I deflussi di Bitcoin da Binance hanno toccato il livello settimanale più alto da giugno 2023: nei sette giorni chiusi il 27 settembre 2026 dall’exchange sono usciti in netto 23.137 BTC, secondo i dati della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant riportati da Cointelegraph. Dal 20 settembre al 5 ottobre le riserve di Binance sono scese di circa 40.000 BTC, mentre il prezzo resta bloccato in un range stretto sotto gli 87.000$. Per gli analisti è un segnale di accumulo che potrebbe anticipare l’uscita dalla fase laterale.
Deflussi Bitcoin da Binance: i numeri della settimana record
Binance ha registrato un deflusso netto di 23.137 BTC nella settimana terminata il 27 settembre 2026, il dato più alto dal giugno 2023. Il deflusso netto (netflow negativo) misura la differenza tra i bitcoin ritirati dall’exchange e quelli depositati: quando è negativo, escono più monete di quante ne entrino.
Il confronto storico aiuta a dare peso al dato. Nel giugno 2023 Binance perse 44.942 BTC in una sola settimana, circa il doppio di quanto osservato a fine settembre 2026. Secondo l’analisi pubblicata su CryptoQuant Insights, però, le condizioni di mercato che accompagnano i due episodi sono simili: prezzo in consolidamento, venditori in calo e grandi operatori che spostano monete verso la custodia privata.
Il ritmo è proseguito anche in ottobre. Un analista di CryptoQuant, citato da U.Today, ha rilevato circa 14.300 BTC ritirati da Binance in una sola giornata a inizio ottobre, più di quanto uscito nell’intera settimana precedente.
| Metrica on-chain | Valore | Periodo | Fonte |
|---|---|---|---|
| Deflusso netto settimanale da Binance | 23.137 BTC | 7 giorni al 27 settembre 2026 | CryptoQuant |
| Precedente record settimanale | 44.942 BTC | giugno 2023 | CryptoQuant |
| Riserve BTC su Binance (inizio) | circa 704.800 BTC | 20 settembre 2026 | CryptoQuant via U.Today |
| Riserve BTC su Binance (oggi) | circa 663.100 BTC | 5 ottobre 2026 | CryptoQuant via U.Today |
| Calo complessivo delle riserve | circa 40.000 BTC (≈3,3 miliardi $) | 20 settembre – 5 ottobre | CryptoQuant |
| Afflussi stablecoin delle whale (30 giorni) | da 21,7 a 30,5 miliardi $ (+40%) | 15 agosto – fine settembre | CryptoQuant |
Perché i deflussi dagli exchange contano per il prezzo di Bitcoin
I bitcoin che lasciano un exchange smettono di essere offerta pronta per la vendita. Chi ritira le monete verso un wallet personale o un custode istituzionale, di solito, non ha intenzione di cederle a breve: per questo i deflussi prolungati vengono letti come un indicatore di accumulo di lungo periodo.
CryptoQuant lo riassume così: più BTC escono da una piattaforma accessibile come Binance, più forte è il segnale che è in corso un accumulo, perché il prelievo è un comportamento da investitore di lungo termine. Secondo la società di analisi, questo accumulo, unito al calo della pressione in vendita, potrebbe bastare a spingere Bitcoin fuori dalla fase di consolidamento in tempi brevi.
Il dato va però letto con cautela. Un deflusso può nascondere anche movimenti interni, come il trasferimento di monete verso wallet di custodia di un fondo o di un emittente di ETF. In quel caso l’offerta non sparisce davvero dal mercato: cambia solo indirizzo. Per questo gli analisti incrociano sempre il netflow con altri indicatori, a partire dalla liquidità in stablecoin.
Le whale caricano stablecoin su Binance: polvere asciutta da 30 miliardi
Le grandi entità (whale) hanno aumentato del 40% gli afflussi di stablecoin verso Binance tra il 15 agosto e la fine di settembre 2026, passando da 21,7 a 30,5 miliardi di dollari su base mobile a 30 giorni. Il dato arriva dall’analisi “Millionaire Whales ramp up Stablecoin inflows” di CryptoQuant.
Le stablecoin (token ancorati al dollaro, come USDT e USDC) depositate su un exchange sono spesso chiamate “polvere asciutta”: liquidità parcheggiata e pronta a comprare. Un aumento delle stablecoin in entrata, insieme a bitcoin in uscita, descrive un mercato in cui i grandi operatori si preparano ad acquistare invece che a vendere.
Il confronto con il passato ridimensiona però l’entusiasmo. Nell’ottobre 2025, quando Bitcoin segnava il massimo storico vicino ai 126.000$, gli afflussi di stablecoin delle whale su Binance avevano superato i 61 miliardi di dollari. I 30,5 miliardi attuali sono quindi la metà di quel picco: la ripresa c’è, ma parte da un livello basso.
Supporti e resistenze: il range tra 82.500$ e 87.400$
Bitcoin oscilla tra 82.500$ e 87.400$ dal 21 settembre 2026, senza riuscire a rompere al rialzo. Al momento della stesura il prezzo si trova in area 85.000-86.000$, circa il 32% sotto il massimo storico di ottobre 2025. Appena sopra il range si trova la resistenza dell’apertura annuale 2026, a 87.570$.
| Livello | Tipo | Significato |
|---|---|---|
| 87.570$ | Resistenza | Prezzo di apertura del 2026: sopra, Bitcoin tornerebbe in positivo da inizio anno |
| 87.400$ | Resistenza | Massimo del range dal 21 settembre, respinto più volte |
| 85.000-86.000$ | Zona centrale | Area di prezzo al momento della stesura |
| 82.500$ | Supporto | Minimo del range: una rottura annullerebbe la lettura rialzista dei deflussi |
Nel breve periodo, secondo Cointelegraph, i movimenti di prezzo sono stati guidati dai “muri” di liquidità negli order book (blocchi di ordini di acquisto e vendita concentrati su pochi livelli). Il quadro si collega a quanto osservato sui derivati, dove l’open interest su Bitcoin è risalito dai minimi di fine settembre.
Il precedente del 2023: cosa successe dopo l’ultimo record
Dopo il record di deflussi del giugno 2023, Bitcoin salì da 26.300$ a 30.500$ nella candela settimanale successiva, un rialzo di circa il 16%. In quella fase il mercato stava uscendo dal bear market del 2022 e il movimento portò Bitcoin ai massimi degli ultimi 12 mesi.
Il contesto di oggi è diverso. Nel 2023 il prezzo partiva da livelli molto depressi, mentre ora Bitcoin si trova oltre tre volte più in alto e circa un terzo sotto il massimo storico. Un precedente storico, inoltre, non garantisce che lo stesso schema si ripeta: indica solo che segnali simili, in passato, hanno accompagnato fasi di ripresa.
Scenario rialzista e ribassista
Scenario rialzista. Se i deflussi da Binance proseguono e le stablecoin in entrata si trasformano in acquisti, Bitcoin potrebbe superare la resistenza di 87.570$. Una chiusura settimanale sopra quel livello confermerebbe l’uscita dal range e riporterebbe il prezzo in positivo da inizio anno.
Scenario ribassista. Se i prelievi si rivelano soprattutto spostamenti interni, come trasferimenti verso custodi di ETF, e la domanda resta debole, il range potrebbe durare ancora. Una rottura sotto 82.500$ indebolirebbe la lettura di accumulo e aprirebbe a un test di supporti più bassi. Su questo pesa anche il dato dei profitti non realizzati, che CryptoQuant indicava al 33%.
Cosa significa per gli investitori
I deflussi record da Binance sono un segnale da monitorare, non un segnale di acquisto. Indicano che una parte rilevante dei grandi operatori sta togliendo bitcoin dagli exchange, un comportamento storicamente associato all’accumulo. Allo stesso tempo, il prezzo non ha ancora confermato questa lettura con una rottura del range.
Per chi segue il mercato, i livelli da tenere d’occhio sono due: 87.570$ in alto e 82.500$ in basso. In mezzo contano i flussi: netflow degli exchange, afflussi di stablecoin e domanda degli ETF spot, che a settembre hanno raccolto 2,65 miliardi di dollari. La redazione di BitcoinLive24 continuerà ad aggiornare questi dati nei prossimi giorni.
Vuoi ricevere una notifica appena Bitcoin rompe il range? Scarica l’app BitcoinLive24: notizie e movimenti di prezzo in tempo reale, in italiano.
Domande frequenti
Cosa sono i deflussi di Bitcoin dagli exchange?
I deflussi sono i bitcoin ritirati da un exchange verso wallet esterni. Quando i prelievi superano i depositi, il netflow è negativo e l’offerta disponibile per la vendita immediata sulla piattaforma si riduce.
Quanti bitcoin sono usciti da Binance a fine settembre 2026?
Nella settimana chiusa il 27 settembre 2026 Binance ha registrato un deflusso netto di 23.137 BTC, secondo CryptoQuant. Dal 20 settembre al 5 ottobre le riserve sono scese di circa 40.000 BTC, pari a circa 3,3 miliardi di dollari.
I deflussi dagli exchange fanno sempre salire il prezzo?
No, i deflussi non garantiscono un rialzo. Sono un indicatore di accumulo che in passato ha accompagnato fasi di ripresa, come nel giugno 2023, ma possono anche riflettere spostamenti interni verso custodi senza un reale aumento della domanda.
Perché le stablecoin depositate sugli exchange sono importanti?
Le stablecoin sugli exchange sono liquidità pronta a comprare cripto-asset. Secondo CryptoQuant, gli afflussi delle whale su Binance sono saliti del 40%, da 21,7 a 30,5 miliardi di dollari, tra metà agosto e fine settembre 2026.
Quali livelli di prezzo osservare su Bitcoin adesso?
I livelli chiave sono 87.570$ come resistenza e 82.500$ come supporto. Il primo è il prezzo di apertura del 2026, il secondo è il minimo del range in cui Bitcoin si muove dal 21 settembre.
Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Investire in Bitcoin comporta rischi elevati, inclusa la possibile perdita del capitale.
