Bitcoin sta per chiudere un settembre in rialzo subito dopo un agosto in forte crescita: secondo CoinDesk, sarebbe il primo settembre positivo a seguire un agosto positivo dal 2013. A due giorni dalla fine del mese, il prezzo si muove intorno agli 84.000 dollari e il guadagno di settembre è di circa il 7%, dopo il +25% di agosto: se il mese si chiudesse in positivo, sarebbe il terzo rialzo mensile consecutivo (da luglio a settembre). Il quadro macro, però, resta teso: rendimenti in salita, petrolio sopra i 90 dollari e due appuntamenti di novembre che possono cambiare l’umore dei mercati.
Bitcoin a settembre: la serie mensile in numeri
Secondo l’analisi di CoinDesk firmata da James Van Straten, Bitcoin è in rialzo di circa il 7% a settembre dopo aver guadagnato il 25% ad agosto. Sempre secondo CoinDesk, dal 2013 ogni agosto positivo è stato seguito da un settembre negativo: una chiusura in verde il 30 settembre spezzerebbe quello schema e darebbe a Bitcoin tre mesi di rialzo di fila, da luglio a settembre.
Abbiamo ricostruito la serie con i prezzi giornalieri delle 00:00 UTC pubblicati da CoinGecko, usando come chiusura di ogni mese la rilevazione della mezzanotte successiva. I numeri confermano il racconto di CoinDesk.
| Periodo | Prezzo iniziale | Prezzo finale | Variazione |
|---|---|---|---|
| Luglio 2026 | 58.566 $ | 62.820 $ | +7,3% |
| Agosto 2026 | 62.820 $ | 78.553 $ | +25,0% |
| Settembre 2026 (al 29/09) | 78.553 $ | 83.479 $ | +6,3% |
| Terzo trimestre (al 29/09) | 58.566 $ | 83.479 $ | +42,5% |
Fonte: CoinGecko, elaborazione BitcoinLive24 su prezzi delle 00:00 UTC. Il +6,3% di settembre differisce dal circa 7% di CoinDesk perché il prezzo di riferimento è diverso: con Bitcoin a 84.000 dollari, come indicato da CoinDesk nell’analisi sulla serie mensile, la variazione sarebbe intorno al 6,9%. Il secondo articolo di CoinDesk, sui rendimenti, usa un’altra rilevazione (86.000 dollari): le due fonti fotografano momenti diversi della giornata.
Il dato del trimestre conferma un altro punto dell’analisi: CoinDesk parla di un terzo trimestre in rialzo di oltre il 40%, il primo trimestre positivo dal terzo trimestre 2025. La nostra ricostruzione dà +42,5% dal 1° luglio a oggi.
Il mese non è stato lineare: il range di settembre
Un +6,3% netto nasconde un mese movimentato. Sempre sulle rilevazioni giornaliere delle 00:00 UTC di CoinGecko, il minimo di settembre è stato di 75.590 dollari il 16 settembre e il massimo di 86.597 dollari il 22 settembre: un’escursione di circa il 14,6% tra i due estremi. Oggi il prezzo, a 83.479 dollari, si trova circa il 3,6% sotto quel massimo.
È utile per leggere la serie con lucidità: la striscia positiva è un dato di calendario (conta dove Bitcoin chiude il mese), non una garanzia sulla direzione dei prossimi giorni. Nelle settimane scorse abbiamo raccontato come il prezzo abbia oscillato attorno a livelli chiave, dalla discesa sotto gli 84.000 dollari legata ai rendimenti del Tesoro alla lettura sul ciclo quadriennale e il bivio a 83.000 dollari.
Indicatori tecnici: Bitcoin sopra le medie mobili, RSI in area neutra
Abbiamo calcolato due indicatori sulla stessa serie CoinGecko delle 00:00 UTC (elaborazione BitcoinLive24, non un dato delle fonti citate). La media mobile a 50 giorni, che fa la media degli ultimi 50 prezzi giornalieri, è a circa 76.475 dollari: il prezzo di 83.479 dollari la supera del 9,2%. La media a 100 giorni è più bassa, intorno ai 69.900 dollari, a conferma di un trend di fondo ancora rialzista dopo il minimo di luglio.
L’RSI a 14 giorni (Relative Strength Index, indicatore che misura la forza relativa dei rialzi rispetto ai ribassi) è a circa 61 sulla rilevazione del 29 settembre, dopo aver toccato quota 65 il 27 e il 28. Secondo la lettura classica dell’indicatore, il livello di ipercomprato scatta sopra 70: il valore attuale ne è lontano. Con soli 120 giorni di storico a disposizione il calcolo è indicativo e i valori possono differire di qualche punto su altre piattaforme.
Il quarto trimestre: storicamente forte, ma con due incognite
CoinDesk ricorda che il quarto trimestre è stato storicamente il più forte per Bitcoin: secondo i dati di CoinGlass citati nell’analisi, il guadagno medio è di circa il 77%. Va letto con prudenza: una media di questo tipo è spesso trainata da pochi anni eccezionali (una considerazione di BitcoinLive24, non un dato della fonte) e non dice cosa accadrà quest’anno.
Le incognite, secondo CoinDesk, sono due:
- Il possibile debutto in Borsa di Anthropic: il piano di un’IPO a novembre, riportato dalla stampa, potrebbe attirare attenzione e capitali verso una grande nuova quotazione azionaria. Tempi e dimensioni dell’offerta, precisa CoinDesk, non sono ancora definitivi.
- Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, sempre a novembre, che possono aggiungere volatilità mentre gli investitori valutano il quadro politico.
Il contesto macro: rendimenti, petrolio e oro
Sul fronte macro, CoinDesk indica un rendimento del Treasury USA a 10 anni sopra il 5,2% e un indice MOVE, che misura la volatilità del mercato obbligazionario, sopra quota 100 e vicino ai massimi da inizio anno. Il petrolio resta sopra i 90 dollari al barile, un fattore che alimenta i timori sull’inflazione, mentre l’oro è sceso di circa il 3% lunedì, fermandosi poco sopra i 4.000 dollari l’oncia.
In un secondo articolo, un’analisi di Omkar Godbole su CoinDesk, si precisa che il rendimento a 10 anni è al 5,23%, il livello più alto dal 2007, e che alcuni analisti lo vedono salire verso il 6%. Markus Thielen, fondatore di 10x Research, sostiene in una nota ai clienti che il risultato per Bitcoin dipende da cosa spinge i rendimenti: quando salgono perché la Federal Reserve stringe, Bitcoin soffre; quando salgono per timori su deficit e premio a termine, il quadro si capovolge (frase parafrasata dalla nota citata da CoinDesk).
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Rendimento Treasury USA a 10 anni | 5,23%, massimo dal 2007 | CoinDesk |
| Variazione del rendimento da fine 2023 | +135 punti base | CoinDesk |
| Indice MOVE (volatilità obbligazionaria) | sopra 100 | CoinDesk |
| Petrolio | sopra 90 dollari al barile | CoinDesk |
| Oro | circa 4.000 dollari l’oncia (-3% lunedì) | CoinDesk |
| Guadagno medio Bitcoin nel 4° trimestre | circa 77% | CoinGlass, via CoinDesk |
Rendimenti e Bitcoin: una correlazione meno rigida di quanto sembra
I numeri dell’analisi di Godbole mostrano che il legame tra tassi e prezzo non è meccanico. Nel 2022, con la Fed impegnata in rialzi aggressivi dei tassi, Bitcoin ha perso il 64%. Da fine 2023 a oggi, invece, il rendimento a 10 anni è salito di 135 punti base fino al 5,23% e Bitcoin, secondo CoinDesk, è circa raddoppiato, pur restando sotto il record di ottobre sopra i 126.000 dollari.
Con il prezzo a 83.479 dollari, Bitcoin si trova oltre il 33% sotto quel record, che CoinDesk indica come superiore a 126.000 dollari (calcolo di BitcoinLive24). Per chi segue il mercato, il messaggio è che una singola variabile, come il rendimento a 10 anni, non basta a spiegare il prezzo. Ne abbiamo parlato anche nell’analisi sui supporti a 85.000 dollari e l’impatto dei rendimenti.
Cosa osservare nei prossimi giorni
La chiusura del mese, che nella nostra convenzione di calcolo corrisponde alla rilevazione delle 00:00 UTC del 1° ottobre, dirà se la serie si completa. Tre elementi da tenere sotto controllo:
- La soglia degli 83.000-84.000 dollari: un settembre positivo richiede che il prezzo resti sopra il livello di partenza del mese, circa 78.553 dollari secondo la nostra ricostruzione. Oggi il margine è di circa 4.900 dollari.
- I rendimenti Treasury: la direzione dei tassi a 10 anni verso il 6% ipotizzato da alcuni analisti resta la principale variabile macro citata da CoinDesk.
- Il calendario di novembre: IPO di Anthropic e voto di metà mandato.
Sul fronte degli investitori di lungo periodo, un segnale che abbiamo già raccontato è la tenuta della base di detentori: dai 15 milioni di BTC inattivi all’analisi di Bitwise su nessuna vendita istituzionale nel crollo del 50%.
Limiti dell’analisi
Tre cautele. Primo, la serie storica dal 2013 e il dato medio del 77% nel quarto trimestre provengono da CoinDesk e CoinGlass: non li abbiamo ricostruiti in autonomia, mentre abbiamo verificato con CoinGecko i valori di luglio, agosto e settembre 2026. Secondo, le chiusure mensili dipendono dall’orario di riferimento: prezzi diversi danno percentuali leggermente diverse. Terzo, l’articolo di CoinDesk sul possibile debutto in Borsa di Anthropic parla di piani riportati e non definitivi.
FAQ: Bitcoin e il terzo mese di rialzo
Bitcoin sta davvero chiudendo settembre in positivo?
Al 29 settembre sì: secondo i dati di CoinGecko elaborati da BitcoinLive24 il prezzo è circa il 6,3% sopra il livello di inizio mese, mentre CoinDesk parla di circa +7% con Bitcoin a 84.000 dollari. La chiusura definitiva arriva con il 30 settembre.
Perché un settembre positivo dopo un agosto positivo è raro?
Secondo CoinDesk, dal 2013 ogni agosto positivo è stato seguito da un settembre negativo, quindi una chiusura in rialzo sarebbe la prima volta in oltre un decennio.
Quanto ha guadagnato Bitcoin nel terzo trimestre 2026?
Circa il 42,5% dal 1° luglio al 29 settembre secondo la nostra ricostruzione su dati CoinGecko, coerente con il “oltre 40%” indicato da CoinDesk.
I rendimenti dei Treasury sono un rischio per Bitcoin?
Dipende dalla causa, secondo l’analisi di Markus Thielen (10x Research) riportata da CoinDesk: rendimenti in salita per una Fed più restrittiva penalizzano Bitcoin, mentre quelli spinti da timori su deficit e debito possono favorirlo.
Conclusione
Il terzo mese di rialzo consecutivo sarebbe un segnale simbolico di forza dopo il minimo di luglio a 58.566 dollari, ma non cambia il fatto che il contesto macro resti fragile: tassi al 5,2%, petrolio sopra i 90 dollari e due appuntamenti di novembre ancora da decifrare. BitcoinLive24 continuerà a monitorare prezzo e rendimenti. Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
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Fonti: CoinGecko; CoinDesk (streak mensile); CoinDesk (rendimenti Treasury)
