L’inflazione americana è accelerata a settembre e Bitcoin ha ceduto circa 1.000 dollari subito dopo la pubblicazione del dato, scendendo verso 82.800 dollari. Secondo il rapporto del Bureau of Labor Statistics riportato da CoinDesk, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) è salito del 3,7% su base annua, contro il 3,4% di agosto e il 3,6% atteso dagli economisti. Il dato, scrive la testata, potrebbe riportare sul tavolo un rialzo dei tassi della Federal Reserve già a ottobre.
CPI USA di settembre: cosa dicono i numeri
Il CPI di settembre è cresciuto dello 0,6% rispetto ad agosto, quando l’aumento era stato dello 0,4%, ed è stato in linea con le previsioni, scrive CoinDesk. La sorpresa è arrivata dal confronto annuo, 3,7% contro attese del 3,6%, e dalla componente core, quella che esclude alimentari ed energia. Il CPI core è salito dello 0,3% mensile, come ad agosto ma sopra lo 0,2% atteso, e del 2,6% annuo contro il 2,4% del mese precedente e il 2,5% previsto.
| Indicatore | Settembre | Agosto | Attese |
|---|---|---|---|
| CPI mensile | 0,6% | 0,4% | 0,6% |
| CPI annuo | 3,7% | 3,4% | 3,6% |
| CPI core mensile | 0,3% | 0,3% | 0,2% |
| CPI core annuo | 2,6% | 2,4% | 2,5% |
Le attese in tabella sono quelle del consensus degli economisti interpellati da Dow Jones, riportate dal Daybook di CoinDesk. L’indice BLS conferma l’aumento: dalla serie CPI destagionalizzata del Bureau of Labor Statistics (BLS) risulta +0,65% sul mese e dalla serie del CPI core +0,33% (calcoli di BitcoinLive24 sugli indici BLS; il rapporto arrotonda a 0,6% e 0,3%).
Nei dati BLS l’indice della benzina (destagionalizzato) risulta in aumento di circa il 9,1% sul mese, 376,6 contro 345,2 di agosto (calcolo di BitcoinLive24). CoinDesk non indica quali componenti abbiano guidato il rialzo.
Bitcoin e mercati: la reazione al dato
Bitcoin è sceso di circa 1.000 dollari subito dopo il rapporto, scambiando intorno a 82.800 dollari, riferisce CoinDesk. Nello stesso momento il rendimento del Treasury decennale è salito di 9,3 punti base al 5,308% e quello biennale di 13,1 punti base al 4,924%. I future sul Nasdaq 100 hanno perso lo 0,65%, quelli sull’S&P 500 lo 0,3%, e l’oro è sceso dell’1,5% a 4.116 dollari l’oncia. Alle 13:00 UTC, secondo CoinGecko, Bitcoin valeva circa 82.700 dollari, in calo di circa lo 0,7% in 24 ore.
Prima del dato Bitcoin, intorno a 83.200 dollari nelle prime ore di mercoledì, era compresso in un intervallo. Il live blog di CoinDesk descrive il prezzo fermo tra la media mobile a 50 giorni, intorno a 81.000 dollari, e un tetto a 84.000 dollari che i compratori non hanno ancora superato. Lo stesso live blog osserva che Bitcoin si muove vicino al Nasdaq 100 nella classificazione del rischio degli istituzionali, e per Alex Kuptsikevich (FxPro) la cautela del listino tecnologico gli impedisce di «spiegare le ali».
Perché la Fed torna al centro: la lettura dei tassi
Prima del rapporto, vari esponenti della Fed avevano lasciato intendere un ulteriore rialzo di 25 punti base entro fine anno, osserva CoinDesk. Il mercato scontava una pausa alla riunione di fine ottobre e un rialzo a quella di inizio dicembre. Secondo CoinDesk, i dati di oggi potrebbero riportare sul tavolo un rialzo a ottobre.
Il nodo per Bitcoin sono i rendimenti. Il live blog di CoinDesk ricorda che la mattina del dato, poco prima della pubblicazione, il decennale era sceso al 5,20% dal 5,32% circa della settimana scorsa, quando era vicino ai massimi dal 2002, e che Bitcoin era stato frenato per tutto il mese dai timori sui tassi. Sul rapporto tra Bitcoin e rendimenti decennali BitcoinLive24 ha pubblicato l’analisi Bitcoin e Treasury a 10 anni, mentre il calo precedente sotto quota 84.000 dollari è raccontato in Bitcoin sotto 84.000$.
Cosa dicono gli analisti e cosa osservare ora
Prima del dato, Ryan Lee di Bitget Research segnalava nel Daybook di CoinDesk che il calo recente aveva ridotto la leva in Bitcoin senza forse eliminare le posizioni più rischiose: con rendimenti in rialzo e attese di tagli dei tassi in ritirata, il mercato resterebbe vulnerabile a nuove vendite forzate. I rendimenti sono poi saliti; l’inferenza sul rischio di vendite forzate è nostra. Per Javier Molina di eToro, citato dal live blog di CoinDesk, una ripresa duratura «richiederà una domanda d’acquisto genuina, non solo la chiusura di posizioni corte». Le citazioni degli analisti precedono il dato: nelle fonti consultate non compaiono ancora commenti successivi. Sempre secondo la testata, Bitcoin è circa il 34% sotto il record sopra 126.000 dollari di un anno fa.
I livelli da seguire, indicati dal live blog di CoinDesk, sono la media a 50 giorni vicino a 81.000 dollari e la soglia a 84.000: una chiusura giornaliera sopra quest’ultima sarebbe il primo segnale di uscita dall’intervallo. Si tratta di osservazioni sui livelli di mercato e non di indicazioni operative. Il quadro stagionale di ottobre è nell’analisi su Bitcoin Uptober 2026.
Per ricevere gli aggiornamenti sulle notizie Bitcoin in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.
Domande frequenti sul CPI e Bitcoin
Quanto è salita l’inflazione USA a settembre?
Il CPI è salito del 3,7% su base annua e dello 0,6% sul mese, secondo il rapporto del BLS riportato da CoinDesk; ad agosto l’inflazione annua era al 3,4%.
Perché Bitcoin è sceso dopo il dato?
Secondo CoinDesk il calo di circa 1.000 dollari è arrivato subito dopo il dato, insieme a un balzo dei rendimenti dei Treasury (decennale al 5,308%). La lettura di mercato è che un’inflazione più alta renda più probabili i rialzi dei tassi della Fed: è un’interpretazione, non un dato.
Che cos’è il CPI core?
È l’indice dei prezzi al consumo che esclude alimentari ed energia, componenti molto volatili. A settembre è cresciuto dello 0,3% sul mese e del 2,6% sull’anno.
La Fed alzerà i tassi a ottobre?
Non è deciso. Prima del dato il mercato scontava una pausa a fine ottobre e un rialzo a dicembre; secondo CoinDesk il dato di settembre potrebbe rimettere in gioco anche ottobre. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
