Visa e Mastercard hanno ampliato in modo sostanziale le partnership legate a Bitcoin e agli asset digitali nella prima metà del 2026. Il passo conferma una previsione di Jason Oxman, CEO della Electronic Transactions Association (ETA, l’associazione di categoria dei processori di pagamento statunitensi), che nell’agosto 2014 disse a CoinDesk che i colossi dei pagamenti avrebbero collaborato con le startup Bitcoin indipendentemente dalla tecnologia sottostante. Dodici anni dopo, Visa porta le card stablecoin in oltre 100 paesi e Mastercard riunisce oltre 100 aziende crypto in un unico programma.
Cosa è Successo: Bitcoin, Visa e Mastercard nel 2026
Visa ha esteso a marzo 2026 la partnership con Bridge, la piattaforma di infrastruttura stablecoin di proprietà di Stripe, portando le card collegate a stablecoin da 18 a oltre 100 paesi entro fine anno, tra Europa, Asia-Pacifico, Africa e Medio Oriente (comunicato ufficiale Visa). Le card sfruttano la rete di oltre 175 milioni di punti vendita di Visa e, tramite la partnership di Bridge con Lead Bank, permettono la spesa quotidiana direttamente dai saldi in stablecoin. Wallet come Phantom e MetaMask già usano queste card per milioni di utenti. In parallelo, Visa ha ampliato ad aprile 2026 il proprio programma pilota di settlement in stablecoin, estendendolo a 9 blockchain diverse e raggiungendo un tasso di regolamento annualizzato di 7 miliardi di dollari, un dato che l’azienda cita come prova che l’infrastruttura è ormai pronta per volumi da operatore globale dei pagamenti e non più solo per test interni.
Mastercard ha lanciato l’11 marzo 2026 il Crypto Partner Program, un forum che riunisce oltre 100 tra aziende native crypto, istituzioni finanziarie e payment provider — tra cui Anchorage Digital, Circle, Fireblocks, Gemini, Ripple e Solana — per co-progettare prodotti su rotaie di pagamento basate su blockchain (annuncio ufficiale Mastercard). L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi di settlement e i costi dei trasferimenti cross-border, un’area dove finora hanno faticato sia le banche sia i processori tradizionali. Anche SBI Holdings ha seguito una traiettoria simile acquisendo Coinhako per rafforzare i pagamenti Bitcoin cross-border in Asia. Al gruppo di partner Mastercard si è unita anche Modern Treasury, piattaforma di gestione dei pagamenti aziendali, segno che il programma attira non solo exchange e wallet nativamente crypto ma anche fornitori di infrastruttura finanziaria tradizionale.
Perché è Importante: la Previsione ETA del 2014
Jason Oxman previde nel 2014 che l’industria dei pagamenti avrebbe abbracciato Bitcoin indipendentemente dalla tecnologia sottostante, in un momento in cui BitPay — allora processore di pagamenti focalizzato esclusivamente su Bitcoin — divenne la prima azienda di valute digitali ad aderire all’ETA. Patrick Murck, all’epoca General Counsel della Bitcoin Foundation, presentò un approccio orientato al business su Bitcoin a un evento ETA nel 2013, contribuendo a educare i membri dell’associazione su una tecnologia ancora considerata di nicchia. Il contesto regolatorio dell’epoca era dominato dal dibattito sulla BitLicense di New York, la cui finestra di commenti pubblici venne prorogata di 45 giorni (come riportato da crypto.news).
Quella scommessa di lungo periodo si è rivelata corretta: BitPay ha da poco ottenuto l’autorizzazione MiCA (Markets in Crypto-Assets, il regolamento europeo sulle cripto-attività) nei Paesi Bassi per operare nei mercati dell’Unione Europea, mentre Open USD — un’iniziativa che punta a uno standard condiviso per le stablecoin in dollari — conta oggi oltre 140 aziende aderenti, tra cui proprio Visa, Mastercard e Coinbase. Il filo che lega il 2014 al 2026 è lo stesso: i processori di pagamento non scommettono su una singola tecnologia, ma sull’infrastruttura che permette di muovere valore più velocemente.
Cosa Significa per gli Investitori
Per chi segue Bitcoin e gli asset digitali, la notizia non riguarda un movimento di prezzo ma la profondità dell’infrastruttura di pagamento che si sta costruendo sopra l’ecosistema. Più rotaie di pagamento tradizionali si collegano a stablecoin e wallet crypto, più cresce la superficie di utilizzo quotidiano — un fattore che gli analisti citano spesso tra i driver strutturali di adozione, insieme a quelli indicati da Mike Novogratz per un possibile Bitcoin a $100.000.
| Iniziativa | Azienda | Portata attuale | Obiettivo 2026 |
|---|---|---|---|
| Card stablecoin via Bridge | Visa | 18 paesi | Oltre 100 paesi entro fine anno |
| Crypto Partner Program | Mastercard | 100+ aziende partner | Prodotti condivisi su rotaie blockchain |
| Autorizzazione MiCA | BitPay | Paesi Bassi | Espansione nei mercati UE |
| Iniziativa Open USD | Consorzio (Visa, Mastercard, Coinbase) | 140+ aziende | Standard condiviso per stablecoin |
Nessuno di questi sviluppi costituisce un segnale di prezzo diretto per Bitcoin, ma rafforza la tesi che i pagamenti basati su asset digitali stiano passando dalla fase sperimentale a quella infrastrutturale, con player regolamentati e miliardi di dollari di volume dichiarato.
Prospettive
Visa ha dichiarato di stare valutando il supporto agli asset emessi da Bridge anche nei propri flussi di settlement futuri, descrivendo l’iniziativa come un modo per introdurre “un nuovo canale di regolamento” accanto alla rete esistente. Mastercard, dal canto suo, colloca il Crypto Partner Program nella continuità dei programmi Start Path e Engage, già attivi da anni sul fronte blockchain. Se l’espansione geografica di Visa e il consorzio di Mastercard manterranno il ritmo attuale, il 2026 potrebbe segnare il momento in cui i pagamenti in stablecoin smettono di essere un esperimento di nicchia per diventare un canale standard accanto alle carte tradizionali. Per restare aggiornati su questi sviluppi in tempo reale, si può scaricare l’app di BitcoinLive24.
FAQ
Cos’è il Crypto Partner Program di Mastercard?
È un forum lanciato l’11 marzo 2026 da Mastercard che riunisce oltre 100 tra aziende crypto native, istituzioni finanziarie e payment provider per co-progettare prodotti di pagamento basati su blockchain, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi dei trasferimenti cross-border.
In quanti paesi sono disponibili le card stablecoin di Visa?
Le card Visa collegate a stablecoin tramite Bridge sono attive in 18 paesi al momento della stesura, con un piano di espansione a oltre 100 paesi tra Europa, Asia-Pacifico, Africa e Medio Oriente entro la fine del 2026.
Bitcoin è coinvolto direttamente in queste partnership?
Non direttamente nelle nuove card, oggi basate soprattutto su stablecoin, ma la radice della storia è Bitcoin: BitPay nacque come processore di pagamenti Bitcoin e fu la prima azienda di valute digitali ad aderire all’ETA nel 2014, aprendo la strada regolatoria che oggi permette a Visa e Mastercard di costruire questa infrastruttura più ampia.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
