ultime ore alla Casa Bianca, con una lista di potenziali grazie e commutazioni sul tavolo. Tra i nomi figurava quello di Ross Ulbricht, fondatore di Silk Road, condannato nel 2015 a doppio ergastolo più quarant’anni senza possibilità di libertà condizionale. Non sarebbe uscito. Secondo Dan Loeb (fondatore del fondo Third Point LLC), il Dipartimento di Giustizia USA aveva fatto pervenire un avvertimento al presidente: commutate la pena e andremo dopo di voi.
Dan Loeb Rivela: «Il DOJ Disse a Trump ‘Ti Verremo a Prendere’»
Dan Loeb — CEO di Third Point LLC, hedge fund con oltre 15 miliardi di dollari in gestione — ha reso pubblica la rivelazione in un’intervista ripresa da Bitcoin Magazine. Le sue parole sono dirette: «Il Dipartimento di Giustizia, per qualunque ragione, disse al presidente: ‘Se commuti la sua pena, verremo dopo di te’».
La minaccia avrebbe funzionato. Trump si tirò indietro, aggiungendo di fatto quattro anni alla detenzione di Ulbricht. Loeb ha chiarito che il racconto non è stato ancora corroborato da altre fonti indipendenti e che nessun funzionario specifico del DOJ è stato nominato pubblicamente. L’Acting Attorney General in quei giorni era Jeffrey A. Rosen; l’Acting Deputy era Richard Donoghue. Nessuno dei due ha commentato.
La catena che portò al tentativo di commutazione aveva radici nella comunità crypto e libertaria: l’attivista Charlie Kirk aveva guidato uno sforzo di clemenza; l’imprenditrice Riva Tez fece da collegamento; il consigliere della Casa Bianca David Warrington era coinvolto nel processo interno. Un percorso lungo, quasi riuscito — e poi bloccato.
Chi è Ross Ulbricht e Perché Bitcoin lo Ricorda
Ross Ulbricht creò Silk Road nel 2011: il primo grande marketplace del dark web, accessibile via Tor (rete anonima che maschera l’indirizzo IP dell’utente) e con pagamenti esclusivamente in Bitcoin. Prima ancora che BTC raggiungesse i 100 dollari, Silk Road processava milioni di dollari in transazioni, dimostrando per la prima volta che una moneta digitale poteva funzionare come sistema di pagamento reale — anche al di fuori dei circuiti tradizionali.
Arrestato dall’FBI nell’ottobre 2013 a San Francisco, Ulbricht fu condannato nel febbraio 2015 dalla giudice Katherine Forrest per gestione di impresa criminale, distribuzione di stupefacenti via internet e riciclaggio di denaro. La sentenza fu durissima: doppio ergastolo più 40 anni, senza possibilità di libertà condizionale. Il reato di omicidio colposo — ombreggiato dalle accuse iniziali — non fu mai formalmente imputato. La giudice disse esplicitamente che la pena doveva mandare un messaggio: «Non ci sarà un altro Silk Road».
Nella cultura Bitcoin, Ulbricht è diventato un simbolo ambivalente: punto di partenza per la prima adozione reale della criptovaluta, ma anche caso di studio su come lo Stato possa rispondere con la massima forza a chi sfida il monopolio monetario e del commercio.
La Cronologia: dal 2021 al Perdono del 2025
| Data | Evento | Esito per Ulbricht |
|---|---|---|
| Ottobre 2013 | Arresto FBI a San Francisco | Inizio detenzione |
| Febbraio 2015 | Condanna: 2 ergastoli + 40 anni | Senza libertà condizionale |
| Gennaio 2021 | DOJ minaccia Trump (secondo Loeb) | Commutazione bloccata (+4 anni) |
| Campagna 2024 | Trump promette liberazione ai libertari | Speranza concreta di uscita |
| 20 gennaio 2025 | Trump firma il perdono completo | Liberazione dopo 11+ anni |
La storia ha avuto un epilogo. Durante la campagna presidenziale 2024, Trump promise esplicitamente alla comunità crypto e libertaria di liberare Ulbricht se eletto. Il 20 gennaio 2025, primo giorno del suo secondo mandato, mantenne la promessa: firmò il perdono completo. Ross Ulbricht lasciò il carcere dopo più di undici anni di detenzione.
Cosa Insegna Questa Storia sul Rapporto tra Bitcoin e Potere
Il caso Ulbricht non riguarda solo un uomo o un sito web chiuso nel 2013. Riguarda la reazione dello Stato a una tecnologia che per la prima volta rendeva possibili transazioni senza intermediari, senza banche, senza possibilità di blocco. Bitcoin era lo strumento di pagamento di Silk Road — e in parte la sua storia pubblica iniziale è legata a quella piattaforma, che per anni ha rappresentato sia il banco di prova che l’alibi per criminalizzare l’intera tecnologia.
Secondo gli analisti che seguiamo su BitcoinLive24, il caso Ulbricht rimane un punto di riferimento nelle discussioni sulla libertà finanziaria e il ruolo della tecnologia nei sistemi di potere. La comunità Bitcoin ha costruito attorno a lui una narrativa sulla sovranità individuale che ha contribuito a modellare il movimento cypherpunk degli anni 2020.
La rivelazione di Loeb aggiunge un tassello nuovo: non solo lo Stato rispose con la massima forza nel 2013, ma usò la stessa pressione — stavolta in forma di minaccia politica — per prolungare la detenzione anche nel 2021. È una storia che la comunità Bitcoin non dimenticherà facilmente.
Il Quadro Più Ampio: Privacy, Grazie Politiche e Nuove Battaglie
Il caso Ulbricht non è isolato. Negli stessi anni in cui si costruiva la pressione per la sua liberazione, altri protagonisti del mondo crypto finirono nel mirino della giustizia americana: dai fondatori di Samourai Wallet (wallet Bitcoin con funzioni di privacy, arrestati nell’aprile 2024) ai developer di Tornado Cash (mixer Ethereum, condannati nel 2024). La questione legale dell’anonimato e della privacy on-chain è tutt’altro che chiusa.
Nel contesto attuale, con la regolamentazione crypto in piena evoluzione negli USA — dal CLARITY Act in discussione al Senato alle nuove linee guida della SEC — la storia di Ulbricht resta un caso-limite che definisce i confini tra innovazione tecnologica e risposta istituzionale. La liberazione del gennaio 2025 ha chiuso il capitolo penale. Ma la domanda che Loeb ha riaperto — quella minaccia del DOJ nel 2021 fu reale? Fu legittima? — resta senza risposta ufficiale.
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FAQ su Ross Ulbricht e la Grazia Trump
Chi è Ross Ulbricht e perché è famoso nel mondo Bitcoin?
Ross Ulbricht è il fondatore di Silk Road, il primo grande marketplace del dark web che usò Bitcoin come unico sistema di pagamento dal 2011 al 2013. Arrestato dall’FBI e condannato nel 2015 a doppio ergastolo più 40 anni senza libertà condizionale, è diventato un simbolo della comunità libertaria e Bitcoin per la severità sproporzionata della pena. Il 20 gennaio 2025 ha ricevuto il perdono completo da Donald Trump, primo giorno del suo secondo mandato.
Cosa ha rivelato Dan Loeb sulla mancata grazia del 2021?
Dan Loeb, fondatore di Third Point LLC (hedge fund con $15 miliardi in gestione), ha dichiarato che nel gennaio 2021 il Dipartimento di Giustizia USA avrebbe minacciato Trump direttamente: «Se commuti la sua pena, verremo dopo di te». La minaccia avrebbe bloccato la commutazione nelle ultime ore del primo mandato, aggiungendo quattro anni di carcere a Ulbricht. Il racconto non è stato ancora corroborato da altre fonti indipendenti.
Perché il caso Ulbricht è rilevante oggi per Bitcoin?
Il caso Ulbricht definisce i confini giuridici dell’uso di Bitcoin in contesti controversi e mostra come lo Stato possa usare strumenti legali e politici per rispondere a chi sfida il sistema monetario tradizionale. Con l’attuale dibattito su privacy, regolamentazione crypto e grazie politiche negli USA — dove casi analoghi come Samourai Wallet e Tornado Cash sono ancora in corso — la storia di Ulbricht continua a influenzare le discussioni su libertà finanziaria e sovranità individuale nel mondo Bitcoin.
