CLARITY Act: Bessent Spinge il Senato, Odds al 10% per il 2026

CLARITY Act al Senato USA: Bessent spinge il voto sulla regolamentazione Bitcoin

Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha esortato mercoledì 9 settembre 2026 il Senato a portare a votazione il CLARITY Act, il testo che definirebbe le regole di mercato per Bitcoin e gli altri asset digitali negli Stati Uniti.

L’appello arriva mentre Galaxy Digital (società di investimento in asset digitali, nota per le sue stime sulle probabilità legislative) stima solo il 10% di probabilità che la legge diventi effettiva entro fine 2026, in netto calo dal 75% stimato a maggio.

Il voto procedurale di cloture è fissato per il 15 settembre. Per Bitcoin la posta in gioco è concreta: senza una cornice normativa chiara sulla struttura di mercato, banche e gestori istituzionali restano cauti nell’allocare capitale sul settore.

Cosa è Successo

Bessent ha scritto su X mercoledì: “I strongly urge everyone to remain at the negotiating table, agree to the motion to proceed, and continue the legislative process” (“Esorto tutti a restare al tavolo negoziale, ad accettare la mozione di procedere e a continuare il processo legislativo”), avvertendo che un fallimento invierebbe un “segnale inquietante” sulla leadership americana nel settore degli asset digitali, secondo quanto riportato da CoinTelegraph.

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Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha depositato la mozione di cloture prima della pausa estiva, fissando il voto procedurale per il 15 settembre 2026, il giorno dopo il rientro dei senatori, come riportato da crypto.news. Per avanzare, la mozione dovrà raccogliere 60 voti, soglia che richiede il sostegno di almeno alcuni senatori democratici oltre alla maggioranza repubblicana.

Il CLARITY Act era già stato approvato dalla Senate Banking Committee a maggio 2026, ma da allora è rimasto bloccato su nodi irrisolti: le regole etiche per i legislatori, le tutele per gli sviluppatori software e la disciplina dei rendimenti (rewards) sulle stablecoin, secondo quanto emerso dai negoziati di fine luglio riportati da Bitcoin Magazine.

Il Contesto Geopolitico: una Legislatura Contro il Tempo

La traiettoria del CLARITY Act racconta una legge che perde slancio mano a mano che si avvicina alla resa dei conti. BitcoinLive24 ha seguito l’evoluzione delle probabilità di approvazione stimate da Galaxy Digital: dal 75% di maggio, l’ottimismo si è progressivamente affievolito.

Il 2 settembre il presidente SEC Paul Atkins indicava ancora il 15 settembre come data chiave del voto, ma già il giorno dopo Galaxy Digital paventava un possibile rinvio. Il 7 settembre le stime erano crollate al 17%; tre giorni dopo, con l’intervento diretto di Bessent, sono scese ulteriormente al 10%.

Il paradosso è politico: più i funzionari pubblici si espongono per sollecitare il voto, più il messaggio implicito segnala che il testo è in difficoltà. A pesare è anche il calendario elettorale — le elezioni di metà mandato (midterm) del 2026 si avvicinano e riducono la finestra legislativa utile, mentre il Senato deve gestire in parallelo altri dossier di bilancio.

Le Conseguenze del CLARITY Act per Bitcoin

Il CLARITY Act non nomina Bitcoin in modo specifico ma definirebbe la cornice di “struttura di mercato” per gli asset digitali nel loro complesso. Chiarirebbe quali strumenti ricadono sotto la giurisdizione della SEC (Securities and Exchange Commission) e quali sotto quella della CFTC (Commodity Futures Trading Commission, l’authority sui derivati e le commodity).

Per Bitcoin, già classificato informalmente come commodity da entrambe le agenzie, la legge consoliderebbe questo status a livello legislativo — riducendo il rischio che una futura amministrazione lo riclassifichi per via regolamentare.

Un confronto utile è quello con l’Unione Europea, che dal 2024 opera già con una cornice organica per gli asset digitali attraverso il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets). Mentre l’UE ha una legge unica applicabile in tutti gli Stati membri, gli USA restano divisi tra giurisdizioni federali sovrapposte — un ritardo che secondo Bessent rischia di erodere la leadership americana nel settore.

DataEventoProbabilità approvazione 2026 (Galaxy Digital)
Maggio 2026Approvazione in Senate Banking Committee~75%
2 settembre 2026SEC (Atkins) conferma attesa per il voto del 15 settembren.d.
7 settembre 2026Stime riviste al ribasso17%
9-10 settembre 2026Bessent esorta il Senato, Thune ha già depositato la cloture10%
15 settembre 2026 (atteso)Voto procedurale di cloture (richiede 60 voti)

Le Reazioni

Non tutto il settore concorda sull’urgenza. Il 31 agosto BlackRock aveva dichiarato che Bitcoin non ha bisogno del CLARITY Act per continuare a crescere, sostenendo che la domanda istituzionale via ETF spot procede indipendentemente dall’esito legislativo.

Diversamente, Galaxy Digital e gran parte dell’industria dei pagamenti in stablecoin considerano la legge un passaggio necessario per sbloccare la partecipazione di banche e fondi pensione, oggi frenati dall’incertezza giurisdizionale.

Sul fronte istituzionale, anche la National Sheriffs’ Association — coinvolta nei negoziati per le clausole di contrasto al riciclaggio — è passata a una posizione neutrale all’inizio di settembre, segnale che alcune delle obiezioni più dure sono state in parte disinnescate nel testo attuale.

Prospettive e Scenari

Tre scenari sono plausibili in vista del 15 settembre. Primo: la mozione di cloture raccoglie i 60 voti e il testo procede verso un voto finale, pur con i nodi su etica e sviluppatori software ancora da risolvere in aula.

Secondo, ritenuto oggi il più probabile secondo Galaxy Digital: la cloture non passa, la legge si arena di nuovo e slitta oltre le midterm, con un iter che potrebbe protrarsi nel 2027.

Terzo: un compromesso al ribasso che isola la disciplina delle stablecoin — già più matura dopo il GENIUS Act — lasciando irrisolta la più ampia struttura di mercato per Bitcoin e gli altri asset digitali.

Qualunque sia l’esito, BitcoinLive24 continuerà a seguire il voto del 15 settembre e le sue ripercussioni sul quadro regolamentare Bitcoin negli Stati Uniti. Chi vuole restare aggiornato in tempo reale può scaricare l’app BitcoinLive24.

Domande Frequenti

Cos’è il CLARITY Act e perché riguarda Bitcoin?
È un disegno di legge federale USA che assegnerebbe alla CFTC la supervisione sulla maggior parte dei mercati spot di asset digitali, Bitcoin incluso, chiarendo il confine con la giurisdizione SEC.

Quando si vota al Senato?
Il voto procedurale di cloture è atteso per il 15 settembre 2026 e richiede 60 voti per avanzare la mozione di procedere.

Perché le probabilità di approvazione sono scese al 10%?
Secondo Galaxy Digital pesano i nodi irrisolti su regole etiche, tutele per sviluppatori software e disciplina delle stablecoin, oltre alla finestra legislativa ridotta dall’avvicinarsi delle elezioni di midterm.

Cosa succede a Bitcoin se il CLARITY Act non passa?
Resterebbe in vigore l’attuale assetto informale, con Bitcoin trattato come commodity da SEC e CFTC ma senza una base legislativa esplicita — una situazione che secondo gli operatori del settore mantiene la cautela di banche e fondi pensione.

L’Unione Europea ha già una legge simile?
Sì: il regolamento MiCA è in vigore dal 2024 e fornisce una cornice unica per tutti gli Stati membri UE, a differenza del quadro USA ancora frammentato tra agenzie federali.

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