La Camera dei Lord britannica ha votato 194 a 138 per costringere il governo a scrivere, entro 12 mesi, una strategia nazionale sulla regolamentazione degli asset digitali, Bitcoin compreso. Il voto e’ avvenuto mercoledi’ 9 settembre 2026 durante il Report Stage — la fase dell’iter legislativo britannico in cui la Camera che esamina un testo vota gli emendamenti prima del passaggio finale — del Financial Services and Markets Bill.
Una coalizione di conservatori e liberaldemocratici ha battuto l’opposizione del governo laburista. Per il Regno Unito, tra i mercati crypto piu’ attivi d’Europa, la decisione apre un confronto diretto con l’approccio gia’ normato dell’Unione Europea e con lo stallo del Congresso americano sul CLARITY Act.
Cosa e’ Successo
Baroness Neville-Rolfe, ex ministra del Tesoro conservatrice, ha proposto l’emendamento noto come “Digital assets strategy” (Amendment 88) al Financial Services and Markets Bill, il testo che riscrive le regole della finanza britannica post-Brexit. La proposta obbliga il Tesoro (HM Treasury) a preparare, pubblicare e sottoporre a consultazione pubblica una strategia sulla regolamentazione e lo sviluppo degli asset digitali entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, secondo quanto riportato da Bitcoin Magazine.
Il perimetro della strategia richiesta e’ ampio: cryptoasset come Bitcoin, stablecoin qualificate, valute digitali di banca centrale (CBDC), titoli tokenizzati e infrastrutture di mercato digitali, con un focus esplicito su innovazione, protezione dei consumatori e accesso delle imprese crypto ai servizi bancari, di pagamento e di regolamento. Il voto ha registrato 194 favorevoli contro 138 contrari, confermato in modo indipendente anche da CoinTelegraph.
Il Contesto Geopolitico
Il Regno Unito arriva a questo voto con un impianto normativo gia’ in costruzione ma non ancora pienamente operativo. La Financial Conduct Authority (FCA), l’autorita’ di vigilanza finanziaria britannica, ha finalizzato quest’anno il nuovo regime sui cryptoasset.
Le regole entreranno in vigore il 25 ottobre 2027, mentre lo sportello per le autorizzazioni delle aziende crypto (authorisation gateway) e’ aperto dal 30 settembre 2026 fino al 28 febbraio 2027, come indicato dalla stessa FCA.
L’emendamento dei Lord nasce proprio dal timore che questo lavoro tecnico dell’FCA non equivalga a una vera e propria strategia politica di lungo periodo. Durante un dibattito di luglio, il ministro del Tesoro per gli Investimenti, Lord Stockwood, aveva difeso l’approccio del governo sostenendo che il Regno Unito avesse gia’ una strategia in esecuzione, citando la Wholesale Financial Markets Digital Strategy e la nomina di un responsabile dedicato ai mercati digitali all’ingrosso. I Lord che hanno votato a favore dell’emendamento non si sono detti convinti che questo equivalga a una visione strategica unitaria.
Le Conseguenze per Bitcoin
Se il testo sopravvivera’ al passaggio alla Camera dei Comuni, il Regno Unito si aggiungera’ alla lista di giurisdizioni con un mandato legislativo esplicito su Bitcoin e asset digitali, invece di regole scritte solo dal regolatore tecnico. Il confronto con le altre due grandi giurisdizioni occidentali mostra approcci molto diversi tra loro.
| Area | Stato della regolamentazione Bitcoin/crypto | Tempistica |
|---|---|---|
| Unione Europea | MiCA (Markets in Crypto-Assets) gia’ pienamente applicabile | In vigore dal 30 dicembre 2024 |
| Stati Uniti | GENIUS Act (stablecoin) approvato; CLARITY Act passato alla Camera ma bloccato al Senato | GENIUS Act firmato luglio 2025; CLARITY Act ancora incerto |
| Regno Unito | Regime FCA tecnico gia’ definito; strategia politica ora imposta dai Lord al Tesoro | Gateway autorizzazioni dal 30 settembre 2026; regime pieno dal 25 ottobre 2027 |
Per le aziende crypto attive nel Regno Unito, una strategia di governo esplicita significherebbe maggiore prevedibilita’ su temi cruciali come l’accesso ai conti bancari — un problema segnalato da anni dal settore — e sulla classificazione normativa di Bitcoin rispetto a stablecoin e titoli tokenizzati.
Le Reazioni Internazionali
Il dibattito alla Camera dei Lord ha messo in luce una frattura anche interna al Regno Unito su cosa significhi davvero regolamentare Bitcoin. Lord Chris Holmes ha sintetizzato la questione chiedendo se il Paese stia “semplicemente regolando gli asset digitali” o “costruendo un’economia degli asset digitali” — una distinzione che, secondo il parlamentare, richiede scelte legislative diverse.
Il precedente europeo offre un termine di paragone: dove i governi hanno rinviato o annacquato il recepimento di MiCA, come accaduto in Polonia con il veto del presidente sulla legge di attuazione, le imprese crypto locali sono rimaste per mesi in un vuoto normativo. E’ proprio questo scenario che l’emendamento dei Lord punta a evitare per il Regno Unito.
Prospettive e Scenari
Il testo emendato torna ora alla Camera dei Comuni, dove i deputati potranno accettare la clausola sulla strategia digitale, modificarla o eliminarla del tutto prima dell’approvazione finale del Financial Services and Markets Bill. Tre scenari sono plausibili nei prossimi mesi:
Nel primo, i Comuni confermano l’emendamento e il Tesoro britannico dovra’ pubblicare la strategia entro la seconda meta’ del 2027, in parallelo all’entrata in vigore del regime FCA del 25 ottobre 2027. Nel secondo, il governo laburista, forte della maggioranza ai Comuni, riscrive la clausola in forma piu’ morbida, magari trasformando l’obbligo in una semplice relazione periodica al Parlamento. Nel terzo, meno probabile viste le pressioni di settore e la vicinanza dei Comuni al voto dei Lord, la clausola viene rimossa integralmente.
In ogni caso, BitcoinLive24 seguira’ il passaggio del testo ai Comuni: l’esito determinera’ se il Regno Unito affianchera’ l’Unione Europea come giurisdizione con un quadro normativo esplicito su Bitcoin, oppure restera’ piu’ vicino al modello americano, dove la politica fatica a tenere il passo del regolatore tecnico.
Domande Frequenti
Cosa ha deciso la Camera dei Lord sul Bitcoin?
I Lord hanno votato 194 a 138 per obbligare il Tesoro britannico a pubblicare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, una strategia nazionale sulla regolamentazione di Bitcoin e degli altri asset digitali.
Come impatta gli investitori e le aziende crypto?
Se confermata dai Comuni, la norma darebbe alle imprese crypto britanniche un quadro politico piu’ prevedibile, in aggiunta alle regole tecniche che l’FCA applichera’ dal 25 ottobre 2027.
Come si confronta il Regno Unito con l’Unione Europea sul Bitcoin?
L’UE ha gia’ un regime pienamente in vigore dal 30 dicembre 2024 con il regolamento MiCA, mentre il Regno Unito e’ ancora nella fase di costruzione sia tecnica (FCA) sia politica (la strategia appena imposta dai Lord).
Quali sono i prossimi passi legislativi?
Il Financial Services and Markets Bill torna alla Camera dei Comuni, che puo’ accettare, modificare o respingere l’emendamento sulla strategia digitale prima dell’approvazione definitiva.
Bitcoin e’ legale nel Regno Unito?
Si’, possedere e scambiare Bitcoin e’ legale nel Regno Unito. Il dibattito in corso riguarda come regolamentare le aziende che offrono servizi crypto, non la liceita’ di Bitcoin stesso.
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