Ledger, uno dei principali produttori di portafogli hardware (i dispositivi fisici che custodiscono le chiavi private di Bitcoin), ha aperto venerdì 9 ottobre 2026 un’indagine sulle perdite di fondi segnalate da utenti del Sud-Est asiatico che avevano acquistato i dispositivi dal rivenditore CryptoBilis: è il caso Ledger CryptoBilis di cui si discute in queste ore. Secondo The Block, un ricercatore on-chain stima furti per oltre 86 milioni di dollari, ma né la cifra né la causa sono state confermate. Ledger ha chiesto al rivenditore di sospendere vendite e spedizioni.
Ledger CryptoBilis: cosa è successo il 9 ottobre
Ledger ha dichiarato di indagare su segnalazioni di perdite da parte di utenti che hanno comprato i suoi prodotti da CryptoBilis, come riporta The Block. Il rivenditore risulta autorizzato da Ledger in Indonesia, Malaysia e Filippine, sempre secondo The Block, mentre Bitcoin Magazine lo descrive come un venditore di portafogli hardware con sede a Kuala Lumpur.
Il comunicato dell’account di supporto di Ledger, pubblicato su X e citato da Decrypt, è netto: «abbiamo chiesto a CryptoBilis di sospendere tutte le vendite e le spedizioni di dispositivi Ledger». La società consiglia inoltre a chi ha comprato da quel rivenditore negli ultimi 90 giorni di non avviare la configurazione, se non l’ha ancora fatto. Chi ha già configurato il dispositivo dovrebbe valutare di spostare i fondi su un nuovo dispositivo con una nuova seed phrase (la sequenza di parole che permette di recuperare un portafoglio).
Ledger ha spiegato a Bitcoin Magazine che l’episodio sembra circoscritto a questo rivenditore e a questo mercato: «non risultano segnalazioni» su prodotti acquistati direttamente da Ledger e la sua infrastruttura non sarebbe stata compromessa. Ledger non ha però indicato quante persone siano coinvolte né quale sia stata la causa delle perdite, e nessuna manomissione è stata confermata, come ricorda Decrypt.
Quanto sarebbe stato rubato: le stime dei ricercatori
Le cifre arrivano da analisti on-chain indipendenti, non da Ledger. Secondo The Block, il ricercatore tanuki42 ha segnalato oltre 72 milioni di dollari spostati verso un gruppo di indirizzi sospetti. Un secondo analista, Specter, ha poi stimato perdite superiori a 86 milioni dopo aver seguito i fondi verso indirizzi su Bitcoin, Ethereum e Tron. The Block precisa che non è chiaro se le due stime riguardino le stesse transazioni.
Secondo Decrypt, i dati Arkham mostrano quasi 87 milioni di dollari sugli indirizzi dei furti, di cui circa 42 milioni in Ether, 17,6 milioni in bitcoin e 16,5 milioni in USDT. Specter ha parlato inizialmente di «centinaia di portafogli» delle vittime, salvo chiarire in seguito che il numero dei portafogli colpiti non è ancora noto, come riferisce The Block. Secondo Decrypt non è nemmeno certo che ogni furto sia collegato al rivenditore.
| Origine della stima | Importo | Dettaglio |
|---|---|---|
| tanuki42 (The Block) | oltre 72 milioni di dollari | Fondi spostati verso un gruppo di indirizzi sospetti |
| Specter (The Block, Bitcoin Magazine, Decrypt) | oltre 86 milioni di dollari | Tracciati su Bitcoin, Ethereum e Tron |
| Dati Arkham (Decrypt) | quasi 87 milioni di dollari | Circa 42 milioni in ETH, 17,6 in BTC, 16,5 in USDT |
L’ipotesi dell’impianto hardware: cosa è confermato e cosa no
Il dibattito si concentra su una possibile manomissione dei dispositivi. Secondo Crypto Briefing, Mark Karpelès ha pubblicato foto di un Ledger che, a suo dire, nascondeva un impianto con modulo LTE, antenna, eSIM e microcontrollore. Si tratta di accuse non confermate: lo stesso articolo precisa che il materiale disponibile non stabilisce che il dispositivo fotografato sia stato venduto da CryptoBilis.
Un altro filone arriva dal sottotitolo di The Defiant, che attribuisce a Ledger il riferimento a un dispositivo di un utente colpito contenente un impianto hardware, e riporta che CryptoBilis ha interrotto la vendita di tutto il suo inventario di portafogli hardware, non più solo dei Ledger. Al momento della pubblicazione Decrypt non riportava manomissioni confermate.
Changpeng Zhao, fondatore di Binance, ha detto che le informazioni disponibili indicano un attacco alla catena di fornitura (supply chain) riconducibile a un solo venditore, con un numero ridotto di utenti che potrebbero aver comprato dispositivi falsi o manomessi: «l’autocustodia comporta responsabilità in più», ha aggiunto, come riporta The Block. Karpelès, sempre secondo The Block, ha collegato le segnalazioni a un problema che stava già esaminando e ha chiesto agli utenti coinvolti di inviare foto delle schede dei dispositivi.
Un anno difficile per la sicurezza dei portafogli hardware
Il caso arriva dopo altri episodi del 2026. Bitcoin Magazine ricorda il furto di circa 120 milioni di dollari in bitcoin a utenti Coldcard a luglio, legato a un errore nel firmware di Coinkite che causava una generazione difettosa dei seed. Ricorda anche che Trezor ha comunicato il mese scorso che i dati di quasi 81.000 clienti erano stati esposti dopo il furto di informazioni a un partner di logistica, e che truffatori hanno ottenuto dati dei clienti Ledger dal processore di pagamenti Global-e per inviare email di phishing.
Sono problemi di natura diversa: un bug di firmware, una fuga di dati, una possibile manomissione lungo la filiera. Per chi detiene bitcoin in autocustodia, la lezione pratica riguarda la catena d’acquisto, perché un dispositivo di sicurezza è affidabile solo se arriva integro nelle mani dell’utente.
Su BitcoinLive24 abbiamo raccontato pochi giorni fa come Ledger ha lanciato i prestiti in bitcoin con stablecoin senza vendere. Sul fronte opposto, quello dei fondi sequestrati dalle autorità, ricordiamo il caso dei 1.230 bitcoin confiscati nel caso Empire Market.
Cosa osservare nei prossimi giorni
Restano aperte tre questioni: l’esito dell’indagine di Ledger, la conferma o la smentita delle stime sulle perdite e la posizione ufficiale di CryptoBilis, che non aveva risposto subito alla richiesta di commento di Bitcoin Magazine. Fino ad allora le cifre vanno lette come stime di analisti, non come dati accertati. Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
Vuoi ricevere in tempo reale le notizie che contano su Bitcoin? Scarica l’app BitcoinLive24 e attiva le notifiche.
Domande frequenti su Ledger e CryptoBilis
Che cosa ha detto Ledger su CryptoBilis?
Ledger ha aperto un’indagine su perdite di fondi di utenti del Sud-Est asiatico che avevano comprato da CryptoBilis e ha chiesto al rivenditore di sospendere vendite e spedizioni, secondo Decrypt. Non ha indicato né la causa né il numero dei clienti coinvolti.
Quanti soldi sarebbero stati rubati?
Specter stima oltre 86 milioni di dollari tra Bitcoin, Ethereum e Tron, mentre tanuki42 aveva indicato oltre 72 milioni, secondo The Block. Ledger non ha confermato alcuna cifra.
Chi ha comprato da CryptoBilis cosa dovrebbe fare?
Ledger consiglia a chi ha acquistato dal rivenditore negli ultimi 90 giorni di non avviare la configurazione. Chi ha già configurato il dispositivo dovrebbe valutare di spostare i fondi su un nuovo dispositivo con una nuova seed, come riporta Bitcoin Magazine.
I dispositivi comprati direttamente da Ledger sono a rischio?
Ledger ha dichiarato a Bitcoin Magazine che non risultano segnalazioni su prodotti acquistati direttamente e che la sua infrastruttura non è stata compromessa. L’indagine è ancora in corso.
