Le balene di Bitcoin (i grandi detentori con posizioni rilevanti) non hanno mai indicato il rischio quantum tra i motivi delle vendite recenti, mentre gli investitori istituzionali lo citano sempre più spesso come motivo per non comprare. Lo rivela Alex Thorn, managing director e responsabile della ricerca di Galaxy Digital (societa’ di investimento crypto quotata al Nasdaq), in una serie di post pubblicati il 15 luglio 2026 su X. La distinzione separa per la prima volta in modo netto il dibattito tecnologico sul quantum computing dal comportamento reale dei grandi wallet Bitcoin.
Bitcoin a 64.586$: il Contesto di Mercato Attuale
Al momento della stesura Bitcoin scambia a circa 64.586$, in leggero rialzo (+0,16% nelle ultime 24 ore) secondo i dati di CoinGecko. Il prezzo si muove in un range relativamente stretto dopo settimane di volatilita’ legate ai dati sull’inflazione USA e alle tensioni geopolitiche, in un contesto in cui BitcoinLive24 ha gia’ documentato sia le rassicurazioni di BlackRock sul rischio leva sia le previsioni ribassiste di analisti come Peter Schiff.
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Prezzo Bitcoin | 64.586$ | CoinGecko |
| Variazione 24h | +0,16% | CoinGecko |
| Coin “risvegliate” nel 2026 vs 2025 | Meno della metà | Galaxy Digital (Alex Thorn) |
| Motivo vendita whale legato al quantum | Non riscontrato | Galaxy Digital (Alex Thorn) |
Cosa Ha Detto Alex Thorn di Galaxy Digital
Il 15 luglio Thorn ha scritto su X: “We work with a lot of whales and none has mentioned quantum as a reason for selling” (“lavoriamo con molte balene e nessuna ha menzionato il quantum come motivo di vendita”). La precisazione arriva mentre il mercato continua a interrogarsi sulle cause dei recenti movimenti di vecchie coin Bitcoin, spesso attribuiti in modo affrettato al timore che i computer quantistici possano un giorno violare le chiavi crittografiche piu’ datate.
Sul fronte opposto, Thorn ha aggiunto: “Have heard quantum fears as a reason not to buy from institutional investors, though” (“ho pero’ sentito il quantum citato come motivo per non comprare da parte di investitori istituzionali”). Il capo della ricerca di Galaxy Digital distingue quindi due comportamenti opposti sullo stesso tema: chi gia’ detiene Bitcoin non lo cita come causa di vendita, mentre chi valuta un ingresso lo considera un freno.
Balene vs Istituzionali: Due Reazioni Diverse al Rischio Quantum
La differenza individuata da Galaxy Digital ha un impatto diretto sulla lettura dei dati on-chain (le transazioni registrate pubblicamente sulla blockchain). Se i grandi detentori storici non stanno liquidando posizioni per paura del quantum, i movimenti di vecchie coin osservati negli ultimi mesi vanno spiegati con altre dinamiche — trasferimenti tra wallet, custodia istituzionale o normale rotazione di portafoglio — non con una fuga dal rischio tecnologico.
| Categoria | Reazione al rischio quantum | Effetto sul mercato |
|---|---|---|
| Balene esistenti | Nessuna vendita attribuita al quantum | Nessuna pressione di vendita aggiuntiva |
| Investitori istituzionali (nuovi ingressi) | Citato come motivo di cautela | Potenziale freno alla domanda |
La “Grande Distribuzione” del 2024-2025 Volge al Termine
Nello stesso filo di post, Thorn ha descritto il fenomeno che Galaxy Digital chiama “great distribution” (“grande distribuzione”): un’enorme quantita’ di Bitcoin datati e’ tornata in movimento on-chain tra il 2024 e il 2025, un’ondata seconda solo a quella del 2017. Secondo Thorn, “questa grande distribuzione e’ in gran parte terminata e il 2026 e’ sulla buona strada per registrare meno della meta’ delle coin risvegliate rispetto all’anno scorso”.
Il solo movimento on-chain, pero’, non chiarisce se quelle coin siano state effettivamente vendute, trasferite tra wallet dello stesso proprietario, spostate da custodi istituzionali o utilizzate per altri scopi. E’ un limite che gli analisti on-chain sottolineano spesso quando si interpretano i dati di “risveglio” dei wallet dormienti — un tema che BitcoinLive24 ha gia’ seguito da vicino in casi come il Quantum Risk Score lanciato da BitGo.
Il Rischio Quantum per Bitcoin: Cosa Sappiamo Finora
Il dibattito sul quantum computing applicato a Bitcoin riguarda la tenuta futura delle protezioni crittografiche della rete, non un rischio gia’ attivo oggi. Thorn stesso ha inquadrato la questione in prospettiva: “Work is being done on quantum and more work is coming, so I think those fears will assuage” (“si sta lavorando sul quantum e ne arrivera’ altro, quindi penso che questi timori si attenueranno”). Anche Coinbase Institutional ha descritto il quantum computing come una considerazione di lungo periodo per Bitcoin, discutendo possibili strategie di mitigazione — una linea coerente con quanto BitcoinLive24 aveva gia’ riportato a proposito dell’avvertimento di Moody’s sulla scadenza del 2030.
Qualsiasi transizione crittografica su larga scala richiederebbe un coordinamento tra sviluppatori, exchange, custodi e utenti — un processo che, secondo gli analisti citati, e’ gia’ iniziato ma resta lontano dall’essere urgente sul piano tecnico.
Cosa Significa per gli Investitori
Per chi segue Bitcoin da vicino, il messaggio di Galaxy Digital ridimensiona una narrativa che negli ultimi mesi ha spesso collegato in modo diretto i movimenti di vecchie coin al timore quantum. I dati di Thorn suggeriscono che il vero freno, se esiste, riguarda oggi la domanda istituzionale in ingresso piu’ che le posizioni gia’ detenute. Resta comunque un tema da monitorare: la community Bitcoin continua a discutere proposte tecniche per rafforzare la resistenza della rete ai computer quantistici prima che diventino una minaccia concreta.
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Domande Frequenti
Le balene Bitcoin stanno vendendo per paura del quantum computing?
No. Secondo Alex Thorn di Galaxy Digital, nessuna delle grandi balene con cui la societa’ lavora ha indicato il rischio quantum come motivo di vendita.
Chi cita il quantum computing come motivo di preoccupazione su Bitcoin?
Secondo Thorn, sono soprattutto gli investitori istituzionali che valutano un primo ingresso su Bitcoin a citare il rischio quantum come motivo di cautela, non chi gia’ detiene posizioni.
Cos’e’ la “grande distribuzione” di Bitcoin descritta da Galaxy Digital?
E’ il termine usato da Alex Thorn per descrivere l’ondata di movimento on-chain di vecchie coin Bitcoin registrata tra il 2024 e il 2025, seconda solo a quella del 2017. Secondo Thorn il fenomeno e’ in gran parte esaurito nel 2026.
Il quantum computing e’ oggi un rischio reale per Bitcoin?
Non nell’immediato. Il rischio riguarda la tenuta futura della crittografia di Bitcoin di fronte a computer quantistici sufficientemente potenti, una capacita’ che oggi non esiste ancora. Sviluppatori e ricercatori stanno gia’ lavorando su possibili contromisure.
Cosa dice Coinbase Institutional sul rischio quantum per Bitcoin?
Coinbase Institutional considera il quantum computing una questione di lungo periodo per Bitcoin e ha discusso pubblicamente possibili strategie di mitigazione, in linea con la posizione di altri analisti istituzionali.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Fonte originale: Bitcoin.com News.
