Il wrench attack bitcoin torna al centro dell’attenzione dopo l’ultimo report di CertiK, che ha censito 52 casi verificati di wrench attack (rapine con coercizione fisica per rubare criptovalute, il cui nome nasce da una vignetta xkcd sulla chiave inglese) nel primo semestre 2026 a livello globale, per un controvalore di 124,1 milioni di dollari — il 33% in più rispetto ai 39 episodi dello stesso periodo del 2025. Tra i casi più gravi c’è una rapina in un’abitazione alla periferia di Parigi, dove i rapinatori hanno costretto le vittime a trasferire 900.000 euro in bitcoin sotto minaccia diretta. L’episodio conferma che il self-custody, pur restando la garanzia più solida contro censura e sequestro digitale, sposta il rischio dal piano informatico a quello fisico.
Cosa Dice il Report CertiK
CertiK, società di sicurezza blockchain che secondo le proprie stime protegge oltre 600 miliardi di dollari in asset digitali, ha censito 52 wrench attack verificati nel primo semestre 2026, secondo il report ufficiale. Il dato rappresenta un aumento del 33,3% rispetto ai 39 casi del primo semestre 2025, mentre l’esposizione finanziaria stimata è salita da 10,5 milioni a 124,1 milioni di dollari.
La modalità prevalente è l’invasione domestica: 20 dei 52 casi (quasi il 40% del totale) sono avvenuti dentro l’abitazione della vittima, contro 1 solo episodio censito nello stesso semestre del 2025. L’Europa concentra la maggior parte degli attacchi, con 39 casi su 52 a livello globale; la sola Francia ne conta 33, pari al 63,5% del totale mondiale, riporta CoinDesk citando i dati del comunicato CertiK.
Il Caso di Parigi e il Precedente “Sillytuna” nel Regno Unito
Il caso francese più rilevante per i possessori di bitcoin riguarda una rapina in un’abitazione alle porte di Parigi, dove i criminali hanno costretto le vittime a effettuare un trasferimento forzato di 900.000 euro in bitcoin prima di allontanarsi, secondo quanto ricostruito nel report CertiK.
Nel Regno Unito, il caso noto come “Sillytuna” resta il più costoso mai censito dal report: un trasferimento coercitivo da 24 milioni di dollari in asset digitali, confermato da The Block. Il valore medio sottratto per singolo episodio nel 2026 è quindi salito in modo netto rispetto all’anno precedente, segno che i criminali stanno colpendo bersagli con patrimoni più consistenti.
Wrench Attack Bitcoin: Perché il Rischio è Legato al Self-Custody
Il report CertiK copre attacchi contro possessori di asset digitali in generale, ma bitcoin resta l’obiettivo più esposto per una ragione strutturale: il self-custody (la gestione diretta delle proprie chiavi private, senza intermediari) rende irreversibile ogni trasferimento estorto sotto minaccia, a differenza di un bonifico bancario che può essere bloccato. La trasparenza della blockchain, inoltre, permette in teoria di stimare il patrimonio di un indirizzo pubblico — un rischio che spinge i possessori più esperti a non esporre mai pubblicamente le proprie disponibilità.
BitcoinLive24 ha già raccontato episodi simili legati all’estorsione in bitcoin, come il riscatto in bitcoin chiesto al presidente del Kenya e la sentenza brasiliana sul furto da un wallet self-custody. La Francia, già teatro di rapimenti di imprenditori crypto nel 2025, resta la giurisdizione europea con la maggiore incidenza di wrench attack.
Cosa Significa per i Possessori di Bitcoin
Il trend descritto da CertiK sposta l’attenzione dalla sicurezza informatica (protezione delle chiavi, hardware wallet, backup del seed) alla sicurezza personale e operativa. Gli esperti del settore raccomandano da tempo di evitare di rendere pubblica la propria esposizione in bitcoin, di usare wallet multi-firma — che richiedono più chiavi indipendenti per autorizzare un trasferimento — e di mantenere wallet “esca” con importi minori da poter cedere in caso di coercizione.
| Indicatore | H1 2025 | H1 2026 |
|---|---|---|
| Attacchi verificati | 39 | 52 |
| Esposizione finanziaria | $10,5 milioni | $124,1 milioni |
| Invasioni domestiche | 1 caso | 20 casi (~40%) |
| Quota Francia sul totale globale | n.d. | 63,5% (33 casi) |
Prospettive
Se il prezzo di bitcoin tornerà a salire in modo sostenuto, CertiK si attende un ulteriore aumento dei wrench attack, dato che il valore medio per episodio è già cresciuto di quasi dodici volte in un solo anno. La tendenza rafforza l’argomento a favore di soluzioni di custodia distribuita (multisig, custodia istituzionale con soglie multiple) per chi detiene importi rilevanti, riducendo l’incentivo a colpire un singolo individuo. BitcoinLive24 continuerà a seguire l’evoluzione dei rischi legati alla sicurezza fisica dei possessori di bitcoin — scarica l’app BitcoinLive24 per restare aggiornato.
Domande Frequenti
Cos’è un wrench attack?
Un wrench attack è un attacco in cui i criminali usano la coercizione fisica — minacce, sequestro o violenza — per costringere una vittima a trasferire le proprie criptovalute, aggirando completamente la sicurezza crittografica delle chiavi private. Il nome deriva da una vignetta xkcd del 2009 che mostrava come una chiave inglese puntata alla testa sia più efficace di qualsiasi attacco informatico.
Quanti wrench attack sono stati registrati nel 2026?
CertiK ha verificato 52 episodi nel primo semestre 2026, per un controvalore stimato di 124,1 milioni di dollari, contro i 39 casi e 10,5 milioni di dollari dello stesso periodo del 2025.
Perché la Francia è il paese più colpito?
La Francia concentra 33 dei 52 casi globali (63,5%), complice una comunità bitcoin visibile pubblicamente e una serie di rapimenti di imprenditori crypto già avvenuti nel 2025, secondo l’analisi di CertiK.
Come possono proteggersi i possessori di bitcoin?
Evitando di rendere pubblica la propria esposizione, utilizzando wallet multi-firma e mantenendo wallet “esca” con importi minori, oltre alle normali precauzioni di sicurezza personale legate alla riservatezza del proprio patrimonio.
