Mining Bitcoin: CoinShares Certifica l’Addio all’AI da 35 EH/s

Capannone di mining con ASIC luminosi e rack, operaio con casco e tablet, traliccio elettrico - BitcoinLive24

CoinShares certifica nel suo Bitcoin Mining Report Q2 2026 che almeno 35 EH/s di potenza di calcolo dei miner quotati in borsa stanno lasciando la rete Bitcoin per convertirsi all’intelligenza artificiale. La causa non è la scarsa redditività del mining, tornato profittevole con Bitcoin risalito a circa $77.000, ma il fatto che l’AI renda tre volte di più per ogni megawatt di energia impiegato. Il report, firmato dall’analista Luke Nolan, mostra come la transizione coinvolga il 4,7% della potenza di calcolo globale e sia ormai difficile da invertire anche in caso di rally duraturo.

Il Report CoinShares sul Mining Bitcoin: una Transizione Irreversibile

CoinShares (società europea di investimento in asset digitali) calcola che il costo medio ponderato ex-tasse per produrre un Bitcoin nel secondo trimestre 2026 sia stato di $75.500. Il prezzo di Bitcoin ha chiuso il trimestre a $58.400, sotto costo, per poi risalire a circa $77.000 in agosto. La ripresa ha riportato il mining in territorio marginalmente profittevole, ma secondo CoinShares questo non basta a far tornare indietro i miner che hanno già scelto l’AI: la scelta è strutturale, non legata al ciclo di prezzo.

I Grandi Miner che Cambiano Mestiere: Core Scientific, IREN, Cipher

Core Scientific (ex miner oggi principalmente fornitore di hosting per data center AI) ha pagato $41,9 milioni per cancellare ordini di hardware di mining da 15 EH/s ancora non consegnato, portando il margine di self-mining al -56% mentre sposta capitale sull’hosting AI.

IREN (miner quotato al Nasdaq) — su cui BitcoinLive24 aveva già raccontato la svalutazione degli asset di mining — uscirà del tutto dal settore entro il 31 dicembre 2026, liberando 23,2 EH/s. Nel trimestre ha prodotto 929 BTC ma ha registrato un impairment di $450,4 milioni sugli asset minerari, mentre i ricavi AI ($70,5 milioni) hanno superato per la prima volta quelli del mining ($66,7 milioni).

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Cipher (miner quotato al Nasdaq, ex Cipher Mining) prevede di chiudere il sito di Odessa (11,6 EH/s) probabilmente entro fine 2027. Nel trimestre ha prodotto 346 BTC e ha venduto parte delle riserve per $123,4 milioni, registrando una perdita di $47,7 milioni, mantenendo 646 BTC in tesoreria. A giugno 2026 anche Keel (ex Bitfarms) ha completato l’uscita, azzerando il proprio hashrate Bitcoin: un precedente che CoinShares cita come primo caso di uscita totale.

L’Economia della Scelta: l’AI Rende Tre Volte di Più

Il nodo centrale del report è la redditività per megawatt: l’infrastruttura AI/HPC genera in media $1,5 milioni per MW su base annualizzata, contro circa $500.000 per MW del mining Bitcoin. È un divario di tre volte che il solo rialzo del prezzo non riesce a colmare. Anche l'”hash price” (ricavo per unità di potenza di calcolo) è migliorato, da un minimo di $27,70 per PH/s al giorno a giugno a circa $38 in agosto, ma resta lontano dal rendere il mining competitivo con l’AI sul piano dei margini.

TeraWulf (miner quotato al Nasdaq), a metà tra le due strategie, ha prodotto 179 BTC nel trimestre ma ricava già il 71% delle entrate da contratti di hosting HPC, riducendo nel frattempo 145 MW di capacità dedicata al mining e registrando un impairment di $25,7 milioni: un caso da manuale di transizione parziale ancora in corso.

Chi Resta nel Mining Bitcoin — Ma Non Senza Compromessi

Non tutti i miner quotati cambiano rotta, ma i dati del secondo trimestre mostrano risultati molto diversi tra chi resta. Riot Platforms (miner quotato al Nasdaq) ha prodotto 1.587 BTC pur firmando un lease per infrastruttura AI da $9,1 miliardi in 20 anni: più una copertura strategica che un abbandono del mining. MARA (Marathon Digital, tra i maggiori miner Bitcoin quotati) ha estratto 2.422 BTC ma con una perdita cash di $15.800 per ogni Bitcoin prodotto.

HIVE (miner quotato su Nasdaq e TSX) ha prodotto 1.004 BTC, +147% su base annua, come altri miner quotati saliti in borsa ad agosto, vendendone 918. Bitdeer (miner con sede a Singapore, quotato al Nasdaq), il maggior produttore del gruppo con 2.694 BTC (+61% sul trimestre precedente), ha il secondo costo all-in più basso dell’intera coorte censita da CoinShares, $89.737 per BTC — comunque sopra i ricavi realizzati di $71.789/BTC su base fully-loaded, pur restando profittevole sul solo cash cost ($57.377-61.051/BTC). Un segnale che anche il produttore più grande ed efficiente del gruppo fatica a coprire i costi non-cash con il solo mining.

AziendaBTC prodotti Q2 2026Direzione strategicaDato chiave
Core Scientifichosting AI, no miningUscita completa$41,9M pagati per cancellare 15 EH/s
IREN929 BTCUscita entro 31/12/2026Impairment $450,4M; ricavi AI > mining
Cipher346 BTCUscita entro fine 2027Vendita riserve con perdita di $47,7M
TeraWulf179 BTCTransizione parziale71% ricavi da HPC, -145 MW mining
Riot1.587 BTCResta, ma con hedging AILease AI da $9,1 miliardi/20 anni
MARA2.422 BTCResta nel miningPerdita cash di $15.800/BTC
HIVE1.004 BTC (+147% YoY)Resta nel miningVendute 918 BTC nel trimestre
Bitdeer2.694 BTCResta nel miningCosto all-in $89.737/BTC (2° più basso del gruppo)

Cosa Significa per Bitcoin e per il Settore

I 35 EH/s complessivamente in uscita equivalgono a circa il 4,7% dei 750 EH/s stimati della rete Bitcoin, secondo quanto riportato da The Block. Una quota che gli altri operatori possono assorbire senza mettere a rischio la sicurezza del network, ma che segnala un cambiamento strutturale: parte del capitale minerario quotato considera l’infrastruttura AI più attraente del mining puro, indipendentemente dal ciclo di prezzo di Bitcoin. Un fenomeno che si intreccia con altre dinamiche globali del settore, come i vincoli energetici che stanno ridisegnando le strategie di mining anche fuori dagli Stati Uniti. BitcoinLive24 continuerà a seguire l’evoluzione trimestre dopo trimestre, man mano che nuovi report confermeranno o smentiranno la tesi di CoinShares.

Domande Frequenti

Cos’è il CoinShares Bitcoin Mining Report Q2 2026?
È lo studio trimestrale di CoinShares, curato dall’analista Luke Nolan, che analizza costi di produzione, redditività e strategie dei principali miner Bitcoin quotati in borsa.

Perché i miner Bitcoin passano all’intelligenza artificiale anche se il prezzo è risalito?
Perché l’AI/HPC genera in media $1,5 milioni per megawatt contro circa $500.000 del mining Bitcoin, un divario di redditività che il solo rialzo del prezzo non colma.

Quali aziende stanno uscendo dal mining Bitcoin?
Core Scientific ha cancellato 15 EH/s di hardware, Keel (ex Bitfarms) è uscita a giugno 2026, IREN uscirà entro fine 2026 e Cipher entro il 2027, per un totale di almeno 35 EH/s.

Questa migrazione minaccia la sicurezza della rete Bitcoin?
No: i 35 EH/s in uscita rappresentano circa il 4,7% dei 750 EH/s totali della rete, un volume che gli altri operatori possono assorbire senza compromettere la sicurezza del network.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.

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Redazione Bitcoinlive24

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