BIP-110 al 2,60%: a un Giorno dal Blocco 961.632, Piano B

Il periodo di segnalazione volontaria per BIP-110 si avvia alla chiusura: al blocco 961.459 (rilevazione in tempo reale su bip110monitor.com), il supporto dei miner resta fermo al 2,60%, ben lontano dalla soglia del 55% richiesta per l’attivazione. Mancano circa 172 blocchi, circa un giorno e mezzo, al blocco 961.632 che chiuderà definitivamente la finestra volontaria e aprirà la fase di enforcement. Nel frattempo lo sviluppatore Chris Guida ha reso pubblico un piano di riserva per cambiare l’algoritmo di mining di Bitcoin, nel caso in cui i miner respingano la softfork.

Cosa Sta Succedendo al Blocco 961.632

BIP-110 è una proposta di softfork temporanea che limiterebbe per un anno i dati arbitrari inseriti nelle transazioni Bitcoin, riportando il limite di OP_RETURN a 83 byte e restringendo gli script che oggi permettono inscrizioni in stile Ordinals. Per attivarsi ha bisogno del segnale del 55% dei blocchi (1.109 su 2.016) in un singolo periodo di difficoltà. Secondo bip110monitor.com, il periodo attuale (476, blocchi 959.616-961.631) ha raccolto solo 48 segnalazioni su 1.844 blocchi tracciati, il 2,60%; il periodo precedente si era fermato all’1,29% (26 blocchi su 2.016). Il dato è confermato in tempo reale anche dall’esploratore mempool.space, che alla stesura di questo articolo segnava la stessa altezza di blocco.

Chi Sostiene e Chi Si Oppone

BIP-110 nasce da un gruppo di operatori di nodi Bitcoin Knots che vogliono limitare l’uso del blocco per dati non finanziari, in particolare le inscrizioni in stile Ordinals che dal 2023 occupano spazio altrimenti destinato alle transazioni. L’opposizione, però, resta ampia e trasversale. Adam Back, CEO di Blockstream, aveva definito la proposta “idiocrazia” in una precedente presa di posizione riportata da questa testata, sostenendo che i sostenitori confondono la pressione sui social con un reale consenso di rete, e prevedendo che il segnale si fermerebbe “quasi subito” una volta avviata la fase obbligatoria. Michael Saylor, fondatore di MicroStrategy, aveva invece pubblicato un saggio con 100 argomenti contrari, definendo l’iniziativa una “Bitcoin Iatrogenic Proposal” — un intervento che rischia di causare più danni del problema che vuole risolvere.

Il Piano B: lo “PoW Switch” di Chris Guida

Secondo quanto riportato da Bitcoin.com News, lo sviluppatore Chris Guida ha ripreso un codice del 2017 scritto da Luke Dashjr per cambiare l’algoritmo di proof-of-work (PoW, il meccanismo che regola il mining) su un’eventuale catena minoritaria nata da un fork di BIP-110. Il nuovo algoritmo renderebbe inutilizzabili gli ASIC (i chip specializzati per il mining di Bitcoin) attuali, aprendo la strada a hardware diverso. La documentazione del progetto lo descrive così: “This is just some code to have in our back pocket in case miners betray bitcoin” (è solo codice da tenere in tasca nel caso i miner tradiscano Bitcoin). Non è un piano attivo, ma una contromisura predisposta per lo scenario in cui i miner ignorino la softfork.

📱 Ricevi tutte le notizie Bitcoin direttamente sul tuo iPhone

Scarica BitcoinLive24 Gratis

Perché Conta: i Tre Scenari Possibili

Bitcoin Magazine ha delineato tre esiti possibili per BIP-110, riassunti nella tabella sotto.

ScenarioProbabilitàCosa succede
Signaling resta basso (1-2%)Più probabileI nodi Bitcoin Knots che applicano BIP-110 restano isolati, vedendo pochi blocchi a settimana; la rete Bitcoin Core prosegue normalmente
Quasi tutti i miner segnalanoBassaAttivazione al blocco 961.632, ma resta il rischio che i miner segnalino senza applicare davvero le regole
Minoranza significativa segnalaBassaNasce una catena minoritaria parallela con conferme più lente, potenzialmente permanente

Secondo Bitcoin Magazine, la complicazione più critica riguarda la terza ipotesi: BIP-110 non include replay protection (un meccanismo che impedisce a una transazione di essere valida su entrambe le catene dopo uno split), quindi in caso di divisione la stessa transazione potrebbe essere eseguita due volte su due reti diverse. Anche se una minoranza di miner riuscisse a far partire una catena separata, questa resterebbe esposta al rischio di un “wipeout”: se la catena principale (con più potenza di calcolo complessiva) supera in lunghezza quella minoritaria, i nodi che seguono le regole standard di Bitcoin scarterebbero i blocchi della catena minoritaria, azzerandone la storia.

Cosa Significa per chi Usa Bitcoin

L’implicazione più concreta riguarda la Lightning Network (la rete di pagamenti istantanei costruita sopra Bitcoin): il fornitore di nodi Start9 ha avvertito che i canali aperti prima di un eventuale fork potrebbero diventare difficili da recuperare in caso di split, e ha consigliato chiusure cooperative preventive dei canali più esposti. Per chi detiene Bitcoin in autocustodia il rischio pratico, nello scenario più probabile, resta comunque limitato: BIP-110 richiederebbe un cambio di regole condiviso dalla maggioranza della rete, soglia che oggi è lontana di oltre 20 volte. Chi usa exchange centralizzati o wallet custodial non deve gestire direttamente il rischio di replay, che resta a carico dei nodi e dei fornitori di infrastruttura; chi opera in autocustodia con canali Lightning attivi, invece, è il soggetto più esposto alle raccomandazioni di Start9. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.

Prospettive: Cosa Aspettarsi nei Prossimi Giorni

La finestra volontaria si chiude al blocco 961.632, atteso entro l’8-9 agosto 2026. Da lì si apre la fase di enforcement, in cui i nodi che applicano BIP-110 inizieranno a rifiutare i blocchi non conformi. La redazione di BitcoinLive24 ha seguito l’evoluzione della proposta fin dal rifiuto pubblico di Michael Saylor, che aveva bollato l’iniziativa come un rischio per la neutralità di Bitcoin rispetto al contenuto delle transazioni, fino agli aggiornamenti precedenti sul countdown dei periodi di segnalazione. Con il supporto dei miner ancora sotto il 3%, lo scenario di un’attivazione resta improbabile, ma il piano di riserva sull’algoritmo mostra che una parte della comunità si prepara comunque all’ipotesi di uno scontro aperto con i miner.

Domande Frequenti su BIP-110

Cos’è BIP-110?
BIP-110 è una proposta di softfork temporanea che limiterebbe per un anno i dati arbitrari nelle transazioni Bitcoin, riducendo il limite di OP_RETURN a 83 byte per contrastare le inscrizioni in stile Ordinals.

Cosa succede se il signaling non raggiunge il 55%?
La proposta non si attiva in quel periodo di difficoltà (2.016 blocchi, circa due settimane); al momento il supporto è al 2,60%, ben sotto la soglia richiesta.

Cos’è il “PoW switch” proposto come piano B?
È un codice predisposto dallo sviluppatore Chris Guida per cambiare l’algoritmo di mining su un’eventuale catena minoritaria nata da BIP-110, rendendo inutilizzabili gli ASIC attuali; non è un piano attivo ma una contromisura di riserva.

Quando si chiude la finestra di segnalazione volontaria?
Al blocco 961.632, atteso entro l’8-9 agosto 2026, secondo i dati in tempo reale di bip110monitor.com e mempool.space.

Segui l’evoluzione di BIP-110 e delle altre notizie Bitcoin in tempo reale: scarica l’app BitcoinLive24.

📱 Segui Bitcoin in tempo reale con l'app gratuita BitcoinLive24

App Store · Google Play

Trevis

Sviluppatore e fondatore di BitcoinLive24, l app gratuita per seguire Bitcoin in tempo reale. Guida il progetto editoriale di BitcoinLive24 News per Offsquare srl.

Lascia un commento

BitcoinLive24
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.