L’hashrate Bitcoin (la potenza di calcolo totale che i miner mettono al lavoro sulla rete, misurata in exahash al secondo, EH/s) ha una media di 1.004 EH/s negli ultimi sette giorni, circa il 3,5% sopra la settimana precedente: lo mostrano sia mempool.space sia Blockchain.com (la media comprende il 14 ottobre, giornata parziale).
U.Today parla di una rete che si stabilizza dopo un forte calo; i dati giornalieri, però, oscillano così tanto che è la media a dire qualcosa, non il singolo giorno. Intanto la difficoltà di mining (il parametro che regola quanto è difficile trovare un blocco) resta circa il 15% sotto il massimo di ottobre 2025.
L’hashrate Bitcoin ha una media di 1.004 EH/s in sette giorni
Secondo i dati di mempool.space, la media degli ultimi sette giorni è di circa 1.004 EH/s, contro circa 970 EH/s dei sette giorni precedenti e circa 968 EH/s sui trenta giorni. La serie di Blockchain.com dà gli stessi valori entro lo 0,3%: 1.003,7 EH/s (1.004 arrotondato) sugli ultimi sette giorni e 968 EH/s sui trenta. Le due serie hanno le stesse medie e lo stesso andamento, ma le date giornaliere sono sfalsate di un giorno: il valore che Blockchain.com assegna al 13 ottobre (1.075 EH/s) mempool.space lo riporta al 14 (circa 1.077, giornata ancora parziale). Per questo contano le medie.
Secondo U.Today, che cita l’andamento riportato da Blockchain.com, il 13 ottobre l’hashrate era a circa 1,075 zettahash al secondo (ZH/s, pari a 1.075 EH/s) contro 1,003 del giorno prima. La serie di Blockchain.com conferma i due valori: 1.075,4 EH/s il 13 ottobre e 1.002,8 EH/s il 12.
Un rialzo del 7% in un giorno non è però anomalo: negli ultimi 30 giorni la serie di mempool.space è passata da un minimo di circa 826 EH/s a un massimo di circa 1.177 EH/s, con salti anche maggiori tra un giorno e l’altro (da 946 a 1.177 EH/s tra il 5 e il 6 ottobre). U.Today lo legge come ripresa, ma i soli dati giornalieri non permettono di dirlo (calcolo BitcoinLive24).
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Hashrate medio 7 giorni | circa 1.004 EH/s | mempool.space e Blockchain.com |
| Hashrate medio 7 giorni precedenti | circa 970 EH/s | mempool.space e Blockchain.com |
| Hashrate medio 30 giorni | circa 968 EH/s | mempool.space e Blockchain.com |
| Banda giornaliera, ultimi 30 giorni | da circa 826 a circa 1.177 EH/s | mempool.space |
| Difficoltà attuale (adeguamento del 3 ottobre) | 132,72 T | mempool.space |
| Massimo di difficoltà degli ultimi 30 adeguamenti (29 ottobre 2025) | 155,97 T | mempool.space |
| Distanza dal massimo | circa −14,9% (calcolo BitcoinLive24) | mempool.space |
La difficoltà è a 132,72 T, circa 15% sotto il massimo di ottobre 2025
Secondo mempool.space, l’ultimo adeguamento di difficoltà (ogni 2.016 blocchi la rete ricalibra la difficoltà per mantenere i blocchi a una media di dieci minuti) è avvenuto il 3 ottobre al blocco 969.696: la difficoltà è scesa dello 0,03% a 132,72 trilioni (T). Il massimo degli ultimi 30 adeguamenti (da agosto 2025) è di 155,97 T, registrato il 29 ottobre 2025: la distanza è del 14,9% (calcolo BitcoinLive24).
Dalla difficoltà si ricava una stima teorica dell’hashrate necessario a mantenere un blocco ogni dieci minuti: difficoltà × 232 ÷ 600 secondi. Con 132,72 T il risultato è circa 950 EH/s, contro circa 1.116 EH/s alla difficoltà massima (calcoli BitcoinLive24, formula standard del protocollo). Le due cifre non misurano la potenza effettiva della rete in un dato giorno: indicano l’hashrate che, a quella difficoltà, produrrebbe un blocco ogni dieci minuti.
| Data (UTC) | Blocco | Difficoltà (T) | Variazione |
|---|---|---|---|
| 3 ottobre 2026 | 969.696 | 132,72 | −0,03% |
| 19 settembre 2026 | 967.680 | 132,76 | +4,16% |
| 5 settembre 2026 | 965.664 | 127,45 | +1,31% |
| 23 agosto 2026 | 963.648 | 125,81 | −1,31% |
| 8 agosto 2026 | 961.632 | 127,48 | +0,99% |
| 25 luglio 2026 | 959.616 | 126,23 | −0,74% |
Nel 2026 la rete ha avuto 20 adeguamenti secondo mempool.space: 11 al ribasso e 9 al rialzo, con un minimo di −11,16% (7 febbraio) e un massimo di +14,73% (19 febbraio). Dal 25 luglio a oggi gli adeguamenti sono stati contenuti, tra −1,31% e +4,16%: la difficoltà ha oscillato in una fascia stretta tra 125,8 T e 132,8 T.
Il prossimo adeguamento: stima di circa +5,5% tra due giorni
Al momento della stesura mempool.space indica che mancano 296 blocchi al prossimo adeguamento, previsto al blocco 971.712, tra circa due giorni. Il tempo medio per blocco nel periodo corrente è di circa 9 minuti e 29 secondi, più rapido dei dieci minuti attesi, e la stima di variazione è di circa +5,5%. È una previsione che si aggiorna a ogni blocco e può cambiare prima della chiusura del periodo.
La logica è meccanica: se i blocchi arrivano più in fretta del previsto, c’è più potenza di calcolo di quella incorporata nella difficoltà, e il protocollo alza la soglia. Il rapporto tra l’hashrate medio recente (circa 1.004 EH/s) e quello implicito nella difficoltà (circa 950 EH/s) è di circa 1,057 (calcolo BitcoinLive24), in linea con la stima di mempool.space, che si basa però sui tempi effettivi dei blocchi e non su questa media. Se la stima si realizzasse, la difficoltà salirebbe a circa 140 T, comunque ancora circa il 10% sotto il massimo.
| Scenario | Cosa accadrebbe alla difficoltà | Condizione |
|---|---|---|
| Hashrate stabile sui livelli attuali | Aumento a circa +5,5% | Blocchi più rapidi di 10 minuti fino al 971.712 |
| Hashrate in calo marcato | Aumento più contenuto o ribasso | Il tempo medio per blocco si allunga verso 10 minuti |
| Hashrate in ulteriore crescita | Aumento superiore alla stima | Blocchi ancora più rapidi |
I ricavi dei miner dipendono quasi solo dal sussidio: le commissioni pesano lo 0,5%
Negli ultimi 144 blocchi (circa un giorno; al momento della stesura, da 971.272 a 971.415), mempool.space segnala una ricompensa totale di 452,46 BTC, di cui solo 2,46 BTC di commissioni: lo 0,54% del totale (calcolo BitcoinLive24 sul dato della fonte). Il resto è il sussidio di blocco, 3,125 BTC per blocco, cioè 450 BTC su 144 blocchi. Le commissioni consigliate da mempool.space erano di 1 sat/vB (satoshi per byte virtuale) per tutte le fasce di priorità.
Con il prezzo spot indicato da mempool.space al momento della stesura, 14 ottobre (81.634 dollari per BTC) e l’hashrate medio a sette giorni, il ricavo lordo per unità di potenza (hashprice) risulta di circa 36,8 dollari per PH/s al giorno, commissioni incluse. È un calcolo BitcoinLive24 che considera solo il ricavo, non l’elettricità né gli altri costi; non descrive la redditività di nessun miner in particolare. Per il quadro sui bilanci e sulla corsa all’AI dei miner si veda Miner Bitcoin e AI: 50 miliardi di capitali da trovare.
Cosa significano questi dati e cosa non dicono
Tre elementi sono verificabili. L’hashrate medio a sette giorni è sopra la media dei trenta, la difficoltà è praticamente invariata dall’adeguamento del 19 settembre (132,76 T contro 132,72 T) e le commissioni sono una frazione minima dei ricavi. Quello che i dati non dicono è perché: non indicano quali miner abbiano acceso o spento macchine, né se l’aumento dell’ultima settimana duri. Il lettore troverà l’analisi della chiusura del pool di Binance, prevista il 10 novembre, in Binance Pool chiude il 10 novembre: non c’è alcuna prova, nei dati usati qui, che questo evento stia già influenzando l’hashrate.
Sul piano strutturale, nell’ultima giornata (144 blocchi) i ricavi dei miner derivavano quasi interamente dal sussidio di blocco, che si dimezzerà al blocco 1.050.000, a circa 78.600 blocchi dall’altezza attuale (calcolo BitcoinLive24). Della pressione sui margini si è parlato anche in Bitcoin: lo stress dei miner ai minimi storici. Le cifre di questo articolo sono informazione sui dati di rete, non una previsione sul prezzo: questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
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Domande frequenti sull’hashrate Bitcoin
Cos’è l’hashrate di Bitcoin?
È la potenza di calcolo totale che i miner dedicano alla rete, misurata in hash al secondo. Oggi la media a sette giorni è di circa 1.004 EH/s, cioè oltre mille miliardi di miliardi di calcoli al secondo.
Perché l’hashrate cambia così tanto da un giorno all’altro?
Perché viene stimato dal numero di blocchi trovati in un intervallo, e i blocchi arrivano in modo casuale. Negli ultimi 30 giorni la serie giornaliera di mempool.space è oscillata da circa 826 a circa 1.177 EH/s, per questo conviene guardare medie di sette o trenta giorni.
Che cos’è l’adeguamento di difficoltà?
Ogni 2.016 blocchi, circa due settimane, il protocollo ricalcola la difficoltà in base al tempo impiegato a trovarli. Se i blocchi sono stati più veloci di dieci minuti, la difficoltà sale; se più lenti, scende.
Quando sarà il prossimo adeguamento?
Al blocco 971.712, tra circa due giorni al momento della stesura. La stima di mempool.space è di circa +5,5%, ma si aggiorna a ogni blocco. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
