Il progetto open ECDSA.Fail riduce dell’86% le risorse quantistiche teoriche necessarie per un attacco quantistico a Bitcoin. Oltre 100 ricercatori e agenti AI coordinati da Eigen Labs (azienda di infrastruttura crypto dietro il protocollo di restaking EigenLayer) hanno ottimizzato l’algoritmo in appena due mesi, secondo un paper pubblicato il 9 settembre 2026. Bitcoin resta fuori portata dai computer quantistici oggi disponibili, ma la finestra stimata per una migrazione sicura si accorcia.
Il Traguardo: -86% delle Risorse in Due Mesi
Il punteggio Q×T è la metrica standard per stimare la difficoltà hardware di un attacco quantistico. Si ottiene moltiplicando i qubit logici necessari (unità di calcolo quantistico stabili, ottenute correggendo gli errori di molti qubit fisici insieme) per le porte Toffoli eseguite (le operazioni logiche di base del circuito quantistico).
Più il punteggio è basso, meno hardware quantistico servirebbe in teoria per portare a termine l’attacco.
Il punteggio Q×T è sceso da 10,75 miliardi a 1,496 miliardi tra fine maggio e il 26 luglio 2026, una riduzione dell’86,1% secondo il paper accademico “ECDSA.Fail: Open Autoresearch for Optimizing Elliptic-Curve Point Addition in Shor’s Algorithm” (arXiv:2609.09582), ripreso anche da Decrypt. Il design migliore alla data di chiusura usa 1.151 qubit logici e circa 1,3 milioni di porte Toffoli eseguite in media.
Il challenge, lanciato da Eigen Labs a fine maggio 2026, ha coinvolto oltre 100 partecipanti su una classifica pubblica, un modello che gli autori definiscono “open autoresearch”: ricercatori umani e agenti AI che propongono e verificano ottimizzazioni in parallelo.
Come Funziona l’Attacco Quantistico a Bitcoin
Ogni transazione Bitcoin è firmata con ECDSA su curva secp256k1 (l’algoritmo a crittografia a curva ellittica che dimostra il possesso di una chiave privata senza rivelarla). Un computer quantistico abbastanza potente potrebbe eseguire l’algoritmo di Shor per risalire dalla chiave pubblica a quella privata, rompendo questa garanzia.
ECDSA.Fail non attacca Bitcoin: ottimizza il circuito quantistico teorico che eseguirebbe quell’attacco, in particolare la fase di “point addition” (l’operazione matematica ripetuta migliaia di volte per calcolare un logaritmo discreto sulla curva). Meno porte logiche servono, meno hardware quantistico serve — ed è per questo che il punteggio Q×T è l’indicatore che conta, non un singolo numero di qubit isolato.
Chi Ne Beneficia: Sviluppatori e Ricerca Crittografica
La riduzione non è una minaccia immediata, ma un dato utile a chi deve pianificare la difesa. Gli sviluppatori Bitcoin che lavorano su proposte di migrazione post-quantum usano stime come questa per calibrare le tempistiche. Il NIST (l’ente statunitense per gli standard tecnologici), nel documento IR 8547, raccomanda di deprecare gli algoritmi a curva ellittica classica come ECDSA entro il periodo 2030-2035.
Ne beneficiano anche i ricercatori di crittografia post-quantum in generale: lo stesso tipo di attacco minaccia Ethereum e qualsiasi protocollo basato su ECDSA o RSA, quindi ogni ottimizzazione pubblicata accelera la comprensione condivisa del rischio reale, non solo quello percepito.
Il Quadro Generale: la Corsa Quantistica su Bitcoin Accelera
| Data | Sviluppo | Rilevanza |
|---|---|---|
| 5 settembre 2026 | QuFi testa Bitcoin post-quantum su Testnet4 | Prima sperimentazione pratica lato Bitcoin |
| 9 settembre 2026 | ECDSA.Fail: -86,1% sul punteggio Q×T | Progresso teorico nell’attacco a ECDSA |
| 10 settembre 2026 | IonQ svela il chip Superion da 256 qubit | Progresso hardware quantistico fisico |
Sul fronte della difesa, il BIP-360 (la proposta ufficiale nota come Pay-to-Merkle-Root, assegnata a dicembre 2024 e rinominata dall’originale P2QRH a febbraio 2026) introduce un nuovo tipo di indirizzo pensato per resistere a un futuro attacco quantistico, rimuovendo il percorso di spesa vulnerabile presente in Taproot. Il documento è ancora in stato Draft nel repository ufficiale dei Bitcoin Improvement Proposals, senza una data di attivazione fissata.
Sfide e Prossimi Passi
Anche dopo il taglio dell’86%, servono ancora oltre 1.150 qubit logici stabili: numeri ben oltre quelli dei processori quantistici reali, che oggi lavorano con qubit fisici soggetti a errore e necessitano di centinaia di qubit fisici per produrne uno solo logicamente affidabile. Nessun computer quantistico esistente si avvicina a questa soglia.
Il rischio concreto riguarda soprattutto il passato: secondo un’analisi indipendente sulla vulnerabilità quantistica di Bitcoin, circa 6,7 milioni di BTC si trovano in indirizzi che hanno già esposto pubblicamente la propria chiave pubblica (per esempio per riutilizzo di indirizzo), il bersaglio teorico più immediato se un giorno un attacco diventasse praticabile.
La migrazione a BIP-360 resterebbe comunque volontaria, e l’adozione nell’ecosistema è ancora agli inizi: finora solo BTQ Technologies ha implementato lo standard su una testnet dedicata.
Conclusione
ECDSA.Fail non cambia la sicurezza di Bitcoin da un giorno all’altro, ma restringe la distanza tra teoria e pratica più velocemente di quanto previsto: un taglio dell’86% in due mesi, ottenuto da una community aperta con l’aiuto di agenti AI, è un segnale che la finestra per completare una migrazione ordinata verso la crittografia post-quantum potrebbe essere più corta di quanto l’ecosistema pensasse fino a poco tempo fa. BitcoinLive24 continuerà a seguire sia il fronte della ricerca sull’attacco sia quello della difesa, incluse le proposte come BIP-360.
FAQ
Cos’è ECDSA e perché riguarda Bitcoin?
ECDSA è l’algoritmo di firma digitale a curva ellittica che protegge ogni transazione Bitcoin, dimostrando il possesso di una chiave privata senza rivelarla. È il componente crittografico che un attacco quantistico dovrebbe violare per rubare fondi.
Cos’è ECDSA.Fail e chi lo organizza?
È una challenge di ricerca aperta lanciata da Eigen Labs a fine maggio 2026, dove oltre 100 ricercatori e agenti AI competono per ridurre le risorse quantistiche teoriche necessarie a violare ECDSA, pubblicando i risultati su una classifica pubblica.
Bitcoin è a rischio oggi da un attacco quantistico?
No. Servono ancora oltre 1.150 qubit logici stabili, una soglia molto superiore a quella di qualsiasi computer quantistico esistente, che oggi lavora con qubit fisici soggetti a errore.
Cosa cambia in pratica con questa riduzione dell’86%?
Accorcia la stima del tempo necessario prima che un attacco diventi tecnicamente possibile, aumentando l’urgenza di completare proposte di migrazione come BIP-360 prima che la minaccia diventi concreta.
Come si sta preparando Bitcoin al rischio quantistico?
Con proposte come BIP-360 (Pay-to-Merkle-Root), attualmente in Draft nel repository ufficiale dei Bitcoin Improvement Proposals, e con test pratici come quello di QuFi su Testnet4.
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