Il produttore Coinkite ha confermato il 31 luglio 2026 un bug nel generatore di numeri casuali dei portafogli hardware Coldcard, attivo dal 2021, che ha permesso il furto di almeno 1.128,6633 BTC da circa 1.100 indirizzi. L’unica categoria di utenti rimasta indenne nella generazione del seed principale è quella che aveva rifiutato la comodità del dispositivo: chi aveva creato il proprio seed lanciando manualmente 50 o più dadi. Il ricercatore di sicurezza Kevin Loaec, cofondatore dello studio Wizard Sardine, ha però avvertito che anche questi utenti restano esposti attraverso le funzioni secondarie del dispositivo.
Il Bug Coldcard: dal 2021 a Oggi, oltre 1.128 Bitcoin Sottratti
Coinkite ha reso pubblico che tutti i modelli Coldcard prodotti dal 2021 — Mk2, Mk3, Mk4, Mk5 e Q — contenevano un difetto nel generatore di numeri casuali (RNG). Come spiega l’analisi tecnica pubblicata da Kevin Loaec su Wizard Sardine il 1° agosto 2026, in certe condizioni il firmware saltava il generatore hardware vero e proprio per affidarsi a un processo più debole, legato a informazioni non segrete del dispositivo. Un attaccante poteva quindi ricostruire lo spazio delle chiavi private invece di doverlo esplorare per intero.
Al momento della stesura, secondo le stime raccolte da Bitcoin.com News, il furto ha coinvolto 1.128,6633 BTC provenienti da circa 1.100 indirizzi, un controvalore vicino ai 70 milioni di dollari al prezzo Bitcoin attuale di circa 62.500 dollari. Wizard Sardine avverte inoltre che l’attacco è ancora in corso su parte dei fondi esposti e potrebbe intensificarsi nei prossimi giorni. Per il contesto del furto iniziale, BitcoinLive24 aveva già raccontato il primo allarme sul Coldcard Mk3, quando la stima dei fondi sottratti era ancora ferma a 594 BTC.
Quanti Dadi Servono per Proteggere un Portafoglio Bitcoin
Un dado a sei facce equo genera circa 2,585 bit di entropia per lancio, secondo la formula di Shannon (logaritmo in base 2 di 6). Un seed Bitcoin da 12 parole richiede 128 bit di casualità: bastano quindi circa 50 lanci per raggiungerli. Coinkite, nella propria documentazione ufficiale sul “Dice Roll Math”, raccomanda invece 99 lanci per chi vuole avvicinarsi a un margine di sicurezza di 256 bit — il doppio dello standard minimo, ma non il doppio della difficoltà d’uso.
Un lancio di moneta produce invece un solo bit, mentre un dado a otto facce ne produce 3. La tabella seguente riassume il confronto.
| Metodo di generazione manuale | Entropia per lancio | Lanci per ~128 bit | Lanci per ~256 bit |
|---|---|---|---|
| Moneta (testa/croce) | 1 bit | 128 | 256 |
| Dado a 6 facce | ~2,585 bit | ~50 | ~99 |
| Dado a 8 facce | 3 bit | ~43 | ~86 |
Perché l’Entropia dei Dadi Non È Stata Toccata dal Bug
Il bug Coldcard riguardava il generatore interno del dispositivo, non il modo in cui l’utente può sostituirlo. Chi genera un seed lanciando manualmente 50 o più dadi fornisce l’intera casualità dall’esterno: il firmware difettoso non entra mai nel calcolo del seed principale. Wizard Sardine lo conferma senza ambiguità: “Only wallets generated using 50+ fair dice rolls are safe” — solo i portafogli generati con 50 o più lanci di dado equo sono al sicuro, per quanto riguarda il seed primario.
Questo distingue nettamente due gruppi di utenti colpiti dallo stesso bug: chi si è fidato del generatore integrato del Coldcard dal 2021 in poi è a rischio immediato; chi ha preferito la via manuale, più lenta e scomoda, ha involontariamente costruito un’esenzione dal difetto — almeno per il seed principale.
La Trappola delle Funzioni Secondarie: Nessuno È al Sicuro al 100%
Loaec segnala però un dettaglio che ridimensiona il “salvataggio” degli utenti dadi. Sul proprio profilo X, ripreso da Bitcoin.com News, ha scritto: “I believe it’s extremely important to stress that even users who imported or generated a seed with dice are vulnerable, if they use the following features” — anche chi ha importato o generato un seed con i dadi resta vulnerabile se ha usato determinate funzioni del dispositivo.
Il generatore difettoso alimenta infatti anche funzioni indipendenti dal seed principale: creazione di wallet cartacei, clonazione del dispositivo, cifratura delle sessioni USB, il trasferimento “Secret Teleport”, la generazione di chiavi di co-firma, il generatore di password integrato e i codici di autenticazione per la modalità HSM. Un seed “perfetto” da 99 lanci di dado non protegge automaticamente nessuna di queste funzioni, se sono state usate sullo stesso dispositivo con firmware precedente al 31 luglio 2026.
Perché Quasi Nessun Utente Tira Davvero i Dadi
Tirare un dado 50 o 99 volte, trascriverne il risultato senza errori e verificare che nessun lancio sia stato saltato o duplicato richiede pazienza e concentrazione: un solo numero sbagliato cambia l’intero wallet generato, e il dispositivo spesso non può distinguere un errore di trascrizione da un lancio truccato. È per questo che, come nota Bitcoin.com News, la generazione via dadi resta un’opzione per utenti avanzati e non un default realistico per chi imposta il primo wallet.
Nel caso Coldcard, BitcoinLive24 aveva già analizzato come i setup multisig avessero retto meglio al furto rispetto ai wallet a firma singola: lo stesso principio — non affidarsi a un singolo punto di generazione della casualità — vale sia per la scelta hardware sia, in casi estremi, per la scelta manuale dell’entropia.
Cosa Fare Ora se Possiedi un Coldcard
Secondo la pagina ufficiale di aggiornamento firmware di Coinkite, le versioni correttive sono state pubblicate il 31 luglio 2026: 5.6.0 per Mk4 e Mk5, 1.5.0Q per il modello Q e 4.2.0 per il Mk3. Coinkite è però esplicita su un punto: l’aggiornamento del firmware corregge la generazione di entropia solo per i segreti creati da quel momento in poi e non ripara nulla di quanto generato in precedenza.
- Verificare la versione firmware installata e da quando è in uso il dispositivo.
- Se il seed principale è stato generato dal 2021 in poi con il generatore integrato (non con dadi), spostare immediatamente i fondi su un nuovo wallet.
- Sostituire anche wallet cartacei, clonazioni, password e chiavi di co-firma create sullo stesso dispositivo, indipendentemente da come è stato generato il seed principale.
- Valutare un setup multisig con dispositivi di produttori diversi, così che un singolo generatore difettoso non comprometta l’intero portafoglio.
Cosa Significa per gli Investitori
Il caso Coldcard ribalta un’assunzione comune nel self-custody: che l’hardware dedicato sia sempre più affidabile del metodo manuale. Per due anni la matematica di Claude Shannon applicata a un dado da gioco ha protetto meglio della supply chain elettronica di un produttore specializzato. La lezione operativa per chi gestisce Bitcoin è meno romantica del dado in sé: nessun singolo componente — hardware, firmware o metodo di generazione — dovrebbe essere l’unico argine tra i fondi e un attaccante. BitcoinLive24 continuerà a seguire l’evoluzione dell’incidente e gli eventuali ulteriori aggiornamenti firmware.
Domande Frequenti
Cos’è il bug dell’entropia Coldcard?
È un difetto nel generatore di numeri casuali dei dispositivi Coldcard Mk2, Mk3, Mk4, Mk5 e Q, attivo dal 2021, che in certe condizioni permetteva di ricostruire le chiavi private invece di generarle in modo davvero casuale.
I seed generati con i dadi sono sicuri al 100%?
No. Il seed principale creato con 50 o più lanci di dado non è stato esposto dal bug del generatore interno, ma le funzioni secondarie del Coldcard — wallet cartacei, cloning, generatore di password — restano vulnerabili indipendentemente dal metodo usato per il seed.
Quale firmware risolve il bug Coldcard?
Coinkite ha rilasciato le versioni 5.6.0 per Mk4 e Mk5, 1.5.0Q per il modello Q e 4.2.0 per il Mk3 il 31 luglio 2026, ma l’aggiornamento non ripara i segreti già generati con firmware precedente.
Quanti lanci di dado servono per generare un seed Bitcoin?
Circa 50 lanci di un dado a sei facce forniscono i 128 bit di entropia richiesti da un seed a 12 parole, mentre Coinkite ne raccomanda 99 per avvicinarsi a un margine di sicurezza di 256 bit.
Cosa devono fare i possessori di Coldcard colpiti dal bug?
Devono aggiornare il firmware, verificare quali funzioni hanno usato dal 2021 in poi e spostare i fondi verso un nuovo seed generato su un dispositivo non compromesso o tramite dadi, dando priorità ai wallet a firma singola.
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