Charles Hoskinson, fondatore di Cardano, ha lanciato Pogun, una piattaforma di finanza decentralizzata (DeFi) pensata per portare rendimento ai Bitcoin che restano fermi nei wallet. Il progetto, sviluppato dal team Input Output Group (IOG), punta a intercettare una fetta dei $1.600 miliardi in BTC inattivi secondo i dati riportati da crypto.news. Il rollout è previsto in tre fasi lungo il 2026 e la prima è già oggetto di voto sulla community treasury di Cardano.
Come Funziona Pogun: Bridge, Prestiti e Privacy
BitVM, la tecnologia alla base del bridge di Pogun, è stata proposta nell’ottobre 2023 dal ricercatore Robin Linus per portare smart contract trust-minimized su Bitcoin senza modificarne il protocollo di base. Pogun la applica per collegare l’architettura EUTXO di Cardano al modello UTXO nativo di Bitcoin, costruendo un “motore” DeFi dedicato al BTC che riduce — senza eliminarlo del tutto — il rischio di affidare i fondi a un singolo custode, il principale tallone d’Achille dei tradizionali bridge di Bitcoin “wrapped”. Il sistema integra anche Midnight, la partner chain di Cardano dedicata alla privacy, lanciata in mainnet a inizio 2026. Secondo crypto.news, ogni transazione su Pogun richiede il pagamento di una commissione in ADA, il token nativo di Cardano, versata in modo trasparente dagli utenti Bitcoin.
Le Tre Fasi del Rollout 2026
Il post ufficiale di Input Output Group descrive un piano in tre tappe, guidato dal team @omerh_, per trasformare il Bitcoin fermo in capitale produttivo:
| Fase | Periodo 2026 | Funzione |
|---|---|---|
| 1 | Secondo trimestre (Q2) | Mercato creditizio non a margine (non-margin credit market) su mainnet |
| 2 | Terzo trimestre (Q3) | Applicazione dedicata al rendimento (yield dApp) |
| 3 | Quarto trimestre (Q4) | Bridge Bitcoin trust-minimized basato su BitVM |
Il Finanziamento: $46,8 Milioni e il Voto dei DRep
Pogun non viaggia da solo: è una delle nove proposte incluse nella richiesta di finanziamento 2026 di Input Output alla Cardano treasury, per un totale di $46,8 milioni — quasi la metà rispetto ai $97,5 milioni chiesti l’anno precedente, secondo CoinDesk. Il pacchetto comprende anche Leios, l’aggiornamento del consenso che punta a portare la capacità della rete Cardano a oltre 1.000 transazioni al secondo. Il voto è affidato a circa 1.000 DRep, i delegati eletti della community, e si è svolto tra il 23 aprile e il 24 maggio 2026. I fondi, riporta CoinDesk, vengono erogati per milestone di consegna raggiunte e non anticipati in blocco.
Perché Cardano Ha Bisogno di Bitcoin
ADA è scambiata circa il 94% sotto il suo massimo storico del 2021, mentre il valore totale bloccato (TVL) nella DeFi di Cardano si aggira sui $1,1 miliardi, secondo i dati di crypto.news. Portare liquidità Bitcoin sulla rete, con ogni transazione che genera domanda strutturale per ADA tramite le commissioni, è per Hoskinson un modo per rilanciare l’ecosistema. Non tutta la community è convinta: crypto.news riporta la domanda pubblica di un membro della community Cardano, che si è chiesto che senso abbia detenere ADA piuttosto che Bitcoin direttamente, se è quest’ultimo a muovere il valore.
Cosa Significa per gli Investitori Bitcoin
Pogun offre ai possessori di Bitcoin accesso a prestiti e rendimento tramite il bridge BitVM, riducendo — ma non eliminando — il rischio custodiale tipico dei bridge cross-chain classici, senza dover cedere il controllo diretto dei propri fondi a un singolo intermediario. Resta però una tecnologia non ancora testata su larga scala: il lancio del primo modulo, il mercato creditizio, è previsto solo nel secondo trimestre 2026, mentre il bridge BitVM vero e proprio arriva per ultimo, nel quarto trimestre. L’adozione reale dipenderà dai volumi che il mercato creditizio riuscirà ad attrarre dopo il debutto su mainnet, e da quanta fiducia gli utenti Bitcoin saranno disposti ad accordare a un meccanismo cross-chain relativamente giovane.
Conclusione
Il debutto del mercato creditizio di Pogun nel secondo trimestre del 2026 sarà il primo banco di prova reale del progetto: solo allora si capirà se gli utenti Bitcoin sono disposti a fidarsi di un bridge di terze parti pur di ottenere rendimento. Cardano non è il primo ecosistema a inseguire il capitale Bitcoin rimasto fermo nei wallet, e Pogun si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge diversi ecosistemi blockchain alla ricerca di modi per attrarre liquidità BTC. BitcoinLive24 continuerà a seguire gli sviluppi delle tre fasi del rollout nel corso del 2026.
FAQ
Cos’è Pogun?
Pogun è una piattaforma DeFi sviluppata dal team di Input Output Group su Cardano per offrire prestiti e rendimento ai possessori di Bitcoin, tramite un bridge trust-minimized basato su BitVM.
Devo spostare i miei Bitcoin su Cardano per usare Pogun?
Sì: i Bitcoin devono attraversare il bridge dedicato per entrare nell’ecosistema DeFi di Cardano e diventare utilizzabili nei prodotti di prestito e rendimento di Pogun.
Pogun è sicuro?
Il progetto usa un’architettura BitVM definita trust-minimized, che riduce ma non elimina il rischio custodiale rispetto ai bridge Bitcoin “wrapped” tradizionali; non è ancora stata testata su larga scala.
Quando parte la prima fase di Pogun?
Il mercato creditizio non a margine è previsto in mainnet nel secondo trimestre del 2026, secondo l’annuncio ufficiale di Input Output Group.
Chi decide se Pogun riceve i fondi necessari?
La decisione spetta a circa 1.000 DRep, i delegati eletti della community Cardano, che votano sulle proposte di finanziamento della treasury.
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