La Banca Centrale Europea ha pubblicato il 16 agosto un sondaggio su 8.205 aziende dell’area euro secondo cui solo lo 0,2% accetta pagamenti in criptovalute online, contro il 92% che accetta ancora contante nei negozi fisici. Il dato arriva dal report “Use of cash by companies in the euro area in 2026”, condotto tra il 23 febbraio e il 10 aprile 2026 su 21 paesi della zona euro. Il quadro sull’adozione crypto in Europa che emerge conferma quanto la Banca Centrale abbia poco margine di manovra reale sul tema, ma alimenta un dibattito sul divario tra interesse istituzionale e utilizzo quotidiano di Bitcoin, secondo quanto riportato inizialmente da Bitcoin.com News.
Il Sondaggio BCE sull’Adozione Crypto in Europa: i Numeri
Il sondaggio della BCE ha coinvolto 8.205 aziende in 21 paesi dell’area euro, con la Bulgaria inclusa per la prima volta nel campione. Le interviste, condotte tra il 23 febbraio e il 10 aprile 2026, hanno pesato i risultati per numero di dipendenti e coperto tre macro-settori: commercio al dettaglio (63% del campione), ristorazione (25%) e arte/intrattenimento (12%).
Per i pagamenti online, l’accettazione delle crypto-asset si è fermata allo 0,2%, contro l’82% delle carte e il 74% dei bonifici bancari. Nei punti vendita fisici, l’accettazione crypto sale marginalmente all’1%, un dato comunque residuale rispetto agli altri metodi di pagamento tracciati dal sondaggio.
Contanti Ancora Dominanti: il Confronto tra Metodi di Pagamento
Il report BCE mostra che il contante resta il metodo di pagamento fisico più accettato in Europa, seguito da vicino dalle carte. I pagamenti mobile, invece, sono il dato che cresce più velocemente: dal 36% del 2024 al 68% del 2026, quasi il doppio in due anni. Le crypto-asset restano ferme a percentuali marginali su entrambi i canali.
| Metodo di pagamento | Accettazione fisica 2026 | Accettazione online 2026 |
|---|---|---|
| Contante | 92% | — |
| Carte | 88% | 82% |
| Bonifico bancario | — | 74% |
| Pagamento mobile | 68% (36% nel 2024) | — |
| Crypto-asset | 1% | 0,2% |
Fonte dati: BCE, “Use of cash by companies in the euro area in 2026” (ecb.europa.eu).
Perché l’Adozione Crypto in Europa Resta Marginale
Il contesto normativo europeo pesa sul dato. Con il regolamento MiCA ormai pienamente operativo, gli esercenti che vogliono accettare pagamenti in criptovalute devono affidarsi a fornitori di servizi autorizzati, un passaggio che aggiunge frizione rispetto a carte e bonifici già integrati nei sistemi di cassa esistenti. La BCE, dal canto suo, continua a promuovere l’euro digitale come alternativa istituzionale alle crypto-asset private, un progetto che secondo Francoforte risponderebbe meglio alle esigenze di pagamento digitale rispetto a Bitcoin o alle stablecoin.
Non è un caso che il possibile prossimo presidente della BCE, il governatore della Bundesbank Joachim Nagel, sia un noto scettico di Bitcoin, come raccontato da BitcoinLive24 nell’approfondimento sulla sua possibile candidatura: Nagel ha paragonato Bitcoin ai “tulipani digitali” e la Bundesbank lo esclude dalle proprie riserve ufficiali. Un orientamento di vertice che difficilmente accelererà l’integrazione delle crypto-asset nei circuiti di pagamento regolamentati europei nel breve termine.
L’Altra Faccia della Medaglia: le Banche Corteggiano Bitcoin
Il dato BCE sui pagamenti stona con un’altra tendenza in corso, quella dell’adozione istituzionale. Come riportato di recente da BitcoinLive24, dirigenti di Bitwise, Sygnum e Anchorage Digital — istituzioni che insieme gestiscono oltre 1.000 miliardi di dollari — descrivono la fine dell’ostilità storica delle banche verso Bitcoin, con l’apertura di servizi custodia e trading per clienti istituzionali.
Il quadro che emerge è quindi diviso in due: da un lato le banche tradizionali costruiscono infrastrutture per detenere e scambiare Bitcoin per conto di grandi clienti; dall’altro, l’uso quotidiano delle crypto-asset per pagare un caffè o una fattura resta pressoché inesistente in Europa. Sono due fenomeni diversi, spesso confusi nello stesso dibattito sull'”adozione”.
Cosa Significa per Bitcoin e per gli Investitori
Al momento della stesura Bitcoin viene scambiato intorno ai 63.000$ (circa 54.460€), secondo i dati di CoinGecko, con una variazione nelle 24 ore praticamente piatta. Il dato BCE sui pagamenti non riguarda direttamente questo prezzo: per la maggior parte dei detentori europei, Bitcoin viene usato oggi come riserva di valore o asset da portafoglio, non come mezzo di pagamento quotidiano — una distinzione che il sondaggio della BCE, concentrato sui pagamenti commerciali, non cattura del tutto.
Per chi segue il settore da BitcoinLive24, il messaggio è che le due narrative — adozione istituzionale in crescita e adozione nei pagamenti al dettaglio ferma — vanno lette separatamente. Un basso utilizzo nei pagamenti non implica un basso interesse degli investitori, così come un forte interesse istituzionale non si traduce automaticamente in maggiore uso commerciale nel breve periodo.
Prospettive
La BCE ha annunciato che continuerà a monitorare annualmente l’uso del contante e dei metodi di pagamento alternativi nell’area euro, crypto-asset incluse. Il prossimo banco di prova sarà l’avanzamento del progetto euro digitale, la cui fase pilota potrebbe cambiare il quadro competitivo per i pagamenti digitali nei prossimi anni. Nel frattempo, l’applicazione piena di MiCA e l’eventuale ingresso di nuovi prestatori di servizi crypto autorizzati potrebbero far salire, seppur lentamente, la quota di esercenti che accettano pagamenti in criptovalute.
Domande Frequenti
Quante aziende ha intervistato la BCE nel sondaggio sull’adozione crypto in Europa?
La BCE ha intervistato 8.205 aziende in 21 paesi dell’area euro tra il 23 febbraio e il 10 aprile 2026, per il report “Use of cash by companies in the euro area in 2026”.
Qual è la percentuale di aziende europee che accetta pagamenti in criptovalute?
Secondo il sondaggio, solo lo 0,2% delle aziende accetta crypto-asset per i pagamenti online, mentre l’accettazione ai punti vendita fisici sale all’1%.
Il contante è ancora il metodo di pagamento più usato in Europa?
Sì, il 92% delle aziende con punti vendita fisici accetta ancora contante, davanti all’88% delle carte fisiche e al 68% dei pagamenti mobile.
Perché l’adozione delle crypto-asset resta così bassa nei pagamenti europei?
Il regolamento MiCA richiede fornitori di servizi autorizzati per accettare pagamenti in criptovalute, mentre la BCE promuove l’euro digitale come alternativa istituzionale, un contesto che rallenta l’integrazione delle crypto-asset nei sistemi di pagamento tradizionali.
Il basso uso nei pagamenti significa che l’interesse per Bitcoin sta calando?
No: il dato BCE riguarda specificamente i pagamenti commerciali. Nello stesso periodo, banche e gestori patrimoniali come Bitwise, Sygnum e Anchorage Digital hanno ampliato i servizi Bitcoin per clienti istituzionali, un fenomeno distinto dall’uso quotidiano nei pagamenti.
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