Bitcoin ha toccato quasi 64.000 dollari venerdì 10 luglio 2026, registrando un guadagno del 3,5% nelle ultime 24 ore e del 4,2% nell’arco della settimana. Il dato più sorprendente, secondo CoinDesk, è che questo rialzo è avvenuto nonostante una settimana piena di shock macro: un’ondata di volatilità petrolifera, un selloff obbligazionario, una rivalutazione hawkish della Fed e due round di attacchi americani contro l’Iran.
Cosa è Successo: Bitcoin a Quasi $64.000
Bitcoin ha toccato un massimo intraday vicino a 63.950 dollari nella notte tra giovedì e venerdì, dopo essere scivolato fino a circa 61.850 dollari durante la sessione asiatica. Il volume di scambi nelle 24 ore si è attestato attorno a 28 miliardi di dollari, confermando una partecipazione di mercato sostenuta. Secondo i dati di CoinDesk, nessun catalizzatore interno al mondo crypto ha guidato il movimento: la spinta è arrivata dall’esterno.
Perché è Importante: il Rally Macro che Bitcoin Non Si Aspettava
La settimana dal 4 al 10 luglio 2026 ha messo alla prova la resilienza di Bitcoin in modo eccezionale. L’oro nero è schizzato temporaneamente dopo le tensioni nello Stretto di Hormuz, i rendimenti dei Treasury americani si sono impennati sulla scia di dati occupazionali sopra le attese, e la Fed ha ridisegnato al rialzo le aspettative sui tassi. Eppure Bitcoin ha chiuso la settimana in verde.
La vera notizia è che Bitcoin si è mosso come un asset macro, correlato più ai mercati azionari asiatici che alle notizie del settore cripto. La Borsa di Seoul (Kospi) ha guadagnato il 4% in una seduta, grazie all’euforia per l’intelligenza artificiale e al maxi-collocamento azionario di SK Hynix da 26,5 miliardi di dollari. Bitcoin ha cavalcato la stessa onda di ottimismo tecnologico. Come analizzato da BitcoinLive24 nella settimana precedente, la domanda di Bitcoin era già tornata ai livelli più alti del 2026, con i futures che segnalavano una ripresa strutturale.
Il Fattore Yen: Forza Valutaria e Debolezza del Dollaro
Paradossalmente, la rivalutazione dello yen giapponese — solitamente un segnale negativo per gli asset rischiosi — ha contribuito a spingere Bitcoin in termini di dollari. Il gauge del dollaro di Bloomberg ha registrato il secondo calo settimanale consecutivo, rendendo Bitcoin più competitivo per gli investitori internazionali che operano in valuta non-USD. Lo yen si è rafforzato dello 0,6% contro il dollaro nella seduta di venerdì, dopo le dichiarazioni del Ministro delle Finanze giapponese Katayama sui fondi pensione.
Le Reazioni degli Analisti
Shawn Young, chief analyst di MEXC Research, ha commentato così la dinamica di mercato: “Una volta che le liquidazioni cominciano a guidare l’azione del prezzo, il mercato può muoversi più velocemente di quanto giustificherebbe la domanda reale.” Il commento suggerisce che la fase ribassista delle ultime settimane potrebbe aver creato le condizioni per un recupero amplificato dai long liquidati.
Il rally di Bitcoin non ha trascinato uniformemente tutto il mercato: Ethereum ha guadagnato il 2,6% a 1.760 dollari (+4% settimanale), ma Solana ha perso il 2,1% nella settimana, evidenziando una rotazione selettiva verso Bitcoin. Per un confronto con il quadro macroeconomico dei Bitcoin ETF, si rimanda all’analisi di BitcoinLive24 sugli afflussi ETF della settimana scorsa.
Cosa Aspettarsi: Scenari a Breve Termine
I trader guardano ora a due livelli chiave: il supporto a 62.000 dollari (minimo intraday di questa settimana) e la resistenza psicologica a 65.000 dollari. Se il sentiment macro dovesse restare favorevole — con dollaro debole e mercati azionari asiatici in ripresa — Bitcoin avrebbe le condizioni per un test di quota 65.000-67.000 dollari nelle prossime sessioni.
Il fattore Iran rimane la principale variabile di rischio. Un’escalation militare nel Golfo Persico potrebbe spingere il petrolio sopra i 90 dollari al barile e forzare una nuova rivalutazione hawkish della Fed, con effetti potenzialmente negativi per gli asset rischiosi. Tuttavia, Bitcoin ha già dimostrato questa settimana di saper reggere a due round di attacchi USA contro l’Iran.
| Asset | Variazione 24h | Variazione 7 giorni |
|---|---|---|
| Bitcoin (BTC) | +3,5% | +4,2% |
| Ethereum (ETH) | +2,6% | +4,0% |
| Solana (SOL) | +2,6% | -2,1% |
| XRP | +2,2% | n.d. |
| Dogecoin (DOGE) | +2,6% | n.d. |
Conclusione
Il rialzo di Bitcoin verso i 64.000 dollari nella settimana del 10 luglio 2026 racconta una storia insolita: la prima criptovaluta per capitalizzazione ha chiuso in positivo assorbendo una combinazione di shock macro che avrebbe normalmente penalizzato gli asset rischiosi. La correlazione con i mercati asiatici dei semiconduttori e la debolezza del dollaro sono i fattori chiave da monitorare nelle prossime sedute. Segui gli aggiornamenti in tempo reale sull’app BitcoinLive24.
FAQ
Perché Bitcoin è salito vicino a $64.000 il 10 luglio 2026?
Bitcoin ha guadagnato il 3,5% avvicinandosi a 64.000 dollari grazie al rally dei semiconduttori asiatici — guidato dal Kospi di Seoul a +4% — e alla debolezza del dollaro USA, che ha reso BTC più attraente per gli investitori internazionali. Nessun catalizzatore crypto-specifico ha guidato il movimento, secondo CoinDesk.
Bitcoin ha resistito agli attacchi USA contro l’Iran?
Sì. Bitcoin ha chiuso la settimana del 4-10 luglio in rialzo del 4,2% nonostante due round di attacchi USA contro l’Iran, uno shock petrolifero, un selloff obbligazionario e una rivalutazione hawkish delle aspettative Fed. Questo dimostra una resilienza macro insolita per un asset tradizionalmente volatile.
Quali sono i prossimi livelli chiave da monitorare per Bitcoin?
I trader guardano al supporto a 62.000 dollari (minimo intraday della settimana) e alla resistenza a 65.000 dollari come prossimo target. Un mantenimento sopra 62.000 dollari con dollaro debole potrebbe aprire la strada verso 65.000-67.000 dollari nelle prossime sessioni.
Scarica l’app BitcoinLive24 per ricevere notifiche push istantanee sui movimenti di Bitcoin.
