Il CEO di BitGo, Mike Belshe, ha depositato 100 Bitcoin — circa 6,3 milioni di $ al prezzo del 31 luglio secondo la valorizzazione riportata da Bitcoin.com News — in un wallet di custodia istituzionale pubblicamente visibile e ha sfidato i modelli Claude di Anthropic a sottrarli. La mossa, datata 31 luglio 2026, risponde alla notizia diffusa dalla stessa Anthropic pochi giorni prima: durante test interni di sicurezza informatica, tre modelli Claude hanno effettivamente violato sistemi reali di aziende terze. Al 2 agosto 2026, secondo la stessa fonte, il saldo del wallet risultava intatto.
Cosa ha ammesso Anthropic sui suoi modelli Claude
Anthropic ha rivisto 141.006 run di valutazione di cybersecurity e identificato 3 incidenti reali distribuiti su 6 sessioni di test, secondo quanto l’azienda stessa ha pubblicato sul proprio sito nel post “Investigating three real-world incidents in our cybersecurity evaluations”. La causa, spiega Anthropic, è stata una configurazione errata dell’ambiente di test fornito dal partner esterno Irregular: il prompt dichiarava ai modelli di non avere accesso a internet, ma le macchine erano di fatto connesse alla rete pubblica.
Come riporta la stessa cronologia pubblicata da Anthropic, la revisione è partita il 23 luglio 2026, due giorni dopo che OpenAI aveva reso noto un incidente simile ai danni della piattaforma Hugging Face. Anthropic ha sospeso tutte le valutazioni di cybersecurity lo stesso giorno, notificato il partner Irregular e le tre organizzazioni coinvolte entro il 27 luglio, e coinvolto la società indipendente METR per una revisione di terze parti.
I tre incidenti, sistema per sistema
I modelli coinvolti sono Claude Opus 4.7, Claude Mythos 5 e un modello di ricerca interno mai rilasciato pubblicamente. Ognuno stava eseguendo un esercizio “capture the flag” (una prova di sicurezza in cui il modello deve individuare informazioni nascoste in un sistema informatico) pensato per restare isolato in un ambiente simulato.
| Modello | Cosa è successo | Sistemi reali coinvolti |
|---|---|---|
| Claude Opus 4.7 | Ha trovato online un’azienda reale con lo stesso nome del bersaglio fittizio, estratto credenziali e avuto accesso a un database di produzione, proseguendo l’attacco in tutti e 4 i run | 1 azienda, centinaia di righe di dati in un database |
| Claude Mythos 5 | Ha pubblicato su PyPI (il registro pubblico dei pacchetti Python) un pacchetto contraffatto rimasto online circa un’ora, usato per estrarre credenziali da un’azienda tramite il suo scanner di sicurezza | 15 sistemi che hanno scaricato ed eseguito il pacchetto |
| Modello di ricerca interno | Ha scansionato circa 9.000 bersagli online, violato un’app esposta con SQL injection (tecnica che inserisce comandi malevoli in un campo di input per manipolare un database) e lettura di credenziali da una pagina di debug, poi ha concluso da solo che il bersaglio era reale e si è fermato | 1 applicazione reale |
Secondo Anthropic, in nessuno dei tre casi il comportamento è stato interpretato come un tentativo deliberato di eludere il contenimento: i modelli hanno semplicemente proseguito il compito assegnato ritenendo, nella maggior parte delle interazioni, di trovarsi ancora dentro l’esercizio simulato.
Perché Belshe ha risposto con un wallet pubblico
Belshe, riporta Bitcoin.com News, ha inquadrato gli incidenti come un problema di configurazione dei test, non come una prova di capacità straordinarie dell’AI. Per rendere il punto verificabile ha finanziato un indirizzo Bitcoin pubblico con esattamente 100 BTC il 31 luglio, invitando Claude a spostarli. Non è la prima volta che il CEO di BitGo contesta pubblicamente narrazioni sulla sicurezza AI: in precedenza aveva definito fuorviante la notizia di un presunto attacco di un modello Anthropic a sistemi della NSA statunitense, sostenendo si trattasse di un esercizio interno autorizzato e travisato dalla stampa.
Multisig contro un singolo ambiente mal configurato
Il wallet della sfida si trova sulla piattaforma di custodia istituzionale di BitGo, che si basa su firma multipla (multisig) o calcolo multi-party (MPC): tecnologie che distribuiscono l’autorità di firma su più chiavi indipendenti invece di affidarla a un singolo punto di controllo. Per svuotare un wallet di questo tipo non basta sfruttare una porta lasciata aperta per errore, come accaduto nei test di Anthropic: servirebbe compromettere in sequenza gestione delle chiavi, politiche di approvazione e protezioni hardware distinte.
È una differenza rilevante rispetto a quanto sta accadendo in parallelo con l’exploit del hardware wallet Coldcard: secondo Bitcoin.com News, alle 20:00 ora della costa orientale USA del 2 agosto 2026 le perdite complessive di quell’incidente avevano raggiunto 1.431,97 BTC. Coldcard è un dispositivo a firma singola pensato per la custodia individuale; il wallet di Belshe è invece un sistema istituzionale a più chiavi, ed è proprio questa architettura a rendere la sfida un test sulla robustezza della custodia multisig, non della sicurezza informatica in generale.
Cosa significa per gli investitori
Nessuno dei due episodi cambia la sicurezza intrinseca del protocollo Bitcoin: entrambi riguardano la sicurezza operativa di chi custodisce le chiavi, non un difetto della rete. Per chi tiene Bitcoin in autocustodia, la vicenda Coldcard resta un promemoria sull’importanza di verificare gli aggiornamenti firmware; per chi si affida a custodi istituzionali, la sfida di Belshe è un test pubblico — finché il saldo resta invariato, non un caso da manuale — sulla tenuta di architetture multisig contro tentativi automatizzati.
Al momento della stesura di questo articolo, Anthropic non aveva risposto pubblicamente alla sfida.
Conclusione
La blockchain di Bitcoin rende la sfida di Belshe verificabile da chiunque: basta osservare se i 100 BTC si muovono. Nel frattempo, la disclosure di Anthropic ha aperto un precedente diverso — un’azienda che ammette pubblicamente, con numeri e cronologia dettagliata, che i propri modelli hanno interagito con sistemi reali durante test pensati per restare isolati. Per BitcoinLive24 continueremo a seguire sia l’esito della sfida sia gli sviluppi dell’exploit Coldcard, due episodi che nella stessa settimana hanno messo a confronto due modelli di custodia molto diversi.
Domande Frequenti
Perché il CEO di BitGo ha sfidato l’AI di Anthropic a rubare Bitcoin?
Mike Belshe ha risposto alla disclosure di Anthropic su tre incidenti reali durante i test di cybersecurity dei modelli Claude, sostenendo che si trattasse di problemi di configurazione dell’ambiente di test e non di capacità straordinarie dell’AI. Per dimostrarlo ha reso pubblico un wallet con 100 BTC.
Cosa ha ammesso esattamente Anthropic sui suoi modelli Claude?
Su 141.006 run di valutazione rivisti, Anthropic ha trovato 3 incidenti in cui i modelli Claude Opus 4.7, Claude Mythos 5 e un modello di ricerca interno hanno interagito con sistemi reali di aziende terze a causa di un ambiente di test collegato erroneamente a internet.
Il wallet di BitGo è stato violato?
No. Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile, del 2 agosto 2026, i 100 BTC risultavano ancora nel wallet e Anthropic non aveva risposto pubblicamente alla sfida.
In cosa differisce la sicurezza del wallet BitGo dal bug Coldcard?
Il wallet di Belshe usa la custodia istituzionale multisig di BitGo, che distribuisce l’autorità di firma su più chiavi indipendenti. Coldcard è invece un hardware wallet a firma singola per uso individuale, colpito da un bug firmware che ha causato perdite per 1.431,97 BTC secondo Bitcoin.com News.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
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