AUSTRAC, l’autorità antiriciclaggio australiana, ha ordinato lo stop per tre mesi ai 96 ATM Bitcoin gestiti da Cryptolink a Sydney, Melbourne e Brisbane. La sospensione, annunciata lunedì 10 agosto 2026, arriva dieci mesi dopo un impegno vincolante firmato con l’authority e una multa da 56.340$ per le stesse carenze di segnalazione. Da oggi i clienti australiani del network non possono più comprare né vendere Bitcoin agli sportelli fisici di Cryptolink.
Cosa È Successo agli ATM Bitcoin di Cryptolink
AUSTRAC (Australian Transaction Reports and Analysis Centre) ha sospeso la registrazione di Cryptolink come exchange di valuta digitale per 90 giorni, secondo il comunicato ufficiale dell’authority. Le motivazioni citate sono la mancata presentazione tempestiva dei rapporti sulle transazioni, la mancata risposta alle richieste di informazioni di AUSTRAC e carenze nelle valutazioni del rischio di riciclaggio.
“Nell’ambito della nostra attenzione costante alla valuta digitale come rischio di riciclaggio, AUSTRAC ha preoccupazioni persistenti sulla capacità dell’azienda di gestire transazioni ad alto rischio attraverso i suoi ATM crypto (CATM)”, ha dichiarato Brendan Thomas, CEO di AUSTRAC, secondo quanto riportato da Cointelegraph. Non è la prima volta che Cryptolink finisce nel mirino del regolatore: nell’ottobre 2025 l’azienda aveva già firmato un impegno vincolante (enforceable undertaking) e pagato una sanzione da 56.340$ per violazioni simili.
Perché gli ATM Bitcoin Sono nel Mirino dei Regolatori
Gli sportelli automatici per Bitcoin sono considerati da AUSTRAC uno dei canali a più alto rischio di riciclaggio in Australia, come conferma la dichiarazione dello stesso CEO Thomas sui CATM di Cryptolink. Non è un caso isolato: dalla fine del 2024 AUSTRAC ha intensificato i controlli su tutti gli operatori di sportelli crypto attivi nel paese, non solo su Cryptolink.
Il caso si inserisce in un pattern più ampio: anche i Bitcoin rubati seguono percorsi di riciclaggio sempre più standardizzati, come mostra lo schema in tre fasi da 45 giorni documentato di recente da BitcoinLive24, dove gli exchange OTC asiatici rappresentano la fase finale di cash-out. Per i regolatori occidentali, chiudere i canali di ingresso/uscita in contanti come gli ATM è una delle poche leve dirette su questo tipo di flussi.
Cosa Significa per gli Investitori Australiani
Chi utilizzava gli ATM Cryptolink per comprare o vendere Bitcoin in contanti dovrà rivolgersi ad altri operatori attivi in Australia o a exchange online regolamentati. AUSTRAC non ha annunciato al momento la revoca totale della licenza, ma una sospensione di 90 giorni: se Cryptolink non risolve le carenze contestate, il rischio è un’azione più severa a fine periodo.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Regolatore | AUSTRAC (Australia) |
| Sospensione annunciata | 10 agosto 2026 |
| Durata sospensione | 3 mesi |
| ATM Bitcoin coinvolti | 96 (Sydney, Melbourne, Brisbane) |
| Sanzione precedente | 56.340$ (ottobre 2025) |
L’inasprimento normativo non riguarda solo l’Australia: anche in Europa la vigilanza sui fornitori di servizi crypto si sta intensificando, come mostra il ciclo di ispezioni della CySEC sui custodi Bitcoin regolamentati a Cipro, coordinato dall’ESMA fino alla prima metà del 2027. Per chi segue il settore su BitcoinLive24, il filo comune è chiaro: i canali regolamentati (custodi, exchange, ATM) sono sotto controllo crescente, mentre l’autocustodia tramite hardware wallet resta fuori dal perimetro di queste ispezioni.
Prospettive: Cosa Aspettarsi Ora
Se Cryptolink non dimostrerà di aver corretto le carenze di segnalazione entro i 90 giorni, AUSTRAC potrebbe procedere con la revoca definitiva della registrazione, replicando lo schema già visto con altri operatori sanzionati dal 2024 in avanti. Nel frattempo, altri gestori di ATM Bitcoin in Australia hanno un incentivo concreto a rafforzare in anticipo le proprie procedure AML, per evitare di finire sotto la stessa lente. Su scala globale, il caso Cryptolink rafforza la tendenza dei regolatori a trattare gli sportelli fisici per crypto come infrastruttura ad alto rischio, alla pari di servizi di money transfer non bancari.
FAQ
Cos’è un ATM Bitcoin?
Un ATM Bitcoin è uno sportello fisico che permette di comprare o vendere Bitcoin in contanti, in modo simile a un bancomat tradizionale. In Australia questi dispositivi sono soggetti a registrazione e obblighi di segnalazione antiriciclaggio presso AUSTRAC.
Perché AUSTRAC ha sospeso Cryptolink?
AUSTRAC ha sospeso Cryptolink per tre mesi perché l’azienda non ha presentato in tempo i rapporti sulle transazioni, non ha risposto alle richieste di informazioni dell’authority e presentava carenze nelle valutazioni del rischio di riciclaggio, le stesse aree già contestate nell’impegno vincolante di ottobre 2025.
Cosa succede a chi aveva già usato gli ATM Cryptolink?
La sospensione riguarda le nuove operazioni: le transazioni già completate non sono interessate, ma per tre mesi gli sportelli Cryptolink non potranno operare fino a nuova comunicazione dell’authority.
Gli ATM Bitcoin sono legali in Australia?
Sì, gli ATM Bitcoin sono legali in Australia ma gli operatori devono registrarsi presso AUSTRAC e rispettare gli stessi obblighi antiriciclaggio richiesti a banche e money transfer. Il caso Cryptolink mostra come la mancata conformità possa portare a sospensioni o sanzioni.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
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