La Commodity Futures Trading Commission (CFTC, l’autorità federale che regola i mercati dei derivati negli Stati Uniti) ha depositato mercoledì 2 settembre 2026 presso il tribunale distrettuale di Washington D.C. una mozione per l’archiviazione della causa intentata dal Chicago Mercantile Exchange (CME, la principale borsa di futures statunitense) contro l’approvazione dei futures perpetui su Bitcoin di Kalshi.
La disputa nasce dal 18 giugno 2026, quando CME ha contestato in tribunale la decisione della CFTC del 29 maggio che autorizzava la piattaforma di prediction market Kalshi a listare contratti perpetui su Bitcoin ed Ethereum. La causa, se dovesse proseguire, definirà chi può offrire futures perpetui su Bitcoin negli Stati Uniti e con quali regole — un nodo centrale per il futuro dei derivati regolamentati su BTC.
Cosa è Successo
La CFTC ha depositato il ricorso di archiviazione mercoledì presso la District Court di Columbia, definendo la causa di CME “much ado about nothing” (molto rumore per nulla), secondo quanto riportato da The Block.
L’argomentazione principale della Commissione è che CME “non ha legittimazione ad agire” (standing) sulle sue accuse di danno competitivo, perché è libera di listare essa stessa gli stessi contratti perpetui in quanto DCM (Designated Contract Market, la qualifica che le borse regolamentate USA devono ottenere dalla CFTC per offrire derivati).
Un secondo argomento riguarda i numeri: secondo la CFTC, i volumi mensili di CME sui futures Bitcoin ed Ethereum tradizionali sono stati “più alti a giugno e agosto che a maggio 2026” — il mese dell’approvazione contestata — a dimostrazione che l’ingresso di Kalshi nel mercato non avrebbe danneggiato il business di CME.
La Commissione sostiene inoltre che l’eventuale svantaggio competitivo di CME sarebbe “completamente auto-inflitto”, derivante dalla scelta della borsa di non listare essa stessa prodotti perpetui analoghi, pur potendolo fare. La ricostruzione è corroborata anche da crypto.news, che conferma la scadenza del 2 ottobre per la replica di CME.
Il Contesto Geopolitico
Il caso Kalshi-CME si inserisce in uno scontro istituzionale più ampio su chi debba regolamentare — e come — i derivati crypto negli Stati Uniti. Kalshi ha ottenuto il via libera della CFTC il 29 maggio 2026 per listare i primi futures perpetui su Bitcoin regolamentati del paese, un formato di derivato senza data di scadenza molto diffuso sugli exchange crypto offshore ma finora assente dai mercati regolamentati USA.
CME, storicamente l’unico grande operatore di futures Bitcoin negoziati su una borsa regolamentata americana, ha reagito per via legale invece che competendo direttamente sul prodotto.
Il tema si intreccia con l’agenda regolamentare più ampia di Washington sui crypto-asset: il Senato dovrebbe votare il CLARITY Act il 15 settembre, la legge che punta a chiarire la classificazione di Bitcoin e degli altri digital asset tra le competenze di SEC e CFTC.
Nello stesso periodo, la SEC ha inviato alla Casa Bianca una riforma delle regole di custodia Bitcoin per l’esame dell’OIRA (Office of Information and Regulatory Affairs). La contemporaneità di questi dossier — custodia, classificazione legale, e ora la struttura dei derivati — mostra un settore regolamentare in piena ridefinizione delle proprie competenze su Bitcoin.
Le Conseguenze per Bitcoin
Se la mozione di archiviazione della CFTC venisse accolta, la conseguenza pratica sarebbe la conferma che qualsiasi DCM autorizzata — non solo CME — può listare futures perpetui su Bitcoin, aprendo la porta ad altri operatori regolamentati. La tabella seguente confronta i due prodotti oggetto della disputa.
| Prodotto | Piattaforma | Data approvazione/lancio | Stato legale al 3 settembre 2026 |
|---|---|---|---|
| Futures perpetui su Bitcoin | Kalshi | 29 maggio 2026 (approvazione CFTC) | Operativo, contestato in tribunale da CME |
| Futures Bitcoin tradizionali (scadenza fissa) | CME | Quotati da anni | Regolamentati; volumi mensili più alti a giugno/agosto che a maggio secondo la CFTC |
Per i trader retail e istituzionali, l’esito della causa determina se il mercato regolamentato USA dei derivati Bitcoin resterà concentrato su CME o si aprirà a più operatori con strutture di prodotto diverse (perpetui vs scadenza fissa), un fattore che incide su liquidità, costi di finanziamento (funding rate) e scelta della piattaforma.
Le Reazioni Internazionali
Al momento della pubblicazione, l’unica posizione ufficiale pubblica sul deposito è quella della CFTC nel ricorso stesso, che invoca un fondamento legislativo a favore “dell’innovazione responsabile e della concorrenza leale” nei mercati dei derivati.
CME non ha ancora reso pubblica una replica: secondo Bloomingbit, l’opposizione della borsa alla mozione di archiviazione è attesa entro il 2 ottobre 2026, mentre la CFTC ha richiesto un’udienza orale davanti al tribunale. Kalshi, parte terza nella disputa legale ma soggetto direttamente interessato, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali riportate dalle fonti consultate.
Prospettive e Scenari
Due scenari principali si aprono da qui al 2 ottobre. Nel primo, il tribunale respinge l’opposizione di CME e conferma l’archiviazione: l’approvazione CFTC di maggio resterebbe valida, Kalshi continuerebbe a operare senza intralci legali e altri DCM potrebbero valutare il lancio di prodotti perpetui simili, aumentando la concorrenza nel mercato regolamentato dei derivati Bitcoin.
Nel secondo, il giudice respinge la richiesta di archiviazione e fissa l’udienza orale richiesta dalla CFTC: la causa proseguirebbe nei mesi successivi, mantenendo un’incertezza legale sullo status dei futures perpetui Bitcoin negli Stati Uniti proprio mentre il Congresso discute il CLARITY Act.
In entrambi i casi, l’esito si inserisce nel più ampio processo di definizione delle regole USA per Bitcoin che BitcoinLive24 continua a seguire da vicino.
Domande Frequenti
Cos’è un future perpetuo su Bitcoin?
È un contratto derivato che replica l’esposizione al prezzo di Bitcoin senza una data di scadenza fissa, a differenza dei futures tradizionali. È il formato più diffuso sugli exchange crypto internazionali, ma fino all’approvazione CFTC di Kalshi del 29 maggio 2026 non era disponibile su una borsa regolamentata statunitense.
Perché CME ha fatto causa alla CFTC?
CME sostiene che i futures perpetui dovrebbero essere classificati come “swap” secondo il Commodity Exchange Act e il Dodd-Frank Act, e che l’approvazione CFTC del prodotto Kalshi avrebbe aggirato le normative vigenti, danneggiando la posizione competitiva di CME nel mercato dei derivati Bitcoin.
Cosa rischia Kalshi se la causa prosegue?
Se il tribunale respingesse l’archiviazione e la causa si concludesse a favore di CME, l’approvazione CFTC del 29 maggio potrebbe essere rimessa in discussione, con possibili conseguenze sull’operatività del prodotto perpetuo di Kalshi. Al momento la mozione di archiviazione della CFTC punta a chiudere la vertenza prima che arrivi a quel punto.
Quando si saprà l’esito della causa?
CME deve depositare la propria opposizione alla mozione di archiviazione entro il 2 ottobre 2026. La CFTC ha inoltre richiesto un’udienza orale, il cui calendario non è ancora stato reso noto.
I futures perpetui su Bitcoin sono legali negli Stati Uniti?
Sì, dal 29 maggio 2026 la CFTC li ha approvati per operatori qualificati come DCM, e Kalshi li offre regolarmente. La causa di CME contesta la legittimità di quella specifica approvazione, ma non ne ha finora sospeso l’operatività.
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