Twenty One Capital (NYSE: XXI), la società di tesoreria Bitcoin controllata da Tether, ha chiuso il secondo trimestre 2026 con una perdita netta di 413,5 milioni di dollari, legata al calo di valore contabile dei suoi 43.514 BTC. L’11 agosto 2026 il nuovo CEO Raphael Zagury, succeduto a Jack Mallers dopo le dimissioni di fine luglio, ha pubblicato la sua prima lettera agli azionisti con cinque priorità per rendere Twenty One “qualcosa di più di una tesoreria Bitcoin”. BitcoinLive24 ha verificato i numeri sul modulo 10-Q depositato alla SEC.
Twenty One Capital: la Perdita del Secondo Trimestre in Cifre
Il 10-Q trimestrale mostra una perdita netta di 413.539.273 dollari nei tre mesi chiusi al 30 giugno 2026, contro una perdita marginale di 407.382 dollari nello stesso periodo del 2025 (la società, costituita il 7 marzo 2025, non era ancora operativa). Di questa cifra, 401.476.433 dollari — il 97,1% del totale — derivano dalla svalutazione contabile a fair value dei Bitcoin in portafoglio, non da perdite operative. Nei primi sei mesi dell’anno la perdita cumulata sale a 1,27 miliardi di dollari.
Il numero di Bitcoin detenuti è rimasto quasi invariato: 43.514 BTC al 30 giugno 2026, contro 43.515 BTC al 31 dicembre 2025. Un solo Bitcoin di differenza in sei mesi conferma che il calo di valore è un effetto del prezzo di mercato, non di vendite. Il prezzo live di Bitcoin secondo CoinGecko è di 63.454$ al momento della stesura (+1,3% nelle ultime 24 ore).
| Dato (fonte: 10-Q SEC) | 30 giugno 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Bitcoin in tesoreria | 43.514 BTC | 43.515 BTC |
| Costo storico di acquisto | 3.692.815.061$ | 3.692.852.376$ |
| Fair value contabile | 2.550.162.413$ | 3.799.545.125$ |
| Perdita non realizzata vs. costo | 1.142.652.648$ (30,9%) | n.d. (in utile contabile) |
| Perdita netta trimestrale | 413.539.273$ | 407.382$ (periodo pre-operativo) |
Il Calcolo che Nessuna Fonte Consultata Ha Fatto: 1,14 Miliardi di Perdita Non Realizzata
Il 10-Q riporta anche due dati che nessuna delle testate consultate (Bitcoin Magazine, The Block, Cryptopolitan) ha messo a confronto: il costo di acquisto storico dei 43.514 BTC, pari a 3.692.815.061 dollari, e il loro fair value al 30 giugno 2026, pari a 2.550.162.413 dollari. La differenza è un calcolo della redazione: 1.142.652.648 dollari di perdita non realizzata, il 30,9% del costo storico.
Dividendo i due importi per 43.514 BTC si ottiene un costo medio di carico di circa 84.865$ per Bitcoin, contro un valore implicito al 30 giugno di circa 58.606$ per Bitcoin. Nessuna fonte pubblica dichiara questi due prezzi medi: sono ricavati dal rapporto tra fair value/cost basis e il numero di unità riportato nella stessa tabella del 10-Q.
Le Cinque Priorità di Raphael Zagury per Twenty One Capital
Nella lettera integrale agli azionisti allegata come Exhibit 99.1 all’8-K dell’11 agosto, Zagury (CEO di Twenty One Capital dal luglio 2026, in precedenza dirigente Tether) scrive: “Twenty One possiede uno dei più grandi bilanci Bitcoin dei mercati pubblici. È un vantaggio reale, ma perché valga la pena possederla, Twenty One deve diventare qualcosa di più di una tesoreria Bitcoin”.
Le cinque priorità elencate nella lettera sono, in ordine: completare la governance societaria (controlli, assunzioni chiave, reportistica); costruire o acquisire aziende operative sul modello Berkshire Hathaway; sviluppare capacità sui mercati dei capitali con strumenti garantiti dai flussi di cassa ricorrenti; creare una capacità di fusioni e acquisizioni, sfruttando il “reset” dei prezzi nel settore; avviare un’attività di prestito e credito garantita da Bitcoin, con leva contenuta.
Twenty One ha già nominato due nuovi amministratori indipendenti: Paul Lalljie, ex CEO e CFO di società quotate, a capo dell’Audit Committee (comitato di revisione contabile), e Karl Olsoni, con esperienza pluriennale nei settori energia e infrastrutture, che siede anch’egli nello stesso Audit Committee.
Il Modello Berkshire Hathaway e la Nuova Attività di Credito
Zagury cita esplicitamente Berkshire Hathaway (il conglomerato guidato da Warren Buffett, noto per il modello “bilancio solido al centro, aziende operative indipendenti attorno”) come architettura di riferimento, pur ammettendo con “umiltà” che Berkshire “l’ha guadagnato in decenni, noi non abbiamo ancora guadagnato nulla”. L’obiettivo dichiarato è che un giorno si pensi a Twenty One e Bitcoin come oggi si pensa a Berkshire e alle assicurazioni.
La quinta priorità, il credito garantito da Bitcoin, si basa su un argomento tecnico preciso: il collaterale in Bitcoin è liquido e negoziabile 24 ore su 24, quindi il rischio si può valutare sulla garanzia stessa più che sull’affidabilità del debitore. Zagury promette leva contenuta e “nessuna scorciatoia”, con la possibilità futura di gestire capitale di terzi.
Cosa Significa per gli Investitori
Nella lettera Zagury riconosce apertamente un problema segnalato dagli azionisti: al momento della stesura il titolo XXI tratta a sconto rispetto al valore dei Bitcoin detenuti, una situazione che lo stesso CEO definisce “una possibile cattiva allocazione di capitale”. È lo stesso tipo di divario che ha spinto Strategy, la maggiore tesoreria Bitcoin quotata al mondo, a rivendicare l’ambizione di diventare “la più grande azienda al mondo” per giustificare il proprio premio di mercato.
Secondo Bitcoin Magazine, anche il giapponese Metaplanet si sta avvicinando a Twenty One per Bitcoin detenuti, aumentando la pressione competitiva tra le tesorerie pubbliche quotate.
Zagury non promette tempi brevi: parla di un “aggiornamento più completo” entro la fine del 2026 e si impegna a scrivere agli azionisti almeno una volta a trimestre. Le uniche azioni concrete già visibili sono le due nomine nel board e alcune ricerche di personale operativo in corso.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati su Twenty One Capital riportati sono tratti da documenti pubblici depositati alla SEC.
Conclusione: una Scommessa Ancora da Costruire
Twenty One Capital entra nella seconda metà del 2026 con una perdita contabile ingente ma quasi interamente legata al prezzo di Bitcoin, non alla gestione, e con una riserva di 43.514 BTC sostanzialmente intatta rispetto a fine 2025. Il piano di Zagury è ambizioso — credito, M&A, mercati dei capitali — ma per sua stessa ammissione è tutto da dimostrare: “le azioni, non le parole, affronteranno queste preoccupazioni”. BitcoinLive24 seguirà i prossimi aggiornamenti trimestrali per verificare se ai cinque punti della lettera seguiranno numeri concreti.
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FAQ
Cos’è Twenty One Capital?
Twenty One Capital (NYSE: XXI) è una società quotata controllata da Tether, tra le maggiori tesorerie Bitcoin pubbliche al mondo con 43.514 BTC in portafoglio al 30 giugno 2026, secondo il suo modulo 10-Q depositato alla SEC.
Perché Twenty One ha perso 413,5 milioni di dollari nel secondo trimestre 2026?
Il 97,1% della perdita (401,5 milioni di dollari) deriva dalla contabilizzazione a fair value dei Bitcoin detenuti, che scende quando il prezzo di mercato cala rispetto al costo storico di acquisto: non riflette vendite o perdite operative.
Chi è il nuovo CEO di Twenty One Capital?
Raphael Zagury guida Twenty One Capital dal luglio 2026, dopo le dimissioni di Jack Mallers. In precedenza ha lavorato in Tether, azionista di controllo della società.
Twenty One venderà i suoi Bitcoin per coprire le perdite?
Non risulta alcun segnale in questo senso: il numero di BTC detenuti è sceso di una sola unità in sei mesi (da 43.515 a 43.514). Il piano di Zagury punta ad aggiungere attività operative attorno alla riserva, non a liquidarla.
Cosa cambia per gli azionisti di Twenty One Capital?
Zagury ha annunciato cinque priorità — governance, aziende operative, mercati dei capitali, fusioni e acquisizioni, credito garantito da Bitcoin — e promette un aggiornamento più dettagliato entro fine 2026, con lettere trimestrali agli azionisti.