BlackRock: «Bitcoin Non Ha Bisogno del CLARITY Act»

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Il CLARITY Act, la legge sulla struttura di mercato crypto in attesa di voto al Senato USA, «conta meno per Bitcoin che per il resto del settore». Lo ha dichiarato Robert Mitchnick, responsabile degli asset digitali di BlackRock, in un’intervista di mercoledì 26 agosto ripresa nei giorni successivi da Cryptonews e CoinGape. Secondo Mitchnick, Bitcoin ha già ottenuto gran parte dell’accettazione regolamentare che DeFi e altcoin stanno ancora aspettando dal Congresso, mentre il Senato si prepara al voto di cloture del 15 settembre. La dichiarazione arriva mentre BlackRock gestisce 771.641 BTC (circa 61 miliardi di dollari) tramite il suo ETF spot IBIT, il più grande al mondo per patrimonio.

Cosa Ha Detto Mitchnick su Bitcoin e CLARITY Act

Robert Mitchnick guida la divisione asset digitali di BlackRock, la società di gestione patrimoniale che ha lanciato IBIT, l’iShares Bitcoin Trust. In dichiarazioni rilanciate da CNBC e in seguito riprese da CoinGape, Mitchnick ha detto che il CLARITY Act «matters less for BTC than for the rest of the crypto industry» (conta meno per Bitcoin che per il resto del settore crypto), perché l’asset ha già ottenuto buona parte della chiarezza normativa che DeFi e altcoin attendono ancora dal Congresso.

Nella stessa intervista, Mitchnick ha collegato la tesi rialzista di lungo periodo su Bitcoin ai conti pubblici USA, affermando che «debt and deficit levels are a major concern for markets» (i livelli di debito e deficit sono una preoccupazione centrale per i mercati). Il debito federale americano ha superato quota 40.000 miliardi di dollari, un dato che BlackRock cita come fattore strutturale a favore di Bitcoin e oro come riserve di valore alternative.

Sul fronte dei prodotti, Mitchnick ha aggiunto che IBIT «is going to keep growing because we keep expanding the access» (continuerà a crescere perché continuiamo ad ampliare l’accesso), citando swap Bitcoin-contro-ETF per circa 5 miliardi di dollari già eseguiti sul fondo. Mercoledì scorso IBIT ha guidato gli afflussi giornalieri del settore con 200,8 milioni di dollari su un totale di 232,2 milioni tra tutti gli ETF crypto, in un momento in cui BitcoinLive24 aveva già raccontato la fine della striscia di afflussi record degli ETF spot su Bitcoin.

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Perché per BlackRock Bitcoin È un Caso a Parte

La Securities and Exchange Commission (SEC, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari USA) ha approvato i primi ETF spot su Bitcoin nel gennaio 2024, un precedente che nessun’altra criptovaluta possiede nella stessa forma. Per Mitchnick questo significa che Bitcoin ha già superato buona parte del percorso di legittimazione regolamentare che il CLARITY Act dovrebbe garantire al resto del mercato, definendo per legge cosa sia un «digital commodity» e quale agenzia federale — SEC o CFTC (Commodity Futures Trading Commission) — debba vigilare su di esso.

DeFi (finanza decentralizzata) e la maggior parte degli altcoin restano invece in un limbo normativo: senza una legge che ne definisca lo status giuridico, gestori patrimoniali ed exchange regolamentati faticano a offrire prodotti equivalenti agli ETF spot su Bitcoin. È per questo, secondo BlackRock, che l’esito del voto di settembre pesa di più su quella parte del mercato che su Bitcoin stesso.

Il CLARITY Act Toglie a Bitcoin lo Status di Commodity

Come già raccontato da BitcoinLive24, la versione del CLARITY Act al vaglio del Senato ridefinirebbe lo status legale di Bitcoin rimuovendone la qualifica esplicita di «commodity» (materia prima) a favore di una nuova categoria di «digital commodity» sotto la vigilanza CFTC. Il testo resta bloccato su tre nodi irrisolti: le disposizioni etiche legate al disinvestimento di Trump dalle attività crypto, le norme antiriciclaggio sui finanziamenti illeciti, e l’integrazione del testo prodotto dalla Commissione Agricoltura del Senato, che condivide la giurisdizione sulla CFTC.

Le probabilità di approvazione entro il 2026 restano incerte: Galaxy Research le ha riviste al ribasso dal 50% al 30%, un taglio che riflette proprio lo stallo sui tre nodi etici e procedurali, dopo che già i mercati predittivi avevano espresso scetticismo sull’esito del voto.

Il Voto di Cloture del 15 Settembre

Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha depositato la mozione di cloture (la procedura che limita il dibattito e consente di passare al voto) all’1:52 della notte di sabato 8 agosto 2026, poche ore prima della pausa estiva del Senato. «We’re getting that queued up first thing when we come back» (lo mettiamo in agenda appena rientriamo), ha dichiarato Thune. Il voto di cloture è fissato per martedì 15 settembre 2026 alle 14:15 ora dell’Est USA, il giorno successivo al rientro dei senatori.

Per approvare la cloture servono 60 voti su 100. I repubblicani controllano 53 seggi: senza unanimità interna, la mozione ha bisogno di almeno 7 voti tra democratici e indipendenti per superare la soglia. È lo stesso conteggio che rende incerta la tempistica citata da Mitchnick per giustificare la posizione più attendista di BlackRock su Bitcoin rispetto al resto del mercato.

Bitcoin e Resto del Mercato Crypto: il Confronto di BlackRock

AspettoBitcoinResto del mercato crypto (DeFi, altcoin)
Accettazione regolamentare SECETF spot approvati da gennaio 2024Nessun precedente equivalente, status ancora da definire
Dipendenza dal CLARITY Act«Meno critica» (Mitchnick, BlackRock)«Più critica» per ottenere chiarezza giuridica
Prodotti istituzionali BlackRockIBIT: 771.641 BTC (~61 miliardi $)Nessun ETF spot equivalente per la maggior parte degli asset
Argomento macro di BlackRockHedge contro debito USA >40.000 miliardi $Non centrale nella tesi di Mitchnick

Cosa Significa per gli Investitori Istituzionali

Per BlackRock, il messaggio agli investitori istituzionali è che lo scenario di base su Bitcoin non dipende dall’approvazione del CLARITY Act: un eventuale via libera del Senato viene descritto come «potential upside rather than a requirement» (un potenziale vantaggio in più, non un requisito) per l’asset. Anche in caso di bocciatura o rinvio del voto del 15 settembre, l’adozione istituzionale di Bitcoin tramite ETF e servizi di custodia — il canale su cui BlackRock ha costruito IBIT — proseguirebbe secondo la stessa traiettoria.

Se il testo non superasse la cloture prima della pausa elettorale, l’iter rischierebbe di slittare al prossimo Congresso: gli analisti citati da Bloomberg stimano che un’eventuale entrata in vigore delle disposizioni operative non arriverebbe comunque prima della metà del 2027. Per il resto del mercato crypto, invece, l’esito del voto resta la variabile chiave da cui dipende l’accesso a prodotti regolamentati paragonabili a quelli già disponibili su Bitcoin.

Domande Frequenti

Chi è Robert Mitchnick?

È il responsabile della divisione asset digitali di BlackRock, la società di gestione patrimoniale che gestisce IBIT, l’iShares Bitcoin Trust. Le sue dichiarazioni pubbliche su Bitcoin e regolamentazione crypto sono seguite da vicino dai mercati per il peso istituzionale di BlackRock, che deteneva 771.641 BTC al momento della stesura.

Cos’è il CLARITY Act e cosa cambia per Bitcoin?

È la legge sulla struttura di mercato delle criptovalute in discussione al Congresso USA. La versione al vaglio del Senato ridefinirebbe lo status legale di Bitcoin da «commodity» a «digital commodity» sotto la vigilanza della CFTC, e stabilirebbe regole di classificazione anche per il resto del mercato crypto, oggi privo di un quadro normativo definito.

Quando vota il Senato e quanti voti servono?

Il Senato voterà sulla cloture martedì 15 settembre 2026 alle 14:15 ora dell’Est USA, il giorno dopo il rientro dalla pausa estiva. Servono 60 voti su 100: con 53 seggi repubblicani, la mozione necessita di almeno 7 voti tra democratici e indipendenti per essere approvata.

Perché Bitcoin sarebbe «diverso» dal resto delle criptovalute secondo BlackRock?

Perché Bitcoin ha già ottenuto un livello di accettazione regolamentare che il resto del mercato non ha: la SEC ha approvato i primi ETF spot su Bitcoin nel gennaio 2024, un precedente che DeFi e altcoin non possiedono. Per questo, secondo Mitchnick, l’esito del CLARITY Act incide meno sulle prospettive istituzionali di Bitcoin che su quelle del resto del settore.

Cosa succede se il CLARITY Act non passa entro il 2026?

Secondo le stime riprese da Galaxy Research, le probabilità di approvazione entro l’anno sono scese dal 50% al 30%. Se il Senato non approvasse il testo prima della fine della legislatura, l’iter rischierebbe di ripartire da capo con il prossimo Congresso, con un’entrata in vigore delle norme operative comunque non prevista prima della metà del 2027.

Fonte primaria: The Block sulla mozione di cloture del Senato. Fonti secondarie: Cryptonews e CoinGape sulle dichiarazioni di Robert Mitchnick.

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Redazione Bitcoinlive24

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