I democratici hanno conquistato il Senato USA: secondo Cointelegraph, che cita l’Associated Press, la maggioranza è arrivata con la vittoria di Josh Turek in Iowa, che porta i democratici e gli indipendenti alleati a 51 seggi. Per Bitcoin il primo effetto si è visto sul prezzo, sceso brevemente a 75.700$ secondo CoinDesk; il secondo, più duraturo, riguarda il CLARITY Act, la legge sulla struttura del mercato crypto ferma dal 15 settembre.
Il Senato USA passa ai democratici: 51 seggi dopo la vittoria in Iowa
Il Senato è cambiato di mano il 4 novembre. Cointelegraph riferisce che, in base all’Associated Press, la maggioranza è stata raggiunta quando il democratico Josh Turek ha vinto la corsa in Iowa, portando i democratici e gli indipendenti che votano con loro a 51 seggi. Prima del voto, ricordava il voto che pesa sul CLARITY Act, il Senato era a maggioranza repubblicana per 53 a 47.
Sulla Camera i dati consultati sono meno netti. CoinDesk parla di democratici in avanzata verso la maggioranza in entrambe le camere e sostiene che il dominio repubblicano sui tre rami del governo sia stato interrotto, ma le fonti citate non riportano ancora un’assegnazione definitiva dei seggi alla Camera. Prima dello spoglio, secondo Bitcoin Magazine, i mercati di previsione Kalshi davano ai democratici il 94% di probabilità alla Camera e il 74% al Senato.
Un altro risultato interessa il settore. The Block racconta che l’ex senatore democratico Sherrod Brown ha battuto il repubblicano Jon Husted in Ohio, un esito che, scrive la testata, è un colpo per Fairshake, il comitato di azione politica crypto. Secondo Bitcoin Magazine, citando varie ricostruzioni, i gruppi crypto avevano speso oltre 200 milioni di dollari in questo ciclo elettorale.
Bitcoin scende a 75.700$: la reazione dei mercati al voto
Bitcoin è sceso brevemente a 75.700$, secondo il titolo di CoinDesk. Lo stesso articolo riferisce che i future azionari e il dollaro sono scesi mentre i titoli di Stato americani sono saliti, perché i primi risultati indicavano i democratici in vantaggio in entrambe le camere. È una reazione di tutti i mercati, non solo di quello crypto.
Altre rilevazioni, in momenti diversi. Martedì 3 novembre nel pomeriggio, ora della costa est, Bitcoin si scambiava intorno a 77.500$, dopo un calo a 76.300$ al mattino e circa 2.000$ sotto il prezzo di inizio mese, riporta Bitcoin Magazine. Al momento della stesura, CoinGecko indica circa 77.300$, cioè 1.600$ sopra il minimo citato da CoinDesk. Già prima del voto Bitcoin Magazine notava che gran parte dello scenario di TD Cowen era «nel prezzo», proprio per le alte probabilità dei mercati di previsione.
Il contesto resta fragile: nelle ultime sedute i flussi dei fondi quotati sono stati negativi, come abbiamo raccontato per IBIT, che ha perso 405 milioni nel secondo deflusso consecutivo. Il voto politico si aggiunge quindi a un mercato già cauto.
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Seggi democratici al Senato (con indipendenti) | 51 | Cointelegraph |
| Probabilità Kalshi pre-voto, Camera / Senato | 94% / 74% | Bitcoin Magazine |
| Minimo di Bitcoin il 4 novembre | 75.700$ | CoinDesk |
| Bitcoin al momento della stesura | circa 77.300$ | CoinGecko |
| Voto procedurale sul CLARITY Act, 15 settembre | 49 a 50 | Bitcoin Magazine |
| Spesa dei gruppi crypto nel ciclo | oltre 200 milioni di dollari | Bitcoin Magazine |
CLARITY Act: il testo ha tempo fino al 3 gennaio con il nuovo Senato USA
Il CLARITY Act è fermo dopo il voto procedurale fallito 49 a 50 il 15 settembre, secondo Bitcoin Magazine. Il testo era passato alla Camera con 294 voti contro 134 nel luglio 2025. Se non verrà approvato prima dell’insediamento del nuovo Congresso, il 3 gennaio, decade e va ripresentato da zero: lo scrive Bitcoin Magazine, e lo conferma Cointelegraph citando Jerome de Tychey, presidente di Ethereum France.
La finestra utile è quindi la sessione dei parlamentari uscenti. Secondo Bitcoin Magazine, la senatrice Angela Alsobrooks, tra i negoziatori del testo, ha detto che la legge potrebbe passare prima di gennaio, ma che se fallisse in quel periodo dubita che un Congresso a guida democratica la renderebbe una priorità. De Tychey, sempre su Cointelegraph, avverte che «nulla passerà senza sostegno trasversale» e che il rischio maggiore per l’industria americana è che il tema diventi una questione di partito.
Cosa prevede TD Cowen: Warren alla Banking e controllo sulle nomine
TD Cowen, banca d’investimento, scrive che una vittoria democratica in entrambe le camere farebbe saltare le possibilità del CLARITY Act per i prossimi due anni. L’analista Jaret Seiberg, nella nota inviata a Bitcoin Magazine, scrive che i democratici «probabilmente indagheranno su Trump, comprese le sue relazioni con le crypto», e che questo rende il clima politico meno favorevole al settore.
Il controllo del Senato, nella lettura di Seiberg, è la leva più importante. I democratici potrebbero bloccare le nomine presidenziali e usare questo potere per ottenere propri membri in FDIC, SEC e CFTC, le tre agenzie centrali per la politica crypto. La senatrice Elizabeth Warren salirebbe alla presidenza della commissione Banche; alla Camera Maxine Waters guiderebbe i Servizi finanziari. Per le banche, osserva la nota, cambierebbe poco: le autorità continuerebbero ad allentare le regole su capitale e liquidità. Cointelegraph aggiunge che il nuovo equilibrio porterebbe maggiore attenzione sulle attività crypto legate a Trump.
Resta la strada delle agenzie. Secondo Cointelegraph, i dirigenti del settore si aspettano che siano i regolatori a guidare la politica crypto a prescindere dall’esito del voto, e Bitcoin Magazine nota che martedì la CFTC ha aperto agli equity perpetual futures sulle borse americane senza passare dal Congresso. Se il Senato cambia, osserva la testata, chi siede in quelle agenzie diventa la partita decisiva.
Cosa osservare nei prossimi giorni
Tre elementi da seguire. Il primo è la conferma ufficiale dei seggi alla Camera, che le fonti consultate non riportano ancora in modo definitivo. Il secondo è se il Senato uscente tenterà una votazione sul CLARITY Act prima del 3 gennaio. Il terzo è la composizione delle commissioni, da cui dipende quali proposte arriveranno su banche e crypto.
Per chi segue Bitcoin dall’Italia, il messaggio è di cautela: l’incertezza sulle regole americane è un fattore da monitorare, ma le fonti consultate non quantificano un effetto sul prezzo.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria: i dati passati non garantiscono i risultati futuri.
Domande frequenti sul Senato USA e Bitcoin
Chi ha vinto il Senato USA alle midterm 2026?
I democratici, secondo Cointelegraph che cita l’Associated Press: con la vittoria di Josh Turek in Iowa la coalizione, indipendenti compresi, arriva a 51 seggi.
Perché Bitcoin è sceso a 75.700$?
Secondo CoinDesk, i primi risultati che indicavano i democratici in vantaggio hanno fatto scendere future azionari e dollaro e salire i titoli di Stato; Bitcoin ha toccato brevemente 75.700$.
Che cosa succede al CLARITY Act?
Resta fermo dopo il voto procedurale fallito 49 a 50 il 15 settembre. Se non passa prima del 3 gennaio, decade e va ripresentato, secondo Bitcoin Magazine; TD Cowen non lo vede approvato nei prossimi due anni in caso di vittoria democratica in entrambe le camere.
Il risultato elettorale riguarda chi possiede Bitcoin?
Le fonti consultate non trattano il tema. Il CLARITY Act, come descritto da Bitcoin Magazine, riguarda le regole di vigilanza sul mercato, non la custodia dei Bitcoin.
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